UNDICI MINUTI

Mentre leggevo il libro pensavo a come avrei potuto commentarlo,impresa non del tutto facile dato che non è un libro come gli altri,almeno,non come i precedenti di Coelho. Questo non ha come protagonista un guerriero della luce,un profeta o un’alchimista,ma una prostituta e non parla del cammino di Santiago,di religione,ma di sesso. Allora,mi sono detta,dato che l’argomento è imbarazzante,scrivo solo se mi è piaciuto o meno,ma neanche questo era semplice.Undici minuti è un libro vero,reale,che parla di fatti e pensieri veri,quotidiani,con descrizioni anche troppo sottili e come tutta la realtà ha pregi e difetti che a volte possono confondere sul giudizio finale.Una cosa è certa:questo libro non passa inosservato,non è uno qualunque,ma è di quelli che colpisce(e fa centro!) e in più porta quella garanzia di “tocco magico” del suo abile autore.Non so se vi è mai capitato,ma questo fa parte di quella categoria di libri che non riesci a smettere di leggere se non per funzioni vitali(come mangiare e dormire,che in questi casi sembrano delle scocciature,perché ti interrompono nella lettura),che ti lascia un vuoto incolmabile appena finisci di leggerlo,e che ti catapulta all’interno della scena facendoti vivere ogni sorta di emozione.Solo che qui non ero Lancillotto a Camelot, e neanche al maneggio dell’uomo che sussurrava ai cavalli.Qui ero accanto a Maria, una ragazza brasiliana con il sogno di far successo in Europa e la seguivo ovunque,quando camminava per Ginevra e,mi vergogno 1po’,anche di sera nel locale dove lavorava e nella camere d’albergo dove portava i suoi clienti.Ero lì.Ero con lei,e mi vergognavo un po’, perché ,come tutti,evitiamo di parlare di certe esperienze,è troppo imbarazzante e personale.Eppure è la realtà,quella che viviamo ogni giorno,quella importante,perché è ciò che ci coinvolge più di tutto,più di noi stessi,è quella esaltata in tv,dalle riviste,ma anche una realtà sconosciuta, segreta, privata, troppo privata che forse ha dei nascondigli che noi non conosciamo,perché non ne parliamo mai, perché nessuno crede che ciò che lo riguarda sia uguale ad un’altra esperienza e non abbiamo il coraggio di andare fino in fondo, fino a scoprire le origini, le leggende e cosa più importante il vero significato. Il sesso ha mille facce:oggi noi vediamo quella profanata e abusata dalla comunicazione, Maria vede il volto della disperazione, della paura, del potere nei suoi tanti amanti, ma Ralf Hart, un pittore, le insegnerà un’altra faccia, quella della sacralità, quella che non si comprende con il rapporto fisico, e che non rientra negli undici minuti canonici. Solo allora Maria capirà perché quei minuti, quel mondo sono tanto importanti all’uomo: perché è piacere, è dolore, è dialogo segreto di due corpi, è scoperta, è rifugio e quindi è vita!Quando lo capirà, troverà anche l’amore in ogni sua forma:scoprirà di amare ed essere amata e vedrà l’amore in ogni cosa,in ogni scopo,perché “se non penserò all’amore,non sarò nulla”. S.na Prym

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