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Uno dei materiali più conosciuti della produzione marmifera pugliese, che contribuisce in misura
significativa ad esorcizzare la tesi secondo la quale il limite di quella produzione andrebbe ricercato
nell'uniformità, se non addirittura nella monotonia cromatica.
In effetti, il fondo molto caldo di questo marmo, la forte tonalità di colore e la vivacità delle
ondeggiature ne fanno una pietra di sicura ed inconfondibile personalità.
La Radica è un materiale che vanta tradizioni d'impiego non certo recenti, favorito da caratteristiche
tecnologiche oltremodo competitive. La resistenza alla compressione, con particolare riguardo a quella
con carico normale al letto di cava, è tra le più alte in assoluto anche dopo i cicli termici
e lo stesso si può dire per la resistenza alla flessione.
Per quanto riguarda gli elementi fisico-chimici, è da notare, oltre ad una spiccata impermeabilità, il fatto
che questo materiale possiede il più basso modulo di dilatazione lineare termica, mettendo in
evidenza una buona idoneità agli stessi impieghi esterni.
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