La nosta barca e' questa!  by Max 2007         Counter



La nostra barca e' un Sun Odyssey 33 (e' lungo 33 piedi). Classe 1992. Omologata  per poter navigare senza limiti dalla costa. Dispone di tre comode cabine, un piccolo bagno con la doccia, il quadrato con il forno, il frigorifero ed una dinette col tavolo che può trasformarsi in letto a due posti.

L'albero e' appoggiato in coperta e sostenuto da 8 sartie, dal paterazzo e dallo strallo di prua. Ora facciamo un giro dall'esterno, poi vedremo l'interno.


















Il pozzetto e' sufficientemente ampio per navigare in comodità e per potersi godere il sole e pranzare in rada. La timoneria  a ruota e' della White Lock inglese e permette un governo sicuro e molto preciso.
La bussola e' da 135mm ben visibile anche di notte e compensata.

Dal pozzetto si può operare su tutte le manovre correnti ad eccezione delle tre mani di terzaruoli. Ho previsto una modifica per poter prendere almeno la seconda dal pozzetto, ma e' ancora da implementare.

I cuscini un tessuto blu marino sono impermeabili ma noi li usiamo solo in porto.















Il sistema di ormeggio si avvale di un salpaancore della Lofrans. La potenza di 1kW e' tale da evitare qualunque colpo della strega alla schiena. Le batterie si lamentano un po quando e' in funzione ma con un uso oculato non abbiamo mai avuto problemi di sorta.




















Qui si vede il musone di prua con l'ancora CQR da 9 libbre. L'ancora e' collegata a 45 metri di catena da 8mm. Con questa soluzione abbiamo ormeggiato in rade della Corsica e della Spagna con venti di oltre 35 nodi dando non più di 35 metri in 3 metri d'acqua. Mai modificare quello che funziona bene!

Il lato di sinistra del musone è previsto per una manovra con una cima di ormeggio.


















L'albero e' armato in testa ed ha due ordini di crocette non acquartierate. Ho previsto tutti i rinvii per lo spinnaker e per lo spi asimmetrico. La cura dei particolari di questa barca si inizia a vedere già da questa foto: il supporto della campana del tangone e' mobile. Oggi, per ragioni di costo, sulle barche da crociera, la posizione del supporto della campana del tangone e' fissa.
Il riflettore radar e' sulla seconda crocetta di babordo.


















Gli arridatoi delle sartie sono in bronzo e di dimensioni generose. Oggi, arridatoi di queste dimensioni si montano solo su imbarcazioni da 43 piedi. Questa barca è nata per la navigazione in oceano ed era stata dimensionata in modo perfetto.

Si nota anche il rinvio del punto di scotta del genova (lo scottino blù).



















I rinvii alla base d'albero con i bozzelli originali (rossi) e quelli aggiunti. La tasca bianca serve per la manovella corta per prendere la mani di terzaroli attraverso il winch appena sopra e non visibile in questa foto.





















Una vista d'insieme della tuga. Pulita e comoda anche per sdraiarsi all'ombra della randa quando si naviga in Estate e fa caldo.
Si notano quattro prese d'aria sulla tuga (e non sul vetro dei passauomo come nelle barche d'oggi).
In questa foto si vede bene il sistema di regolazione del punto di scotta del genova, il trasto della randa. Non e' montato il caricabasso dello spi ed uno stopper a tribordo e' libero.
















La strumentazione originale comprende l'anemometro con l'indicazione della direzione del vento (a sinistra) e lo strumento Tridata con l'indicazione della profondità, della velocità, delle miglia percorse e di atre grandezze richiamabili mediate i tasti. Al centro la presa per il controllo del pilota automatico a distanza.





















Il pilota automatico e' un Autohelm serie 4000 sufficiente per tutte le condizioni di vento e mare che ho trovato.
Lo strumento e' collegato in rete con l'anemometro ed il GPS per poter navigare a vela e per seguire una rotta GPS a motore.



















La posizione dello strumento e' tale da poterlo attivare stando al timone.























Ecco una bella foto di quello che vede il timoniere.
La "ruota" nera è l'attuatore del pilota automatico.






















I bastingaggi ora sono in gomma e non più in plastica bianca perché più' comodi. La rete di protezione è fondamentale per la sicurezza. L'unico inconveniente e' di non poter mettere l'equipaggio con le gambe fuoribordo per contrastare lo sbandamento, ma su una barca da crociera non e' fondamentale.
Le bitte di ormeggio sono sovradimensionate anch'esse.


















Il lato di babordo.























Ora si entra nel quadrato. Qui il legno e' vero teak ed e' sovrano. I profili sono piegati a caldo. Gli osteriggi sono sulle mura e permettono un comodo passaggio d'aria che in Estate e' provvidenziale. Naturalmente, in navigazione, occorre tenerli chiusi!

Attorno al tavolo si possono sedere 6 persone. Una deve utilizzare il "puffo" che si scorre indietro.

Sulla parte sinistra del tavolo, cromato si vede la copertura del puntale che sopporta lo sforzo dell'albero sulla tuga.














Sul lato opposto della dinette vi e'
il frigorifero, il lavello, la cucina a gas e parzialmente visibile il tavolo da carteggio.
Il formo e' insuperabile per cuocere i pesci che a volte abboccano alle esche calate in mare.
Il lavello dispone dell'acqua dolce, calda e fredda e di acqua di mare per quando si e' in rada.


















Il lato del tavolo da carteggio con il VHF ed il supporto del GPS.






















L'armadietto contiene le cerate e gli estintori.























Il bagnetto col lavandino e la doccetta. Piccolo ma sufficiente. Il soffione del lavandino e' estraibile per poter effettuare la doccia quando all'esterno e' freddo.





















Cabina babordo
La cabina di babordo. Comoda anche per persone alte (io sono alto 1,87m). Ci si puo' dormire in due quando si e' in porto e da soli, molto comodamente, quando si e' in alto mare con la barca sbandata dal vento.




















Aerazione
L'aerazione delle due cabine di poppa e' demandata ai due osteriggi sulle mura della barca. In navigazione devono rimanere chiusi anche se e' quasi impossibile che il livello dello sbandamento sia tale da poter creare pericolo.





















Il vano motore con lo Yanmar da 27cv. Motore a gasolio eccezionale, a tre cilindri consuma circa 1,2/1,7 Litri ora a 2000 giri.
Il motore alimenta, tramite una linea d'asse, un'elica bipala fissa.
In condizioni di mare calmo si raggiungono i 6 nodi.

















by Max 2007









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