TITOLO Tokyo Babylon TITOLO ORIGINALE Tokyo Babylon GENERE Shojo/fantasy EDIZIONE ITALIANA Planet manga EDIZIONE GIAPPONESE Shinshokan DURATA 7 volumi ANNO Ed.giapponese 1990-1994 ed ital. Maggio-novembre 2001 PAGINE 160 FORMATOI 14,7x 21cm PREZZO 6900

Tokyo ,anni 90’. Tonnellate di cemento ,chilometri e chilometri di asfalto e un’ umanità alla deriva che percorre instancabilmente le labirintiche vie di questa novella Babilonia del Pacifico alla ricerca di un’ improbabile quanto effimera felicità. Una delusione d’ amore,una sicurezza economica che non viene,queste sono solo alcune delle motivazioni che spingono gli abitanti di questa città a ricorrere alla magia,scatenando così forze incontrollabili e pericolose. Ed è qui che entra in scena il protagonista di questo suggestivo manga :Subaru Sumeragi. Tredicesimo discendente di una stirpe di sciamani che da secoli proteggono la capitale ,Subaru tenta di dispensare un po’ di pace alle anime dei dannati che popolano ancora questo mondo sotto forma di demoni e spiriti di ogni sorta. Dolce e sensibile,premuroso e compassionevole, Subaru finisce sempre col restare coinvolto nei casi di cui si occupa più di quanto dovrebbe, accettando così di portare con sé parte di quella tenebra che altrove riesce a sconfiggere ricorrendo a riti e formule magiche. Ad affiancarlo nelle sue avventure troviamo la scatenatissima sorella gemella Hokuto e l’ ambiguo Seishiro,forse anch’ egli ultimo erede dell’ oscuro e rivale clan dei Sakurazukamori. Piccole gemme incastonate l’ una nell’ altra, brevi episodi solo apparentemente autoconclusivi. Un meccanismo ad orologeria che inchioda il lettore poco a poco,avvolgendolo in una spirale di suspence che raggiunge il climax nel tragico ed inquietante finale. Sulla serie infatti grava un’aura di tragedia che,nella miglior tradizione dello shojo manga, è rappresentata dall’ immagine dei petali di ciliegio,triste presagio di un destino di morte e dolore. Il tratto inconfondibile delle Clamp caratterizzato da personaggi molto slanciati,con membra talmente lunghe e affusolate da avvolgere la corporeità in un alone di astrattezza,si fonde mirabilmente con una sceneggiatura che non sbaglia un colpo. Di particolare rilevanza l’ uso raffinatissimo dei retini che raggiungono una simulazione del colore di straordinaria bellezza ed efficacia. Tutti gli shojo manga che si rispettino fanno uso di retini ,ma Mokona Apapa (la disegnatrice principale)li utilizza come fondamentale mezzo espressivo,al punto da dare al lettore la sensazione di percepire un’ incredibile gamma di colori.Il disegno oscilla con grande disinvoltura tra il semi realistico e il fortemente caricaturale ,infatti i momenti esilaranti non mancano e contribuiscono ad alleggerire il clima di catastrofe incombente. Perché ami tanto Tokyo Babylon ? Un abile miscela di dramma,suspence e fantasy,dosati al punto giusto,azione e sentimento per una regia in grado di trasmettere forti emozioni al lettore. No,Tokyo Babylon non è solo questo. Un manga come Tokyo Babylon s’ impone soprattutto per la sua capacità d’ analisi dell’ animo dei personaggi e dei loro sentimenti..Esempio di rara sensibilità nel narrare con pudore e rispetto storie d’ ordinaria alienazione ,Tokyo Babylon ci fornisce in realtà un prezioso spaccato del Giappone moderno. Un Giappone colto con sconvolgente umanità da un occhio attento e disincantato .Una capitale dinamica ed effervescente dove si consumano in silenzio e nella più completa indifferenza drammi e tragedie dettate dalla solitudine e dall’ emarginazione.Un’ emarginazione strisciante e letale dietro una cortina di lussuosissimi grattacieli e luci fluorescenti…una città in cui un appartamento più grande diventa uno status simbol ,una scuola in cui si subiscono piccole e grandi cattiverie,una società dove la perdita del lavoro porta al suicidio. E su tutto lo spettro dell’ egoismo,della smania di successo e denaro subito,il mito del benessere a tutti i costi insomma. Un odierno inferno moderno dove sembra non esserci scampo per nessuno e dove invece i puri di cuore come Subaru lottano giorno dopo giorno per portare un po’ di speranza a chi sembra averne perso persino il ricordo.Alla domanda sul perché gli uomini si ostinino a rincorrere miraggi di cose che non fanno altro che renderli infelici, l’ affascinate Seishiro,l’ anima nera del manga ,diabolicamente bello, risponde “Perché gli uomini sono soli. L’ attrazione verso qualcosa ti permette di avere un sogno. E l’ uomo non è abbastanza forte da poter vivere senza inseguire un sogno.”Ma allora cos’è questa strana malinconia mista a speranza che mi prende quando sfoglio le pagine di questo bellissimo manga?Forse è la scoperta che il lontano Oriente non è mai stato così vicino e che tutti, in fondo,vivono rincorrendo i propri sogni.

Hosted by www.Geocities.ws

1