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Piano dell'Offerta Formativa

Scuola Media Statale  "E. De Amicis" Cariati Marina (CS)



Anno scolastico 2000-2001

Copyright 2001
by Franco Cariglino

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

n-corner-2.gif (98 byte) icqsmall.gif (952 byte)Premessa
icqsmall.gif (952 byte)Indirizzi culturali e didattici della nostra scuola
icqsmall.gif (952 byte)Proposta contenuti curricolari diretta ai nuovi saperi
icqsmall.gif (952 byte)Ambiente socio-culturale di provenienza degli alunni
icqsmall.gif (952 byte)Rapporto scuola-famiglia e continuità  icqsmall.gif (952 byte)Le scelte educative
icqsmall.gif (952 byte)Risorse della scuola icqsmall.gif (952 byte)Alunni disabili  icqsmall.gif (952 byte)Scelte innovative
icqsmall.gif (952 byte)Presentazione della scuola icqsmall.gif (952 byte)Calendario anno scol. 2000-2001
icqsmall.gif (952 byte)Verifiche e valutazioni
 icqsmall.gif (952 byte)Internet  icqsmall.gif (952 byte)I dipartimenti
icqsmall.gif (952 byte)Criteri monitoraggio progetti  icqsmall.gif (952 byte)Formazione in servizio
icqsmall.gif (952 byte)Efficacia ed Efficienza nell'attività scolastica 
icqsmall.gif (952 byte)Tempo prolungato e corsi sperimentali
icqsmall.gif (952 byte)Utilizzo dei laboratori  icqsmall.gif (952 byte)Brevi considerazioni

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Premessa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE SCELTE EDUCATIVE

 

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Commissioni : a) Commissione  progetti; b) Commissione POF; c) Referente  sicurezza; d) Addetti biblioteca; e) Gruppo “H”;f) Referente educazione sanitaria; g) Coordinatori dipartimenti; h) Docenti incaricati formazione orario scolastico; i) Coordinatori consigli di classe; l) Responsabili funzioni –obiettivo ; m) Addetto vigilanza Sede staccata; n) Staff dirigenza; o) Tutor informatico.

Richiesta consulenza per casi difficili (operatori ASL), Équipe socio-psico-pedagogico.

 


   
CALENDARIO ANNO SCOLASTICO 2000/2001

 

 

ORGANIZZAZIONE DELLE   ESPERIENZE EDUCATIVE E
DELLE SOLUZIONI DIDATTICHE.

INTERNET

Disponendo la nostra scuola di un collegamento Internet, si avverte la necessità di offrire all’utenza la possibilità di navigare nel “ villaggio globale” dell’informazione e di padroneggiare i processi tecnici e strumentali che allargano i contatti informativi per rispondere in modo adeguato alle sfide del terzo millennio.

dovere di ogni docente, pertanto, superare la soggezione nei confronti del computer che ha frustrato ogni approccio con il mondo multimediale, relegando gran parte della categoria in una sorta di “analfabetismo informatico” anacronistico e non più accettabile.

Da qui la necessità di destinare risorse finanziarie previste per l’aggiornamento, ad un apposito progetto di alfabetizzazione che, come sopra riferito, sarà predisposto dal dipartimento competente.

Per evitare alla nostra scuola lo stacco e l’isolamento dal mondo dell’informazione, che rappresenta il futuro della nostra generazione, l’utilizzo di Internet si pone come bisogno formativo prioritario ed ineludibile; pertanto, i collegamenti ad Internet dovranno essere offerti all’opportunità didattica in modo continuativo e senza limiti di tempo, ritenendosi l’intervento economicamente fattibile e con un gravame di spesa non eccessivamente rilevante per l’azienda, considerati anche i bassi costi per l’accesso ad Internet offerti dai vari I.S.P.

 
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PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA

La nostra Scuola Media “ E. De Amicis” per gli effetti del recente dimensionamento scolastico risulta strutturata come di seguito:

·        Sede Centrale, in via Dante Alighieri nella Marina di Cariati;

·        Succursale, ubicata nel Centro storico di Cariati;

·        Sezione Staccata, ubicata nel Comune di Terravecchia.

