Prima prova scritta in aula sui contenuti del I modulo La valutazione dell’elaborato verrà effettuata tenendo conto, in ordine di importanza, dell'appropriatezza delle risposte rispetto alle indicazioni fornite nella traccia del tema, del grado di completezza delle risposte, del grado di approfondimento (in senso critico e problematico) di alcuni profili concettuali che il candidato ritiene a suo avviso rilevanti per la comprensione del tema, della capacità del candidato di saper raccordare i diversi argomenti affrontati in aula.
Una valutazione a parte, ma complementare ai criteri prima enunciati, terrà conto dello stile e della forma (sia dal punto di vista logico che grammaticale) dell’elaborato
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LUNGHEZZA dell’elaborato: non inferiore a due pagine dattiloscritte; non superiore a quattro pagine dattiloscritte.
A scelta, uno dei seguenti temi di discussione
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Test in aula sui contenuti del II modulo |
AVVERTENZE: Ad ogni domanda è attribuito un punteggio che il candidato ottiene soltanto se ha dato la risposta giusta. Alla risposta sbagliata o all’assenza di risposta non è sottratto alcun punteggio. Si prega di indicare la risposta in modo chiaro ed inequivocabile.
PRIMA SEZIONE
Domande vero/falso
Segnare o barrare una delle due seguenti opzioni
In alcuni casi, qualcuna delle funzioni di supporto della "catena del valore di un’impresa" può a ragione inserirsi tra le funzioni primarie, come avviene ad esempio nel caso della R&S in aziende technology-basedVALE 1 PUNTO
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTIIl termine marketing mix si riferisce alle politiche di marketing che, nel loro insieme, compongono la miscela degli strumenti rivolti all’ottenimento degli obiettivi di mercato
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTIIl prezzo e la qualità sono due importanti variabili di posizionamento delle marche
| VERO | |
| FALSO |
VALE 1 PUNTOLa curva del ciclo di vita del prodotto è costruita facendo riferimento alle dimensioni del tempo (asse ascisse) e delle vendite e profitti (asse ordinate)
| VERO | |
| FALSO |
VALE 1,5 PUNTINella matrice del portafoglio prodotti, i prodotti "enigmi" sono definiti da una condizione di utili bassi e instabili, di flusso di cassa di equilibrio (o, comunque negativo) e da un orientamento strategico al disinvestimento
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTIPer prodotti difficilmente differenziabili sotto il profilo qualitativo o psicologico, la leadership di costo, e dunque il fattore prezzo, rappresenta la strategia competitiva vincente.
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTIIl metodo più comunemente adottato per la determinazione del prezzo di vendita è quello di basare il prezzo sul costo, cioè aggiungere al costo del prodotto un certo margine di profitto
| VERO | |
| FALSO |
VALE 1 PUNTOValutare la seguente affermazione: "Se l’elasticità dovesse risultare positiva (ad un aumento del prezzo di B corrisponde un aumento delle vendite di A), i beni sarebbero da considerarsi come intersostituibili; se negativa, i beni sarebbero da considerarsi some complementari; se bassa o nulla, come non correlati.
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTII prezzi liberi sono quelli liberamente suggeriti dal consumatore
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTINel comprendere l’evoluzione della funzione di produzione, sono rilevanti alcune condizioni del contesto economico quali la domanda, l’offerta e le tecnologie
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTIIl significato più intrinseco della rivoluzione industriale consiste nella replicabilità del sapere tecnico
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTINel modello cosiddetto post-fordista, l’impresa, sempre più snella, diventa un centro di competenze.
