Università di Catania
Facoltà di Economia
Diploma di Laurea in
Economia ed Amministrazione delle Imprese
Anno accademico 1999-2000
Syllabus del Corso di
Economia e Gestione delle Imprese
Prof.
Rosario Faraci
AD ESCLUSIVO USO INTERNO DEI FREQUENTANTI IL CORSO
INFORMAZIONI GENERALI
Docente: Prof. Rosario Faraci
Orario delle lezioni: Lunedì – Martedì – Mercoledì: II semestre ore 9-11
Orario del ricevimento: Lunedì e Mercoledì ore 11-13 (II semestre)
Telef. 095 375344 (int.201) Fax 095 370574
e-mail: [email protected]
sito web: http://faraci.economia.unict.it/diploma
TESTI CONSIGLIATI
| S.Sciarelli, Economia e Gestione delle Imprese, Cedam, Padova, 1997. | |
| Formaper,Come fare un business plan, Sperling & Kupfer, Milano, 1998. |
Lo studente dovrà conoscere inoltre le letture aggiuntive (di articoli o capitoli di libri) e i casi aziendali che troveranno svolgimento in aula.
Parte prima
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI DEL CORSO
| Il corso di Economia e Gestione delle Imprese descrive le principali categorie concettuali economico-aziendali, le logiche di base e gli strumenti relativi alla gestione delle imprese. | |
| Sugli argomenti trattati lo studente sarà posto nelle condizioni di comprendere le categorie concettuali, le caratteristiche di base e le fondamentali specificità di ogni tematica; inoltre egli saprà sviluppare la propria capacità critica di discutere gli argomenti pratici e teorici che saranno ad oggetto del corso. | |
| Ogni studente sarà in grado di documentare, verbalmente o per iscritto, la conoscenza degli argomenti contenuti nei singoli moduli didattici e di sviluppare nuove idee (teoriche ed applicative) sui temi discussi in aula. |
Il corso, pur mantenendo una propria unità di fondo, è articolato su base semestrale in 4 moduli didattici, ciascuno con obiettivi formativi suoi propri che verranno specificati di seguito.
E’ parte integrante del programma didattico una serie di esercitazioni che potranno articolarsi nella preparazione e nella discussione in aula da parte degli studenti di casi aziendali, che verranno preventivamente distribuiti, volti ad approfondire particolari momenti del programma. A questo si affiancheranno alcune testimonianze operative da parte di esponenti della realtà imprenditoriale locale e nazionale.
Parte seconda
"FORMAT" DEL CORSO
Data la natura degli obiettivi, il "format" del corso privilegia la discussione e un’attiva partecipazione degli studenti in aula. E’ responsabilità primaria dello studente il controllo del proprio processo di apprendimento. Si consiglia di leggere preventivamente i contenuti della lezione in modo da facilitare la comprensione e la discussione in aula. La discussione in classe sarà basata sulle letture che lo studente dovrà conoscere nonché su esperienze personali dello studente e sui contenuti di articoli, casi aziendali e altro materiale didattico.
"REQUIREMENTS" DEL CORSO
Gli studenti frequentanti il corso di Economia e Gestione delle Imprese riceveranno un punteggio per ciascuna delle attività che verranno svolte sia in aula che a casa. Alcune attività saranno svolte individualmente, altre saranno il risultato di un lavoro di un gruppo. Il massimo punteggio ottenibile è 400 punti. Il punteggio verrà distribuito nel modo seguente:
|
Attività |
Punteggio max |
|
|
Valutazioni individuali inerenti il processo di apprendimento |
||
|
Presenza in aula |
30 |
|
|
Partecipazione attiva in aula (relativa alle prove che verranno svolte in aula) |
70 |
|
|
Capacità di aggiornamento su temi desunti dalla realtà aziendale |
20 |
|
|
Valutazioni individuali inerenti i contenuti del programma |
||
|
Relazione scritta da svolgersi a casa (relativa ai contenuti del 1° modulo) |
20 |
|
|
Test in aula inerente il 2° modulo (test di valutazione da svolgersi in aula) |
40 |
|
|
Test in aula relativo ai contenuti del 3° e 4° modulo |
30 |
|
|
Valutazioni relative ai lavori di gruppo |
||
|
Presentazione di un caso aziendale in aula |
50 |
|
|
Discussione finale su un business plan redatto |
140 |
|
|
Valutazione finale |
400 |
|
"GRADING" – Conversione del punteggio finale ottenuto secondo il sistema tradizionale in trentesimi.
