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Solitudine
anelito incessante
della mia vita in ascesa,
spazio della mia vita ferita,
sento nel tuo dolce tepore
un biancore di luna,
nobile atmosfera del mio soffrire,
sommesso ansimare nel triste mio cuore.
Quante emozioni innocenti emergono
dal tuo fondo di luce!
In te soave ritorna il dolore.
Consunto nella polvere
sorrido mesto al tuo lieve alitare,
ricomposto a sperare,
risento la vita.
...// Copyright: Giacomo Barbalace
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