In
un piccolo territorio capace di produrre vini
eccezionali il concorso di molte felici condizioni naturali è un fenomeno
talmente complesso da non consentire una esatta definizione. Terreno, giacitura,
piogge, temperatura, umidità, ventilazione e insolazione sono diverse a distanza
di pochi chilometri. E' una equazione con un gran numero di incognite, una formula
magica che non arriveremo mai a scoprire. Si possono solo individuare ed enumerare
alcune delle caratteristiche favorevoli: i terreni calcarei ben drenati, l'apertura
delle colline sulla grande pianura che consente la ventilazione e una buona
insolazione; i venti provenienti dal vicino Alto Appennino che assicurano notti
fresche (queste e la piovosità estiva un po' maggiore interagiscono bene col
calore diurno, dovuto alla quota non elevata, assicurando una buona maturazione
e una vendemmia anticipata). Qui si produce il Carmignano
DOCG, grande vino da invecchiamento piacevole anche da giovane,
il Barco
Reale, che prende il nome dall'antica proprietà granducale, il
Vin
Ruspo (Rosato di Carmignano DOC), tutti con la stessa base varietale:
questa è la prima denominazione di origina toscana che prescrive, accanto al
Sangiovese, il Cabernet (fino al 20%), oltre al Canaiolo e ad altri vitigni
complementari.
Da
uve bianche si produce il Vin
Santo di Carmignano DOC, uno dei più apprezzati in assoluto,
e da uve rosse il Vin
Santo di Carmignano Occhio di Pernice DOC. La natura e i vitigni
sono artefici principali della tipicità e della qualità dei vini. Un vinificatore
onesto deve riconoscere che i grandi vini sono, prima di tutto, figli delle
grandi zone. Partendo da questa convinzione, cosa occorre per amministrare
bene i doni ricevuti? Attenzione, immaginazione, modestia, obbiettività,
memoria e soprattutto un grande amore per questo difficile mestiere. Il
lavoro dell'uomo, della scelta dei vitigni, dal modo di piantare, di potare,
di lavorare, di raccogliere, di vinificare e di invecchiare, ha una enorme
importanza. Ma la base naturale non è una sua invenzione. Gli è stata donata.
E qui la base esiste … da sempre. Dal famoso Ditirambo "Bacco in
Toscana", scritto dal Redi nel 1673, citiamo: "Ma se giara
io prendo in mano di brillante Carmignano, così grato in sen mi piove, ch'ambrosia
e nettar non invidio a Giove. Or questo che stillò dall'uve brune Di vigne
sassosissime toscane …"
Le aziende
vitivinicole che li producono sono ben liete di ricevere coloro che percorrono
la Strada
Medicea dei Vini di Carmignano.
E'
consigliabile preannunciare telefonicamente la visita, specialmente alle
aziende più piccole, per avere la certezza di trovare chi dovrebbe occuparsi
degli ospiti. La
Strada Medicea dei Vini di Carmignano non porta soltanto alle
vigne e alle cantine. Carmignano
è ricco di opere d'arte e di capolavori architettonici ed è uno dei centri
più importanti per gli scavi archeologici. I visitatori possono ammirare
la Visitazione, capolavoro del Pontormo, le tombe etrusche e i loro reperti,
le Chiese romaniche, le ville Medicee e molti altri luoghi ed opere di grande
bellezza e di grande interesse storico. La zona è anche ricca di attività
artigianali: dal ferro battuto alla ceramica,
al settore alimentare. Non mancano infine le possibilità ricettive, che
vanno dall'ottimo albergo all'agriturismo qualificato, al campeggio, e i
ristoranti che vanno dall'alta ristorazione alla buona cucina toscana. Per
maggiori dettagli gli interessati possono rivolgersi all'Ufficio Informazioni
della Strada
Medicea dei Vini di Carmignano, a Carmignano, in P.zza Vittorio
Emanuele 1, anche per telefono al n° 055/8712468.
Strada
Medicea dei Vini di Carmignano
c/o Proloco di Carmignano
Piazza Vittorio Emanuele II, 2 Carmignano
(Po)
Tel: 055/8712468 - Fax: 055/8711455
E-mail : [email protected]