|
Tra 400 e 380 punti |
100 – 95 |
Voto: 30 |
|
Tra 379 e 370 punti |
94.75 – 92.5 |
Voto: 29 |
|
Tra 369 e 350 punti |
92.25 – 87.5 |
Voto: 28 |
|
Tra 349 e 340 punti |
87.25 – 85 |
Voto: 27 |
|
Tra 339 e 320 punti |
84.75 – 80 |
Voto: 26 |
|
Tra 319 e 310 punti |
79.75 – 77.5 |
Voto: 25 |
|
Tra 309 e 290 punti |
77.25 – 72.5 |
Voto: 24 |
|
Tra 289 e 280 punti |
72.25 – 70 |
Voto: 23 |
|
Tra 279 e 260 punti |
69.75 – 65 |
Voto: 22 |
|
Tra 259 e 250 punti |
64.75 – 62.5 |
Voto: 21 |
|
Tra 249 e 230 punti |
62.25 – 57.5 |
Voto: 20 |
|
Tra 229 e 220 punti |
57.25 – 55 |
Voto: 19 |
|
Tra 219 e 210 punti |
54.75 – 52.5 |
Voto: 18 |
|
Al di sotto dei 210 punti |
Esame (come per i non frequentanti) |
|
Parte terza
METODI E CRITERI DI VALUTAZIONE
I. - VALUTAZIONI INDIVIDUALI INERENTI IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
Presenza in aula
In considerazione della ‘didattica attiva’ che sarà sperimentata durante il corso, una costante e regolare presenza in aula è fra i requisiti principali richiesti allo studente frequentante il corso di Economia e Gestione delle Imprese. A tale scopo, il docente utilizzerà un registro di rilevazione delle presenze in aula. Un numero di presenze inferiore al 70% della durata del corso implica l’adozione dei medesimi criteri di valutazione adottati per i non frequentanti.
Partecipazione attiva in aula
La partecipazione in aula verrà complessivamente valutata tenendo conto delle valutazioni parziali riportate dallo studente in ciascuna delle prove che verranno svolte in aula al termine di ogni lezione. Tali prove consistono in test, esercizi e brevi elaborati che potranno essere svolti sia individualmente che in gruppo. Nel caso di prove di gruppo, ogni studente riceverà lo stesso punteggio degli altri componenti del gruppo.
Capacità di aggiornamento su temi desunti dalla realtà aziendale.
Data la natura ‘operativa’ del corso focalizzato sui temi della gestione d’impresa, ad ogni studente è richiesto di fornire, alla fine di ogni settimana di lezioni, una adeguata documentazione bibliografica dalla quale il docente possa evincere la capacità di aggiornamento sui temi trattati in aula. Tale documentazione consisterà nella produzione di articoli (tratti da quotidiani, riviste economiche di tipo divulgativo o specializzato, riviste scientifiche in lingua italiana o straniera) che lo studente avrà cura di scegliere, tenendo conto dei contenuti del programma discussi in aula. La valutazione sarà effettuata tenendo conto sia della pertinenza di tali articoli rispetto ai contenuti del programma sia del commento che lo studente saprà fare dell’articolo prodotto.
II – VALUTAZIONI INDIVIDUALI INERENTI I CONTENUTI DEL PROGRAMMA
Relazioni scritte da svolgersi a casa
Scopo principale delle relazioni scritte è valutare la capacità dello studente di affrontare, in modo adeguato e pertinente, alcuni tra i temi affrontati in aula. Per tali motivi, oltre alla conoscenza adeguata degli argomenti discussi nel libro di testo, sono oggetto di valutazione da parte del docente la capacità critica, di approfondimento e di raccordo con altri temi. Ogni relazione (di lunghezza non inferiore a due pagine dattiloscritte e comunque non superiore a quattro pagine dattiloscritte) potrà essere svolta a casa tra una lista di argomenti assegnati ad hoc dal docente.