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTINella classificazione di Hayes e Wheelwright, la produzione su progetto e su commessa sono due modelli analoghi
| VERO | |
| FALSO |
VALE 1 PUNTOMuovendo dalla produzione su progetto alla produzione a flusso continuo, i flussi di produzione diventano via via più regolari, ma sempre più flessibili
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTI:Il cantiere edile è l’esempio di un’impresa che adotta un modello di layout per prodotto
| VERO | |
| FALSO |
VALE 1 PUNTONella scelta della politica produttiva da adottare, l’opzione perseguibile dalle imprese è tra il livellamento della produzione e l’inseguimento della domanda
| VERO | |
| FALSO |
VALE 1 PUNTONella definizione del piano principale di produzione, non è necessario definire la distinta base per i prodotti a struttura complessa
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTINegli acquisti strategici l’esigenza di coinvolgere il fornitore nel processo produttivo dell’impresa cliente è molto forte
| VERO | |
| FALSO |
VALE 1 PUNTOUno dei benefici del c.d. modello di fornitura singola è l’elevato potere di negoziazione nei confronti dell’impresa fornitrice
| VERO | |
| FALSO |
VALE 0,5 PUNTIIl modello di fornitura multipla evita la dipendenza da un unico fornitore, mentre la fornitura parallela non stimola forme di incentivazione fra i fornitori
| VERO | |
| FALSO |
VALE 1 PUNTOI costi cosiddetti di switching sono oneri che incidono direttamente sul livello di competitività del rapporto tra impresa cliente e fornitore
| VERO | |
| FALSO |
SECONDA SEZIONE
Domande a risposta multipla
Rispondere, barrando o segnando una sola delle seguenti risposte
Quale tra i seguenti non è considerabile in senso stretto un orientamento dell’impresa nei confronti del mercato VALE 1 PUNTO
| Orientamento al mercato | |
| Orientamento ai servizi | |
| Orientamento al business | |
| Orientamento al prodotto |
VALE 1 PUNTOIl contenuto dell’azione di marketing è definito dalle seguenti attività ad eccezione di:
| Analisi del mercato | |
| Esecuzione della vendita | |
| Promozione della domanda | |
| Programmazione dei prodotti | |
| Gestione degli impianti |
VALE 2 PUNTII quattro concetti fondamentali del marketing del prodotto sono le seguenti impostazioni strategiche ad eccezione di:
| Multiformità delle scelte inerenti la politica del prodotto | |
| Scelta del canale di distribuzione | |
| Ampiezza dell’offerta | |
| Innovatività delle produzioni |
| Differenziazione degli assortimenti |
di fasi riportate di seguito rappresenta il modello del ciclo di vita del prodotto VALE 1 PUNTOQuale fra le sequenze
| Sviluppo-Maturità-Saturazione-Declino | |
| Introduzione-Sviluppo-Saturazione-Declino | |
| Introduzione-Sviluppo-Maturità-Declino | |
| Introduzione-Sviluppo-Declino |
VALE 1,5 PUNTIQuale tra i seguenti elementi non può considerarsi una dimensione del matrice del portafoglio prodotti:
| Quota di mercato relativa | |
| Tasso annuale e reale di crescita del mercato | |
| Livello degli investimenti |
VALE 1 PUNTONel modello dell’imbuto promozionale proposto da Sciarelli, quale tra le seguenti attività non rientra fra le politiche di promozione:
| Pubbliche relazioni | |
| Vendite | |
| Pubblicità | |
| Promozione commerciale | |
| Attività persuasiva dei venditori |
VALE 1 PUNTOQuali tra i seguenti operatori non possono essere considerati soggetti imprenditoriali del canale di distribuzione:
| Produttori | |
| Grossisti | |
| Dettaglianti |
| Consumatori |
VALE 2 PUNTIQuali tra le seguenti scelte non rientra nell’ambito della progettazione del sistema di produzione:
| Dimensionamento della capacità produttiva |
| Controllo della produzione |
| Organizzazione delle risorse fisiche | |
| Organizzazione delle risorse umane |
| Definizione del processo produttivo |
VALE 2 PUNTINella progettazione del sistema produttivo, possono prospettarsi le seguenti modalità di risposta alla domanda ad eccezione di:
| Assemble to stock | |
| Make to stock | |
| Make to order | |
| Assemble to order |
VALE 1,5 PUNTIQuale tra i seguenti elementi non è rilevante in fase di programmazione della produzione:
| Dati sugli ordini di produzione | |
| Dati sulle previsioni di vendita | |
| Dati inerenti il flusso di cassa | |
| Informazioni sulle potenzialità del sistema di produzione |
VALE 1,5 PUNTIQuale fra le seguenti non è una condizione rilevante per comprendere la natura del rapporto fra impresa e fornitore
| Natura dell’attività svolta dal fornitore | |
| Dimensioni del fornitore | |
| Natura dell’attività svolta dall’impresa cliente | |
| Grado di integrazione verticale dell’impresa cliente |
VALE 1 PUNTOQuale tra le seguenti non rientra tra le variabili critiche per la definizione di una tecnica di "vendor rating" di selezione e valutazione del fornitore
| Il prezzo | |
| Gli obiettivi del rapporto di fornitura | |
| Gli attributi del fornitore |
VALE 1 PUNTOQuale tra le seguenti si può considerare una tecnica di gestione basata sulla quantità fissa di materie e semilavorati da ordinare:
| Il just in time | |
| Il metodo delle scorte separate | |
| Il metodo del ciclo di ordinazione |
VALE 1 PUNTO:Quale tra le seguenti attività non è ricompresa fra le funzioni di supporto della catena del valore di un’impresa
| Approvvigionamento | |
| Attività infrastrutturali | |
| Sviluppo della tecnologia | |
| Logistica in uscita |
VALE 6 PUNTITERZA SEZIONE
Commentare, a scelta, uno dei seguenti temi di discussione
| Seconda prova scritta in aula sui contenuti del III e IV modulo |
Svolgere entrambi i quesiti
1° Quesito
Svolgere uno, a scelta, tra i seguenti temi:
2° Quesito
Svolgere uno, a scelta, tra i seguenti temi: