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Restaurant's reviews

 


A Supressa

Il Bagatto

Dragut

Enoteca con ristoro Defilla

Enoteca piccolo ristorante


 

A Supressa.

Lavagna (Ge) Via Aurelia 1028 - Tel.0185390318 (Chiuso il mercoledi')

IL LOCALE.

Appena sulla strada, sulla famosa via Aurelia, si prende un viottolo di una ventina di metri... per me è sempre un paradiso : prima di entrare si passa davanti ad una piccola finestrella dalla quale fuoriescono profumi incantevoli, nelle serate d'inverno talvolta sono le frittele di baccalà a far salire l'emozione dentro di me ancor prima di entrare...mancano pochi metri ed ecco, dietro una piccola porticina a vetri, un ambiente caldo, intimo, sempliciotto ed elegante allo stesso tempo. Il locale non è molto grande, una trentina di coperti circa, il bancone in legno riprende le grosse travi del soffitto non molto alto che, con la moltitudine di piccoli e grandi oggetti ad esso appesi aumenta la calorosità del luogo. Sembra di essere in una piccola casetta di una favola, provare per credere. I tavoli sono piuttosto piccoli, quasi a voler far risaltare quel carattere romantico che caratterizza questo locale : non è difficile comunque trovare specialmente durante il fine settimana, anche brigate piu' numerose, sempre comunque, nel limite della grandezza di questa osteria.

IL MENU'.

Il menu' è cangiante, come le stagioni, e durante la stessa stagione è comunque difficile mangiare due sere la stessa cosa. Anche se non si mangia alla carta, credo che il menu' fisso di questo luogo sia in grado di soddisfare diversi palati. Come dicevo, appunto, il menu' è fisso nel senso che non si ordina nulla, neanche il vino che solitamente è un buon dolcetto d'ovada già stappato sul tavolo, quasi ad attendere la compagnia del salame sul tagliere che vi viene portato non appena vi sedete. Alri piccoli assaggini si susseguono per tutta la serata : come antipasti, danno il cambio al salame alcune bruschette aglio,olio e pomodoro fresco abbrustolite nel piccolo forno davanti a voi, segue solitamente della fesa con olio al tartufo (eccezionale), un piccolo assaggio di antipasto di mare, se siete fortunati le frittelle di baccalà (deliziose) e a volte lumache o altre delizie. Come primi (sempre 2) trovate : dal risotto ai carciofi agli spaghetti alle vongole piu' buoni che abbia mai mangiato, dalla pasta e fagioli alle trofie al pesto servite nella forma di grana e il minestrone alla genovese (non ricordo tutto !). Tenete presente che sia antipasti che primi che secondi, vengono serviti in modeste quantità per permettervi di assaggiare un po' tutto (anche se io al primo secondo, solitamente vado' gia' avanti per gola). Come secondi (sempre 2 a volte 3) trovate fra i tanti : brasato con polenta, arrosto con patate al forno (deliziose), totani ripieni al forno, petti d'anatra al marsala, nodini e altro ancora, tutto varia fra queste e qualche altra combinazione, di volta in volta. Bene, se a questo punto non siete ancora soddisfatti (ma anche se lo siete già !), ecco arrivare un'enorme forma di grana dalla quale potrete servirvi a volontà insieme alle noci che vengono portate insieme. Eccoci al dolce. Il dolce è unico ma è superbo : si tratta di una torta di mele tiepida, morbida e dolce veramente unica. C'è gente che viene addirittura esclusivamente per questa torta ! Dimenticavo, insieme alla torta vengono ancora serviti cantucci e vin santo che rimane sul tavolo finchè non ve ne andate ed in fine grappa e.... cioccolatini. Non servono caffè.

IL CONTO.

Sono quasi sempre 50.000 lire a testa possono essere di piu' se ordinate molto altro vino che, preciso, puo' esser ben diverso da quello che vi servono al tavolo all'inizio. Il massimo che ho speso in 4 con 2 bottiglie di vino 3 acque e tutto l'impossibile sono state 55.000.

IL PADRONE.

E' un personaggio simpatico, mi pare di Parma, si sa godere la vita e lo vedrete, è felice di fare questo lavoro e di servirvi le sue specialità. Attenti pero', è un cacciatore e, sempre a causa di questo suo spirito felice, tranquillo ed in pace col mondo, talvolta chiude e va a caccia per cui, prima di andare, prenotate.

PARCHEGGIO.

Non avrete mai problemi di parcheggio : c'è tutta l'aurelia su cui posteggiare e, di sera è quasi sempre sgombra. Magari nei week-end d'estate a pranzo troverete qualche difficoltà (l'aurelia è letteralmente tappezzata dalle macchine in sosta dei bagnanti). Spero che qualcuno provi quest'osteria e mi auguro di non essere stato troppo di parte nella descrizione di questo locale ma, se qualcuno lo conosce, converrà con me che è davvero speciale.

