Un
gomitolo di pensieri,un groviglio fitto da non riuscire a trovarne il capo…tutto
questo dentro e fuori di me. Il mio cuore e la mia mente come un vecchio cassetto
hanno bisogno di po’ di ordine e una di spolverata. La porta è chiusa,le luci
sono spente,ma il cuore è aperto e lascia uscire l’anima. La mente ascolta e
viaggia tra il ricordo e il sogno,tra passato e futuro.come trovare una soluzione?
E la mente va,parte per altri mondi,in 1000 pensieri mentre l’anima guarda lo
spettacolo in prima fila,godendo di quell’ora d’aria che poche volte le è concessa,prima
di tornare negli stretti e bui sotterranei del cuore. Sì,l’ anima è prigioniera
dei sentimenti e degli eventi. Essi la opprimono e la costringono a rimanere
segregata. Questa è la sua eterna condanna per essere la più viva essenza della
vita e delle sue leggi. E ciò origina il caos. Un caos fatto di menzogne, di
arroganza ,o anche solo di fretta,di perdita delle redini della vita,della propria
vita,per poi cadere e finire travolti dagli impegni, dallo scorrere del tempo
e rimanere a terra. Il nostro cavallo è ormai già lontano quando apriamo gli
occhi,ma rimaniamo a terra nella speranza che ne passi un altro,un’altra occasione.
Così il caos prende il sopravvento sulla voce dell’anima. Così dentro è caos
e fuori è guerra. La guerra nasce dalle incomprensioni,dalla cecità delle persone,
dalla prigionia dell’anima. La mente si limita solo ad assecondare questo volere
cercando di aggrapparsi ad una ragione qualsiasi. La guerra nasce perché fa
comodo non dar ascolto all’anima.Basterebbe solo una riflessione,una pausa o
una vacanza,così che la mente possa smetterla di intestardirsi su una stupida
ragione,che poi tanto ragione non è perché è soggettiva. La ragione presuppone
verità. Ascoltare la nostra anima è la musica più dolce che si possa sentire.
All’inizio è solo rumore,un insieme di frequenze assordanti per la nostra mente,non
capiamo,o meglio,non vogliamo capire,ci fa male sentire i nostri bisogni,i nostri
desideri, le nostre scelte,ma poi il caos si calma. Lasciate entrare il silenzio
e le frequenze si divideranno,riuscirete a percepirle solo singolarmente e singolarmente
forse riuscirete a trovare loro una soluzione,un rifugio qualsiasi,anche provvisorio…l’importante
è che non ritornino più a sovraccaricare il vostro cuore. Ascoltate il vostro
silenzio,egli vi parlerà della vostra anima e lasciate che solo questa dia ordini
alla vostra ragione. La guerra comunemente intesa non è poi così diversa da
quello che accade dentro ad ognuno di noi ogni giorno:bene e male,cuore e ragione…
MAKE PEACE,NOT WAR… S.na Prym