Come sopravvivere pescando da una barca a vela. © max Nov 2005                 
  1. La Canna da pesca: Almeno da 25 libbre cosi' se abbocca un vero tonno non si rompe. Il filo deve scorrere su pulegge non su occhielli.Avvolge 480 m con filo da 0,7
  2. Il mulinello: Proporzionato alla preda da recuperare, diffidare da modelli economici cinesi. Preferire Penn ad esempio il modello Senator.
  3. L'esca: Artificiale tipo Rapala. Dimensione proporzionata alla preda. PiccolaPiccolo (3/4cm) sottocosta per prede da 1 o 2 kg massimo. Piu' grossa (12/15 cm)Grande per tonno da 20 o piu' Kg. Ami MOLTO robusti anche per esche piccole, sostituirli se ossidati.
  4. Il filo: Da 0,5 per sottocosta, da 0,7 o 1 per il largo.Almeno 300 mt sul mulinello. Una girella tra il filo principale e quello da 0,6  o1 metro dell'esca (quest'ultimo deve essere un poco piu' piccolo). Calare di poppa almeno 100 m di filo.
  5. Peso a siluro: Da 150 a 300g. ma e' opzionale. Nel caso a 3 metri dalla girella. Deve essere con le molle in plastica a sgancio rapido che non danneggiano il filo, tipo questo a lato.Piombo a sgancio rapidoPortacanna
  6. Il portacanna: E' indispensabile. Bloccare SIA il portacanna CHE la canna al pulpito della barca. Eviterete che venga strappato via dalla prima preda importante.
  7. Velocita' dell'imbarcazione: da 4,5 a 7 kn per Boniti e Tonni, a vela o a motore.
  8. Una seconda esca puo' essere calata sul lato opposto della canna con un affondatore (stim). Stesse precauzioni ma meglio con esca piccola dovendo recuperare a mano sulla tavoletta.
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