 

Il Bagatto

Telefono : 0185340531 (Chiuso il mercoledi')

Il locale in oggetto si trova a 2 o 3 km da Borgonuovo (frazione di Carasco [Ge] ) sulla strada per Borzonasca. Rimane sotto la strada e lo si puo' notare, con attenzione, da una piccola lucina che illumina una casetta sul lato destro della strada andando verso Borzonasca. Il locale è piccolino, offre d'estate anche alcuni tavoli d'ardesia all'esterno. All'interno, dopo aver percorso un piccolissimo corridoio si giunge nella prima delle due altrettanto piccole salette. Al massimo credo che possano sedere in questa piccola stanzina, una quindicina di persone. La carta dei vini è abbastanza fornita : circa una trentina. Fra gli antipasti consiglio vivamente l'antipasto Bagatto costituito da piccoli assaggi fra cui, per es. tortini di verdura, focaccia al formaggio e alla pancetta cotte nel forno a legna. Curati i primi con una scelta fra 5 o 6 diversi che cambiano a seconda della stagione. Per i secondi consiglio vivamente di provare l'angus alla brace magari insieme alle fagiolane lo cuoce il padrone e viene sempre (o quasi) ad accertarsi che sia stato gradito. La spesa è media rimanendo tra le 40 e le 50.000 lire per antipasto, primo, secondo e dolce, vini a parte.

 

Dragut American bar ristorante Churrasco.

Porto turistico di Chiavari (Ge) (Chiuso il mercoledi'). - Tel. 0185324828

IL LOCALE.

Si trova nel porto turistico di Chiavari, a pochi metri dall'acqua. Si nota subito per la particolare conformazione della veranda all'esterno con il tetto formato da 2 coni che spuntano fino alla passeggiata che rimane sopra il porto. All'ingresso si apre davanti a voi una grande porta automatica in vetro e legno. Il locale è piuttosto elegante, le luci soffuse l'ambiente molto caldo. Una candela, d'inverno, è sempre sul tavolo, le tovaglie sono rosa tenue. Appare subito, all'entrata, il grande bancone dietro il quale vengono preparati i cocktail tipici di questo locale : la caipirinja e la caipiroska. Il locale funge anche da american bar offrendo tutti i tipi di cocktail, questo, pero', dopo una certa ora, quando la gente comincia a terminare la cena. Sia che ci si venga per mangiare (soprattutto), sia che ci si venga per bere, il dragut offre discreta eleganza e qualità.

I VINI E LE PIETANZE.

Chi viene in questo locale deve assolutamente essere un amante della carne. Il Dragut è infatti una churrascaria ovvero un locale che in Brasile offre carne di tutti i tipi cotta in una particolare macchina che è simile ad una cottura allo spiedo. Appena vi sedete vi viene servita una polentina fritta a pezzetti, nel frattempo avrete modo di consultare la carta dei vini. I vini sono per la maggior parte rossi toscani provenienti dall'azienda di gran lunga piu' sfruttata da questo locale : Villa Artimino. Trovate, oltre a questi, una selezione Gaja di riserve particolarmente pregiate, un Barolo delle Terre del Barolo, Dolcetto d'Alba, Freisa (secca), Gutturnio, Barbera d'Alba e Barbera Stoppa '95, Sito moresco e molti, molti altri. Per i piu' pretenziosi il padrone conserva sempre alcune bottiglie "speciali", fra cui per es. un Brunello di Montalcino dell'88. Per i bianchi la scelta è un po' piu' ristretta anche per l'accoppiamento forse meno azzeccato con il tipo di cucina proposta : Vermentino, Pigato, Bianchetta Genovese, Mionetto (prosecco), Champagne. Trovate anche un rosato toscano e un Artumes (bianco toscano) sempre della azienda Villa di Artimino. Il novello in stagione. Veniamo alla carne. Non appena avrete sul tavolo il vino, vi verranno serviti una serie di contorni da mangiare da soli o con la carne fra cui per es. una particolare salsina all'aglio (se lo chiedete si puo' avere anche piccantissima), mozzarelline, mais, pomodori (d'estate), carote in una salsina particolare e molte altre che non saprei ora descrivervi per la particolarita' della loro fattura. Inizia il giro delle carni, si comincia con la salsiccia, il pollo, le costine di maiale, il tacchino con la pancetta, il controfiletto all'aglio, la piccagna (una specie di roastbeef) e altre portate, tutto finche' riuscite a mangiare. La particolarita' è che la carne vi viene tagliata direttamente sul piatto dal cuoco, è lui infatti che si occupa della preparazione (i gusti, le spezie, la cottura) ed è sempre lui che ve la viene a tagliare al tavolo. Antonia, la cuoca, prepara le salsine, la polenta, il riso e la fagiolata che accompagnano le carni cucinate e servite da Neju. Il padrone si preoccupa infatti di avere sempre brasiliani per la preparazione delle carni e ogni qualche anno, quando la coppia è magari stanca e vuol tornare in Brasile, va direttamente la' a scovare qualche nuova coppia che possa sostituire la precedente. Dopo il giro di carni, che solo voi potete interrompere, vi viene servito l'ananas caldo, cotto allo spiedo nello stesso modo della carne. Fra i dolci trovate un ottimo sorbetto alla fragola, il budino al cocco, il tiramisu' fatto in casa, il cremino di maracuja che è un frutto tropicale (a me piace moltissimo), affogati vari e gelato alla crema, al gianduia e al limone. Se adesso siete ancora vivi (eh, eh, eh !) potrete assaggiare una caipirinja o una caipiroska (normale o alla fragola, col sorbetto del desssert, squisita), almeno una volta provatele, vale davvero la pena.