Prova scritta in aula
La prova scritta consiste in un test che lo studente dovrà svolgere in aula. La prova si articola in tre sezioni.
La prima sezione riguarda una serie di domande del tipo vero/falso su cui lo studente potrà dare una sola risposta.
La seconda sezione riguarda una serie di domande a scelta multipla, su cui lo studente è chiamato a fornire una risposta fra quelle proposte nel testo.
La terza sezione consiste nella risposta ad un quesito tecnico.
Il punteggio finale previsto per tale prova scritta verrà distribuito sulla base di una serie di punteggi parziali assegnati a ciascuna sezione.
La prova scritta in aula è della durata di due ore.
III – VALUTAZIONI RELATIVE AI LAVORI DI GRUPPO
Presentazione di un caso aziendale in aula
Una parte fondamentale del corso è il lavoro di gruppo. A tal scopo, ogni gruppo sarà chiamato ad effettuare la presentazione di un caso aziendale preventivamente assegnato dal docente.
La presentazione, della durata di trenta minuti, sarà suddivisa in due sezioni.
La prima sezione, della durata di quindici minuti, sarà destinata all’illustrazione del caso aziendale.
La seconda sezione, della durata di quindici minuti, sarà destinata al dibattito in aula con il docente e gli altri studenti su tematiche oggetto del caso.
La valutazione della presentazione del caso aziendale è collettiva al fine di stimolare il lavoro di gruppo.
Sono criteri di valutazione:
| la chiarezza nell’illustrazione dei contenuti del caso aziendale, | |
| la capacità di raccordare i contenuti del caso con i temi affrontati in aula, | |
| le modalità di presentazione formale del caso (lucidi, slides ed altri supporti didattici), | |
| la capacità di ‘up-date’ cioè di aggiornamento del caso aziendale, | |
| l’appropriatezza del linguaggio, | |
| la sintonia fra gli elementi del gruppo e la distribuzione equilibrata delle parti da discutere in aula, | |
| la capacità di stimolare il dibattito in aula. |
Tutti gli studenti frequentanti il corso sono tenuti a conoscere i contenuti del caso aziendale, in modo da saper valutare il lavoro svolto dal gruppo incaricato della presentazione.
Discussione finale su un business plan redatto.
Ogni gruppo sarà incaricato di redigere un ‘business plan’ cioè un progetto economico-finanziario riguardante un’idea imprenditoriale relativa ad una impresa di nuova costituzione, o ad un nuovo prodotto/servizio offerto da un’impresa già esistente.
Il business plan dovrà essere redatto secondo un ‘format’ ben preciso che verrà portato a conoscenza degli studenti in aula.
La valutazione di tale attività è di tipo collettivo e non individuale.
La discussione del business plan avverrà comunque in sede di esame finale e sarà effettuata a livello individuale. La presentazione del business plan sarà effettuata in occasione della giornata conclusiva del corso.
Sono criteri di valutazione del business plan:
| comprensibilità e sinteticità | |
| credibilità | |
| definizione degli scopi ed identificazione delle incertezze | |
| dinamicità e flessibilità | |
| completezza ed equilibrio fra le diverse parti |
Il business plan sarà pre-valutato da alcuni esperti che affiancheranno il docente nella gestione della parte didattica inerente il significato e le modalità di redazione del business plan.
ESAME FINALE
Per gli studenti che avranno frequentato il corso di Economia e Gestione delle Imprese, la prova d’esame consisterà in una discussione orale sul ‘business plan’ e sui contenuti dei moduli in cui lo studente non abbia sostenuto le prove di valutazione intermedia. La valutazione avverrà secondo lo schema di ‘grading’ proposto, cioè attribuendo un punteggio alle attività svolte.
