PARTITO SOCIALISTA
ITALIANO
Struttura del partito
E' il pi� vecchio partito
italiano. Per quanto riguarda la sua struttura, gli organi centrali sono: segretario, vice
segretario, Direzione, Comitato centrale, eletto quest'ultimo dal Congresso Nazionale. Gli
organi periferici si distinguono in Federazioni e Sezioni. Fondato a Genova nel 1892 come
Partito del Lavoratori Italiani prese il nome di Partito Socialista Italiano l'anno
successivo.L'organo ufficiale del PSI era il quotidiano �Avanti!�.
Il PSI di Nenni e Turati
Costituito dalla fusione dei
vari circoli socialisti e operai organizzati su scala locale, il PSI manifest� sin dal
suo congresso costitutivo una scarsa coesione interna, data la presenza di correnti
sia riformiste sia rivoluzionarie. Dilaniato dalle lotte interne, il partito
cominci� a frantumarsi e nel 1921 perse l'ala rivoluzionaria che fondo' il Partito
Comunista d'Italia. Un anno dopo si distacc� anche la corrente riformista, che diede
vita al Partito Socialista Unitario.
Nel Congresso di Parigi del
1930 i due tronconi principali, guidati rispettivamente da Filippo Turati e da Pietro
Nenni, giungevano alla riunificazione e nelle prime elezioni del dopoguerra il partito
denominato "Partito Socialista Italiano di unita' proletaria" si affermava,
con quasi cinque milioni di voti, come lo schieramento pi� forte dopo la Democrazia
Cristiana.
La scissione e il sorgere
di due nuovi partiti: il PSI ed il PSLI.
Nel gennaio 1947 a Roma, il
partito si divideva nuovamente in due tronconi: Partito Socialista Italiano e Partito
Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI).
Nel PSI rimaneva l'ala
filo-comunista con la guida di Pietro Nenni, che prosegu� nella linea di unit� di
azione con il Partito Comunista Italiano. Tale linea, che port� alla costituzione del
�Fronte Popolare� cioe' comunisti e socialisti uniti alla fine del 1947, si
concluse per� con il disastro elettorale del 1948 sconfitti dai democristiani di De
Gasperi.
Il PSLI nel 1951 si fondeva
con il PSU di Matteo Matteotti e assumeva la denominazione di Partito Socialista
Democratico Italiano. L'orientamento in senso governativo, maturato sul finire degli anni
Cinquanta, caratterizzato dalle prime aperture verso la DC, port� all'adesione al primo
governo di centro-sinistra. La denuncia, durante il XX congresso del Partito Comunista
dell'Unione Sovietica, dei crimini commessi da Stalin e le vicende ungheresi del 1956
causarono la rottura dei legami del PSI con il PCI, che al contrario non aveva condannato
gli interventi militari sovietici. Attorno alla met� degli anni Settanta il PSI incontr�
gravi difficolt�. In quegli anni, nel tentativo di ricreare una alleanza con il PCI,
presentando una proposta di governo che comprendesse anche i comunisti, il PSI si vide
ripagare la sua linea politica con un insuccesso elettorale. Da quel momento la guida del
partito pass� da Francesco De Martino a Bettino Craxi (dell'ala autonomista di Nenni) e
Claudio Signorile (della sinistra interna).
La politica di Bettino
Craxi
Craxi persegu� una politica
di intransigente autonomia nei confronti del Partito Comunista Italiano e della
Democrazia Cristiana. La nuova linea autonomista del PSI veniva confermata anche nel
Congresso di Torino del 1978, in cui si optava per una linea socialista riformista
occidentale distinda dai comunisti e dal sistema comunista sovietico. La teoria di Craxi
era che il PSI doveva essere una moderna forza socialdemocratica europea e occidentale e
mirare alla riforma del sistema capitalista senza per questo chiedere la sua distruzione.
La politica di Craxi avvicino' il PSI agli altri partiti socialdemocratici europei ed alla
Internazionale socialista con una pesante critica alla esperienza del comunismo come
sistema politico-economico in URSS e negli altri stati del blocco comunista dell'est.
Nello statuto del PSI entrava dunque il socialismo liberale.
Nello stesso anno veniva
eletto presidente della Repubblica il socialista Sandro Pertini (PSI) il quale
avrebbe incoraggiato in seguito il diretto coinvolgimento del PSI negli affari di governo
insieme ai democristiani.
Nel 1980 infatti il PSI
entrava a far parte del governo del democristiano Cossiga. Il ruolo determinante del
Partito Socialista Italiano nel garantire la governabilit�, nonostante il suo peso
elettorale relativamente modesto, consentiva la nomina, nell'agosto del 1983, di Craxi a
presidente del Consiglio (primo socialista alla guida di un governo della Repubblica).
Con Craxi alla guida il
governo (PSI PSDI PRI PLI DC) acquisiva maggiore stabilit�, conseguendo ottimi
risultati in campo economico e finanziario e maggiore prestigio internazionale. Grazie
all'effetto Craxi, il Partito Socialista Italiano otteneva con le elezioni del 1987
il 14,3%, una delle pi� alte percentuali di voti mai ottenute. Nello stesso anno tuttavia
Craxi, in base al cosiddetto accordo della "staffetta", doveva cedere nuovamente
la presidenza del consiglio alla Democrazia Cristiana. Il Partito Socialista
Italiano garantiva comunque il suo appoggio ai successivi governi a guida
democristiana, finendo per� per smarrire la sua vena riformatrice e l'originalit� della
sua azione politica. Il trend positivo veniva interrotto dalle consultazioni politiche del
1992, le quali registravano una lieve flessione dei socialisti. A determinare questa
inversione di tendenza erano soprattutto i numerosi casi di esponenti del
PSI coinvolti nell'inchiesta "mani pulite" avviata dai giudici milanesi.
Alla fine dell'anno lo stesso Bettino Craxi veniva raggiunto da avviso di garanzia per
corruzione. Il clamoroso avvenimento metteva in discussione la segreteria del PSI, gi�
provata dalle polemiche fra la corrente maggioritaria di Craxi e la minoranza
riformista capeggiata da Claudio Martelli.
Le dimissioni di Craxi
giungevano nel febbraio del 1993: al suo posto veniva eletto segretario del PSI il
sindacalista Giorgio Benvenuto. L'incarico di Benvenuto durava per� solo cento giorni, al
termine dei quali rassegnava le dimissioni e veniva sostituito da Ottaviano Del
Turco. Le vicende giudiziarie e umane di Bettino Craxi, riparato in Tunisia, dove si
� spento dopo una lunga malattia, sono storia recente e, comunque le si voglia giudicare,
rappresentano una delle pagine pi� terribili della storia della Repubblica italiana.
Alle elezioni politiche del
1994 presentatosi all'interno della coalizione Progressista, subiva una pesante
sconfitta raggiungendo il PSI solo il 2% dei consensi. Nel novembre del 1994 il
Partito pi� antico d'Italia si scioglieva dando vita a due nuove formazioni: i Socialisti
Italiani e il Partito Socialista Riformista.
Oggi gli eredi del PSI sono
ancora divisi.
I Socialisti Democratici Italiani, guidati da Enrico Boselli fa parte del
Centro-Sinistra. Il Partito Socialista Nuovo PSI di Bobo Craxi, figlio di
Bettino, � collocato invece al centro ma alleato di Berlusconi.