IL CONTO

Il prezzo è fisso per il menu' comprensivo di polentina fritta, contorni, carni e ananas e, col coperto è circa sulle 50/55 mila escluse le bevande. Con un buon vino ed una caipirinja si comincia a spendere sulle 70/ 75.000.

 

Enoteca con ristoro del "Caffè Defilla"

C.so Garibaldi,4 - tel.0185 309829 16043 Chiavari (Ge) Chiuso il lunedi'.

IL LOCALE.

Si tratta di un'enoteca dall'ambiente piuttosto elegante. E' fisicamente collegata ad uno dei piu' noti caffè di Chiavari e ne costituisce un' "appendice" da qualche anno. All'ingresso trovate sulla vostra sinistra un grande bancone che percorre in lunghezza tutto il locale. Al centro della sala si trova un grande tavolone in legno sul quale posano diverse bottiglie e riviste e libri di ogni tipo sull'argomento...vino. I tavolini sono disposti in modo da formare una mezzaluna dalla parte opposta del bancone : non sono piu' di una decina e non permettono di accomodare piu' di 4 persone ciascuno. Sul tavolone al centro della sala si puo' trovare posto quando i tavolini sono tutti occupati.

IL CIBO.

Solitamente si trovano uno o due primi e sempre due secondi, sempre diversi ogni giorno, generalmente uno a base di carne ed uno a base di pesce, per accontentare sia gli amanti del bianco, sia gli amanti del rosso. Tra i primi io ho potuto assaggiare il minestrone alla genovese arricchito con pesto fresco che portano a parte. Risotto ai carciofi, davvero delicato. Tra i secondi ho provato il brasato al barolo con polenta e lo stoccafisso con patate bollite. Talvolta le portate cambiano ma questo, è quanto ho potuto provare sino ad ora. Ho spesso gustato anche degli ottimi salumi anche se piuttosto cari. Il pezzo forte pero' sono i formaggi, cari anche questi ma davvero unici, di ogni tipo (trovate il famoso Castelmagno, il Pecorino di Pienza e molti altri). Vi sono anche alcuni dolci molto curati, tra cui io ho potuto provare la torta di mele calda col gelato, molto buona ed una squisita torta fatta con farina di castagne, ottima con un passito ma anche da sola !

I VINI.

Trattandosi di un'enoteca il vino è il pezzo forte del locale, tutto intorno a chi siede a mangiare c'è come una grande struttura in legno simile ad una biblioteca colma di vini d'ogni sorta anzichè di libri... Non essendo un grande intenditore non posso giudicare l'ampiezza dell'offerta ma credo che sia praticamente "illimitata". Si puo' bere ovviamente a bottiglia o, se si preferisce, anche a calice. I vini a calice vanno dalle 3000 lire per un Dolcetto d'Alba o 3500 per un Rubesco del '96 (giusto per citarne alcuni...) sino alle 9000 per un Barolo del '90. Non essendo un grande intenditore non ho fatto caso alla casa di provenienza del barolo a calice ma era davvero buono. So che la bottiglia costa sulle 50.000. Ho bevuto anche un'ottimo Amarone Masi con i formaggi ed uno specialissimo passito delle Lipari con il dolce, sempre a calici. Credo che gli amanti del vino possano trovare qui un'ottima scelta. Scarsa forse la scelta per le portate che viene compensata pero' dalla loro qualità, in fondo è un'enoteca e non un ristorante vero e proprio.

IL GESTORE

Il "patron" è un tipo un po' burbero anche se vero amante del buon cibo e del buon vino. Per anni ha condotto un locale in cui serviva prevalentemente cibi di pesce, non di rado è successo che si sia scontrato con qualche cliente che voleva mettere il limone sul "suo" pesce. Un poco superbo forse, ma in cucina sa il fatto suo. Personalmente lo trovo simpatico, ma il parere è soggettivo. Al suo fianco si trova un giovane sommelier. Entrambe si preoccupano di offrirvi un buon servizio e di farvi da guida se vi lasciate nelle loro mani.

