| Pi� non s'incanteranno i miei occhi nei tuoi occhi, pi� non s'addolcir� vicino a te il mio dolore. Ma dove andr� porter� il tuo sguardo e dove camminerai porterai il mio dolore. Fui tuo, fosti mia. Che pi�? Insieme facemmo un angolo nella strada dove l'amore pass�. Fui tuo, fosti mia. Tu sarai di colui che t'amer�, di colui che taglier� nel tuo orto ci� che ho seminato io. Me ne vado. Sono triste; ma sempre sono triste. Vengo dalle tue braccia. Non so dove vado. � Dal tuo cuore un bimbo mi dice addio. E io gli dico addio. |
|||||||||
| AH VASTIT� DI PINI... Ah vastit� di pini, rumore d'onde che si frangono, lento gioco di luci, campana solitaria, crepuscolo che cade nei tuoi occhi, bambola, chiocciola terrestre, in te la terra canta! In te i fiumi cantano e in essi l'anima mia fugge come tu desideri e verso dove tu vorrai. Segnami la mia strada nel tuo arco di speranza e lancer� in delirio il mio stormo di frecce. Intorno a me sto osservando la tua cintura di nebbia e il tuo silenzio incalza le mie ore inseguite, e sei tu con le tue braccia di pietra trasparente dove i miei baci si ancorano e la mia umida ansia s'annida. Ah la tua voce misteriosa che l'amore tinge e piega nel crepuscolo risonante e morente! Cos� in ore profonde sopra i campi ho visto piegarsi le spighe sulla bocca del vento. |
|||||||||
| PERCH� TU MI ODA� Perch� tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge. Collana, sonaglio ebbro per le tue mani dolci come l'uva. E le vedo lontane le mie parole. Pi� che mie esse son tue. Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera. Si arrampicano cos� sulle pareti umide. Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso. Esse fuggono dal mio rifugio oscuro. Tu riempi tutto, tutto. Prima di te popolarono la solitudine che occupi, e sono abituate pi� di te alla mia tristezza. Ora voglio che dicano ci� che voglio dirti perch� tu oda come voglio che m'oda. Il vento dell'angoscia ancora le trascina. Uragani di sogni a volte ancora le abbattono. Senti altre voci nella mia voce addolorata. Pianto di vecchie bocche, sangue di vecchie suppliche. Amami, compagna. Non abbandonarmi. Seguimi. Seguimi, compagna, in quest'onda di angoscia. Ma vanno tingendosi del tuo amore le mie parole. Tu occupi tutto, tutto. Ne far� di tutte una collana infinita per le tue mani bianche, dolci come l'uva. |
|||||||||
| VAI ALLA SECONDA PAGINA DI POESIE... | |||||||||