Per gli studenti non frequentanti, la prova d’esame consisterà in una discussione orale (all’incirca di 30 minuti) sui temi oggetto del programma. La valutazione finale espressa in trentesimi verrà effettuata assegnando un punteggio parziale ai seguenti criteri:
| conoscenza del tema assegnato, | |
| appropriatezza del linguaggio tecnico, | |
| pertinenza delle risposte rispetto ai quesiti formulati, | |
| capacità di raccordo fra il tema discusso ed altri temi inerenti il programma, | |
| capacità logica di argomentare il tema assegnato | |
| capacità di contestualizzare il tema con esempi pratici desunti dalla realtà aziendale. |
Parte quarta
Programma dei moduli didattici
(con distinzione delle parti che dovranno essere svolte dagli studenti frequentanti e quelle che dovranno essere svolte dagli studenti non frequentanti).
1° Modulo
Economia delle Imprese
Temi
| L’imprenditorialità | |
| La "business idea" | |
| L’impresa quale sistema complesso |
| Impresa, ambiente e mercato | |
| I rapporti tra l’impresa e il mercato | |
| Le funzioni dell’impresa e le teorie sulle finalità imprenditoriali | |
| L’evoluzione della teoria dell’impresa: teoria degli stakeholder e "teoria dell’agenzia". |
Contenuti
Il modulo su Economia delle Imprese si propone di introdurre le tematiche relative agli aspetti teorici e funzionali dell’impresa contemporanea con particolare riguardo alle funzioni svolte e alle finalità dei gruppi imprenditoriali che la governano. Verrà approfondita, in particolare, la nozione sistemica dell’impresa e dell’ambiente che la circonda. Infine, vengono introdotti i concetti di imprenditorialità e di "business idea".
Obiettivi formativi
Lo studente sarà posto in grado di conoscere le principali prospettive teoriche istituzionali che sottendono alle funzioni e dell’impresa e dovrà spaziare criticamente fra le categorie concettuali di base che riguardano la teoria dell’impresa, con particolare riferimento agli assetti proprietari e alle finalità imprenditoriali.
Riferimenti bibliografici:
Per gli studenti non frequentanti:
| S. Sciarelli, Economia e Gestione dell’Impresa, Cedam, 1997, pagg. 3-108. | |
| Formaper, Come fare un business plan, Sperling & Kupfer, 1998, pagg. 3-39. |
Per gli studenti frequentanti:
| Dispense a cura del docente | |
| Formaper, Come fare un business plan, Sperling & Kupfer, 1998, pagg. 3-39. |
2° Modulo
La gestione operativa dell’impresa
Temi
| I contenuti operativi del business plan | |
| Le funzioni di gestione nell’impresa industriale manifatturiera | |
| La gestione commerciale e le politiche di marketing | |
| La gestione della produzione | |
| La gestione finanziaria | |
| La logistica industriale e la gestione degli approvvigionamenti | |
| La gestione dell’innovazione | |
| La gestione delle risorse umane |
Contenuti
Il modulo su La gestione operativa dell’impresa è articolato su diverse tematiche. In primo luogo, esso si propone di studiare le tematiche base del marketing contemporaneo: l’analisi della domanda, la determinazione del prezzo, la definizione di politiche di prodotto, la classificazione delle strutture distributive, le politiche di comunicazione. In secondo luogo, esso si propone di esaminare approfonditamente la funzione di produzione con particolare riguardo a: le tipologie dei processi di produzione, l’impianto, la capacità produttiva, la programmazione dei processi produttivi, le modalità collaborative di produzione. In terzo luogo, il modulo introduce le principali problematiche e il linguaggio relativi all’area economico-finanziaria con particolare riferimento ad argomenti quali: il fabbisogno finanziario della gestione industriale, le tecniche di analisi economico-finanziaria di valutazione fra investimenti alternativi, le decisioni di investimento e di finanziamento. In quarto luogo, il modulo si propone di fornire allo studente le coordinate di base che presiedono alla logistica e alla gestione dei materiali, con particolare riguardo alle tecniche di gestione delle scorte. Inoltre, il modulo si propone di illustrare le tematiche relative alla programmazione dell’innovazione e alla gestione dell’attività di ricerca e sviluppo dell’impresa industriale. Infine, esso si propone di illustrare le modalità di gestione delle risorse umane.
Obiettivi formativi.