I PREZZI.

Piuttosto cari. Si punta molto sulla qualità. Mangiando un misto di salumi un primo, un secondo e formaggi accompagnati da circa 2 calici di Rubesco, uno di Barolo, uno di Amarone ed un passito delle Lipari ho speso circa 70/80.000 lire. Un primo lo pagate 10/12.000 lire, i secondi vanno dalle 10-12 alle 25.000 lire ma quello che tira molto su il prezzo ovviamente a parte i salumi e i formaggi in modo particolare, sono i vini. Non so se si possa pagare con carta di credito poichè sino ad ora ho sempre pagato in contanti.

 

Piccolo Ristorante Enoteca

Via Bontà 16043 Chiavari (Genova) Telefono : 0185306498 Chiuso : il martedi'

IL LOCALE

Il Piccolo Ristorante Enoteca si trova in una piccola via del centro di Chiavari. Il locale è molto piccolo, al suo interno non vi sono piu' di una decina di tavoli. Le tovaglie rosa, come i tovaglioli, i bei bicchieri a tulipano per il vino ed i piatti bianchissimi, compongono il coperto, semplice ma elegante, tutt'intorno, bottiglie di vino piu' o meno pregiate. Una soffusa musica si fa appena sentire mentre le luci dosate al punto giusto, creano atmosfera pur lasciando ben visibile cio' che si ha nel piatto. Il locale è aperto solo la sera, è possibile cenare anche abbastanza tardi (10, 10.30)

I VINI

Per gli amanti del vino qui si trova un'ottima cantina, anche i palati piu' esigenti sapranno trovare cio' che fa al caso loro. Si puo' bere a bottiglia o a calice. Non c'è una carta vera e propria che io sappia ma credo che basti guardarsi intorno o chiedere per essere esauditi !

IL CIBO

In cucina sta una anziana signora, la madre del proprietario, molto ma molto brava. La sua cucina è semplice, elegante e gustosa. Non troverete capienti portate di ravioli alla ligure o abbondanti pastasciutte, qui i piatti sono serviti con gran cura, il giusto necessario per apprezzare la portata, ma vi assicuro, è difficile non riuscire a saziarsi partendo dall'antipasto ed arrivando al dessert. Il menu' non è fisso, cambia sempre, a seconda delle prelibatezze del momento. Se per esempio è un periodo in cui vi sono molti funghi, sarà facile trovarli nei piu' svariati piatti. Non c'è una carta, anche qui, come per i vini Oriano o il proprietario, vi consiglieranno elencandovi tutti i piatti della serata. Essendo stato solo due volte in questo locale e non conoscendo tutti i piatti che fa, mi limitero' a raccontarvi la mia esperienza. Appena vi sedete vi verrà servito un flute di prosecco accompagnato da focaccetta con olive. Si puo' cominciare con degli antipastini sia di mare che di terra, si tratta di veri e propri assaggini, deliziosi che consiglio vivamente di non perdere, specialmente quelli di pesce. Come primo ho mangiato dei ravioli neri (la sfoglia è completamente nera (seppia) mentre l'interno è quello dei ravioli comuni e di pesce) conditi con pomodoro crudo...davvero buoni. La mia ragazza ha preso i taglierini agli scampi e gamberi, anch'essi deliziosi. Come secondo ho preso un filetto di branzino al forno con porcini (eccelso !) cotto perfettamente, e ben servito. Trovate diversi altri piatti, tutti di grande qualita' che pero' non ricordo anche perchè tendo a memorizzare solo cio' che scelgo. Come secondi trovate oltre al pesce, anche un'ottima tagliata e altri piatti di carne. Io ho accompagnato il tutto con un Vermentino di Gallura di Capichera un buon vino bianco della zona di Arzachena che mi sono fatto servire a calici (quattro). Per dessert ho preferito alla mousse al cioccolato e ad altre prelibatezze, un sorbetto di mela al calvados, davvero ottimo.

IL GESTORE

Sempre presente è Oriano, un giovane (credo socio del padrone) che praticamente si trova da solo ma senza problemi,a gestire il locale, il padrone infatti possiede un'altro ristorante a Sestri Levante (il Bon Gepin) e spesso è la' impegnato. Oriano è un gestore/cameriere molto serio, preparato e di un'eleganza innata nei modi. Si preoccuperà che tutto vada bene.

IL CONTO

Il conto si aggira solitamente sulle 60.000 lire per antipasto ed un primo o un secondo ma ovviamente puo' anche aumentare a seconda del vino che prendete. Una cosa e' certa : difficilmente mangerete male in questo "piccolo ristorante enoteca".

 

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