Generation Basket di Hiroyuki Asada

Ed. Planet Manga E 4.25 Volumi 16 (in prosecuzione)

Il tratto pulito ed essenziale di Hiroyuki Asada continua a regalarci emozioni indimenticabili sul mondo del basket . E non solo, perché Generation Basket, giunto ormai al 16°volume (ed italiana),è soprattutto un poetico e fedele affresco del passaggio dall'adolescenza alla maturità di un gruppo di ragazzi che hanno in comune la passione per i tiri a canestro. Protagonisti indiscussi sono Akane Tachibana e Hitonari Hiragi. Stessa età, stessa scuola, stessa inquietudine giovanile che li porta, alle soglie della scuola superiore, a decidere di abbandonare uno sport in cui dicono di non credere più. Vivace, testardo, lesto a venire alle mani Akane, introverso, riflessivo e altrettanto cocciuto Hitonari. Dopo aver professato di non voler rimettere più piede in palestra, "perché in fondo era solo un passatempo" l'uno e trincerandosi dietro un "sono stufo" l'altro,i due ragazzi si ritrovano a far parte della promettente squadra del Kouzu. Cosa li ha portati a cambiare quella che sembrava una decisione irremovibile? Semplice capriccio e desiderio di primeggiare l'uno sull'altro o qualcosa di più profondo che da innata rivalità tra due assi del basket si trasforma in un sentimento più sottile e impalpabile e che prende il nome di amicizia? Forse è solo il bisogno di poter scegliere liberamente di giocare per il puro piacere di farlo, senza costrizioni e oneri di sorta. Tra un canestro e l'altro, al suono dei rimbalzi della palla, arriveremo a comprendere e a perdonare l'irruenza tutta adolescenziale di questi ragazzi che , stretti tra le incombenze della dura vita scolastica e la morsa di famiglie alle volte un po' troppo ingombranti, rivendicano con forza il diritto a seguire il proprio cammino. "In fondo di strade non ne esiste una sola" come afferma Akane rivolto al fratello maggiore di Hitonari , stella nascente del basket giapponese che vorrebbe riportare il fratellino ribelle sotto l'ala protettrice di un padre a suo volta allenatore di una squadra di basket. Di strade , è vero, non ne esiste solo una per realizzare i propri sogni, ma sono poche le persone con cui percorrerle. Akane e Hitonari si trovano, si scelgono e decidono di farlo insieme, superando gli ostacoli che mano a mano si presentano sul loro percorso. E intanto le ferite diventano preziose cicatrici, come suggerisce saggiamente l'allenatrice Minefuji; perché l'amicizia, quella vera, è fatta anche di scossoni e tempeste che passano come bufere sulle teste di questi piccoli uomini per lasciarli ancora più uniti e legati gli uni agli altri. Arricchito da preziosi inserti sul passato dei protagonisti Generation Basket non trascura i personaggi che fanno da contorno al mondo di questi 2 ragazzi. Perché ognuno ha una storia da raccontare , un piccolo o grande dramma alle spalle, un sogno da realizzare, magari con l'aiuto del basket. E allora una visita al tempio per celebrare l'inizio dell'anno diventa motivo di riflessione su quello che abbiamo perso e che potremmo ancora avere, un'inaspettata pennichella sotto il sole estivo diventa occasione per pensare a quanto siano ricche e complesse le persone che ci circondano, anche quelle più vicine e quante lacrime, quanti dolori,ma anche quanta allegria, gioia, spensieratezza ciascuno racchiuda in sé. Con delicatezza, quasi in punta di piedi come per non disturbarli, Hiroyuki Asada riesce a cogliere gli stati d'animo di questi ragazzi al loro sbocciare, osservandoli con sguardo tenero e divertito,ma anche con quel misto di reverenza e stupore che si potrebbe riservare a un caparbio fiore primaverile nato per caso in mezzo a una strada.

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