Il signore degli anelli - Il ritorno del re
All'inizio c'era l'Anello. No, all'inizio c'erano gli uomini, gli elfi…e all'inizio c'era qualcuno che voleva sfruttare l'Anello per proprio esclusivo potere e qualcun altro che voleva impedirglielo.Certo è che l'Anello ha sempre portato con sé una scia di sangue e violenza. Gollum una volta non era la creatura che abbiamo imparato a conoscere dal secondo episodio della saga. Una volta era umano, una volta aveva amici, era un uomo di nome Smeagol che entrò a far parte della tragica catena dei possessori dell'Anello passando sul cadavere di un amico per finire poi esiliato, logorato dal tempo, dalla brama, dall'isolamento nelle condizioni in cui l'abbiamo incontrato e lo ritroviamo nell'ultimo capitolo della saga: "Il ritorno del re." Questo è il percorso per chi s'impossessa di questo letale strumento del potere, un lento ed inesorabile abbrutimento, la follia forse. E adesso è Frodo ad essere minacciato di tutto ciò. In questo terzo episodio i membri di quella che fu "La compagnia dell'anello" agiscono su fronti diversi, per poi ricongiungersi, sfiorarsi e separarsi con la flebile speranza che l'Anello sia diretto verso la meta della sua distruzione. Divisi, ma uniti dallo stesso obiettivo: impedire la distruzione del loro mondo. E ognuno vive la sua avventura, Frodo e Sam, sempre più esposti al pericolo, Legolas, Ghimli e Aragorn in cerca di alleati, Pipino e Gandalf impegnati nella strenua difesa di una città., a unirli c'è lo stesso coraggio, la stessa forza, perché fallire nell'impresa significherebbe la fine del mondo e delle persone che amano. Non bisogna temere di chiedere aiuto e una volta accesa la scintilla della solidarietà la speranza divampa. E' una delle immagini più belle la lunga carrellata sulle pire infuocate che raggiunge tutti gli angoli di quel vasto mondo ponendo a tutti un serio interrogativo. Da quale parte schierarsi? E' il momento di decidere e di assumere ciascuno il proprio ruolo, per Aragorn è il tempo di mettere da parte i propri dubbi e guidare la resistenza aiutato da quelli che sono diventati due inseparabile e fedeli amici. "E chi si sarebbe mai aspettato di morire al fianco di un elfo?" si domanda il nano Ghimli davanti all'ultima disperata battaglia presso le miniere di Sauron, "E al fianco di un amico?" gli fa eco sorridendo il biondo elfo Legolas. E' soprattutto il vincolo di amicizia a trionfare, la fiducia nell'affrontare insieme i pericoli, perché è l'unione a dare risultati inaspettati. E quando tutto sembra perduto, solo un cuore molto generoso e fedele è capace di mantenersi saldo e solo un cuore molto saggio, come quello di Gandalf sa accettare con serenità quella che potrebbe essere la fine definitiva. L'importante non è il tempo, ma quello che riusciamo a fare in quel frammento di eternità che ci è concesso. E difendere la libertà e la sopravvivenza di un mondo non è tempo speso male. Le frequenti e veloci panoramiche aeree sulla battaglia ci donano le dimensioni di uno scontro epico e definitivo, dove nessuno è risparmiato e la lotta infuria feroce. Il prezzo da pagare per la vittoria è alto e gli onori non bastano a spazzare via le ferite accumulate da chi ha portato su di sé il peso dell'Anello. Gli addii sono sempre nostalgici e lo sono ancora di più quelli tra amici che insieme hanno sfidato la morte. Purtroppo, per qualcuno, la pace non può trovarsi sulla Terra di mezzo. E allora cosa resta di tutte le avventure passate insieme? La nostalgia, il ricordo affidato ai cuori e alla potenza delle parole di un libro.