Lo studente sarà posto in grado di acquisire una conoscenza ed un lessico appropriati e puntuali in materia di marketing, di produzione, di finanza, di logistica e gestione dei materiali, di gestione dell’innovazione e delle risorse umane. Lo studente sarà in grado di comprendere – attraverso la discussione e l’analisi di casi aziendali e la partecipazione a programmi di visite e di testimonianze aziendali - i differenti aspetti in cui si sostanzia la gestione operativa dell’impresa industriale.
Riferimenti bibliografici:
Per gli studenti non frequentanti
| S. Sciarelli, Economia e Gestione dell’Impresa, Cedam, 1997, pagg. 357-560; Le tecniche di gestione delle scorte di magazzino: pagg.577-592; La gestione delle scorte di materiali: pagg.915-940. | |
| Formaper, Come fare un business plan, Sperling & Kupfer, 1998, pagg. 43-126; 169-280 |
Per gli studenti frequentanti
| S.Sciarelli, Economia e Gestione dell’Impresa, Cedam, 1997 relativamente ai capitoli su: Le funzioni di gestione nell’impresa industriale manifatturiera, La gestione commerciale e le politiche di marketing, La gestione della produzione, La logistica industriale e la gestione degli approvvigionamenti. |
| Formaper, Come fare un business plan, Sperling & Kupfer, 1998, pagg. 43-126; 169-280 |
3° Modulo
La gestione strategica
Temi
| Cenni introduttivi sui profili di gestione e sui ruoli di governo dell’impresa | |
| L’orientamento strategico della gestione | |
| Le strategie complessive | |
| Le strategie competitive |
Contenuti
Nel modulo su La gestione strategica si intende fornire allo studente la conoscenza delle principali logiche che sono alla base dell’agire strategico dell’impresa. Muovendo dall’analisi del settore per giungere alle strategie di sviluppo dell’impresa, il modulo intende affrontare un insieme relativamente ampio di temi in un’ottica integrata, considerando il processo strategico quale momento di sintesi delle differenti istanze elaborate in sede di singole funzioni.
Obiettivi formativi
Lo studente sarà in grado di effettuare un’analisi di settore, di discernere le strategie di sviluppo adottate dalle diverse imprese, distinguere gli aspetti strategici da quelli operativi e procedere autonomamente all’analisi e alla discussione critica di uno o più casi aziendali
Riferimenti bibliografici:
Per gli studenti non frequentanti
| S. Sciarelli, Economia e Gestione dell’Impresa, Cedam, 1997, pagg. 113-205; Analisi di settore e definizione dell’area d’affari: pagg.745-760. |
Per gli studenti frequentanti
| S.Sciarelli, Economia e Gestione dell’Impresa, Cedam, 1997, pag.113-205. |
4° Modulo
Il processo di direzione aziendale
Temi
| Il "ciclo" di direzione e l’organizzazione |
| Il processo di programmazione della gestione | |
| Il processo di conduzione del personale | |
| Il sistema di controllo della gestione | |
| Il sistema informativo direzionale |
Contenuti
Nel modulo su Il processo di direzione aziendale si intende fornire allo studente gli strumenti di conoscenza dell’organizzazione aziendale, delle modalità di conduzione del personale, dei meccanismi operativi, del sistema di controllo della gestione e del sistema informativo.
Obiettivi formativi
Nell’ambito dell’analisi organizzativa, lo studente procederà allo studio approfondito delle diverse forme organizzative, acquisendo la capacità di valutare le variabili organizzative critiche che presiedono alla scelta del modello strutturale più appropriato per le imprese.
Riferimenti bibliografici:
Per gli studenti non frequentanti:
| S. Sciarelli, Economia e Gestione dell’Impresa, Cedam, 1997, pagg. 209-353. |
| Formaper, Come fare un business plan, Sperling & Kupfer, 1998, pagg. 129-165 |
Per gli studenti frequentanti
| S. Sciarelli, Economia e Gestione dell’Impresa, Cedam, 1997, relativamente ai capitoli su Il "ciclo" di direzione e l’organizzazione, Il processo di programmazione della gestione. | |
| Formaper, Come fare un business plan, Sperling & Kupfer, 1998, pagg. 129-165 |