LE RADICI
All’inizio
del 2002 p.Bernardo inviava una lettera
ai suoi parrocchiani di Chiaravalle per rilanciare le attività dell’oratorio e quelle
rivolte a tutti gli abitanti senza distinzioni di credo, ideologia politica o
razza. Nacque così la Comunità del Lucerniere con lo scopo di “di
inserirsi nel borgo con proposte ed iniziative tese allo sviluppo della persona
umana ed al suo migliore inserimento nella famiglia e nel contesto sociale in
cui vive.”.
La
Comunità, che è tale quando si riunisce a seconda dei vari interessi, nasce in
ambito cattolico ed quindi quella quota di credenti che vi partecipa si fa
carico di pregare il Padre:
-
perché si sviluppi davvero un senso di
solidarietà e
comunione tra gli abitanti di
Chiaravalle
- perché il servizio ai bisogni della gente
sia sempre
disinteressato
-
perché lo Spirito suggerisca iniziative che
siano
realmente di utilità comune.
IL NOME
·
Fare
Comunità è l’intento primario che si vuol raggiungere grazie
all’incremento di occasioni di incontro per migliorare i rapporti umani che
così passano da anonimi a solidali. La comunità acquista la sua realtà quando
le persone si riuniscono per le varie attività, mentre diventa virtuale negli
altri momenti.
·
Il Lucerniere
è citato nel vangelo di Luca: “Nessuno
accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il
lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce.” (Lc 11:33). Il riferimento
al Lucerniere vuole sottolineare l’importanza, per lo sviluppo di una coscienza
comunitaria, del ricevere luce da ogni sorgente sia divina che umana.
PROTETTORI
Fin dall’inizio la Comunità
del Lucerniere è stata affidata alle materne cure di Maria, Madre della Chiesa.
San Giovanni Evangelista, discepolo della luce e dell’amore, è l’altro
importante protettore della Comunità. La festa della Comunità (e cioè di quella
parte che che si riconosce nella Chiesa) cade in quella di San Giovanni a
Dicembre. Per l’occasione Maria e Giovanni verranno ricordati nel momento in
cui stavano vicini ai piedi della croce.