L’istituto è così strutturato:

Presidenza

Segreteria

Sala insegnanti

Sala mensa

Aule n.20

Aule speciali n.5

Biblioteche presenti nelle tre sedi n.3

                    

PROSPETTO GENERALE DEI CORSI

CLASSE N° TOTALE CLASSI TEMPO NORMALE INGLESE TEMPO PROLUNGATO INGLESE TEMPO PROLUNGATO FRANC.-INGL. TEMPO PROLUNGATO FRANCESE BILINGUISMO
INGLESE
FRANCESE
PRIMA 6 I   A-F I   D I   B I  G       I    C-E
SECONDA 7 II  A-F II  D II  B -- II   C-E
TERZA 7 III A-F III D III B III G III  C-E

PROSPETTO RELATIVO ALL'UBICAZIONE DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA

SEDE

ALUNNI PIANO SUP. ALUNNI PIANO INF. CLASSI PIANO SUP. CLASSI PIANO INF.
CENTRALE 170 149 8 7
SUCCURSALE 52     --- 3 --
SEZ. STACCATA       -- 17 -- 2

TOTALE ALUNNI 388 (MASCHI 202=52,06% - FEMMINE 186=47,94%)
 


CONSISTENZA DEL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE
(con rapporto di lavoro a tempo pieno)

     

     DOCENTI  

DISCIPLINE N.
LETTERE 16
INGLESE 3
FRANCESE 3
SCIENZE MATEMATICHE 8
EDUCAZIONE TECNICA 5
EDUCAZIONE ARTISTICA 5
EDUCAZIONE MUSICALE 4
EDUCAZIONE FISICA 4
RELIGIONE 2
SOSTEGNO 2
TOTALE 52

       PRESIDENZA   

DIRIGENTE SCOLASTICO

1
STAFF DIRIGENZA 2
FUNZIONI OBIETTIVO 3
TOTALE 6

 

PERSONALE ATA

DIRETTORE AMMINISTRATIVO
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
COLLABORATORI SCOLASTICI
TOTALE

TOTALE OPERATORI SCOLASTICI N. 71

 

 

ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI

TEMPO NORMALE

 

 

TEMPO PROLUNGATO SEZ. B

TEMPO PROLUNGATO SEZ. D

 

BILINGUISMO

Nelle giornate di Lunedi e Venerdi funziona la mensa scolastica.

 

VERIFICHE E VALUTAZIONI

 Momenti qualificanti della programmazione educativa e didattica  sono  la  verifica  e  la valutazione, se vengono collegate agli obiettivi e se   si pongono come scopo la ricerca di adeguate strategie di intervento per il recupero, il sostegno  e  il potenziamento. Essa è anche accertamento della correttezza dei modi di procedere  dell’insegnante, per cui un insuccesso dell’alunno è indicativo circa la necessità di modificare gli impegni didattici. Le verifiche seguiranno i canoni della sistematicità e quotidianità  perché  dovranno accompagnare l’itinerario didattico ed educativo per controllare il grado di assimilazione, per stimolare l’impegno costante dei ragazzi  e  per ricercare  nuove strategie  se  i  risultati  non saranno soddisfacenti.

Vi saranno ,inoltre, verifiche mensili e quadrimestrali sugli obiettivi che si sono programmati mediante prove oggettive, colloqui, questionari, composizioni scritte e prove tecno-pratiche. Per le terze classi le verifiche saranno impostate anche in funzioni del colloquio d’esame attraverso prove multidisciplinari. L a valutazione sarà globale e perciò terrà conto, oltre che degli esiti delle verifiche, anche della maturazione generale della persona  e  del  suo comportamento. E’ chiaro, infine, che nella valutazione si terrà presente la situazione iniziale dell’alunno, il suo ritmo d’apprendimento, le sue capacità, l’ambiente socio-familiare in cui vive. Le risultanze della valutazione saranno verificabili dagli alunni e dai genitori in qualsiasi momento, anche attraverso un documento trasparente qual è la scheda di valutazione.

ORGANIZZAZIONE DELLE  ESPERIENZE EDUCATIVE E DELLE SOLUZIONI DIDATTICHE.

 Anche se talvolta le decisioni operative  vengono, però, limitate da fattori esterni e spesso indipendenti dalla volontà del docente (l’organizzazione generale della scuola, la sua ubicazione, le risorse disponibili, il numero degli alunni),è importante che  il  lavoro dell’insegnante sia il frutto  di un impegno razionale  e  responsabile  e  sia, comunque, organizzato. E’ da ricordare l’impiego flessibile di tale organizzazione purché rimanga al servizio della qualità dell’istruzione e dell’apprendimento. I  due momenti fra loro correlati forniscono dati da  cui   ricavare  la soluzione organizzativa. Elemento importante  per l’organizzazione è la valutazione del tempo che si ritiene necessario   per il raggiungimento degli obiettivi  fissati e la completa attuazione delle varie attività; in particolare è compito del momento organizzativo indicare le scansioni temporali che consentono di rispettare i ritmi di crescita dei ragazzi e di stabilire lungo il processo di apprendimento  degli alunni i momenti di verifica.

 ATTIVITA’ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO

 Il  collegio dei  docenti   decide di  accantonare  delle  risorse   per offrire occasioni di recupero  e Approfondimento a quanti dovessero nel corso dell’anno avere bisogno e garantire “a tutti ed   a Ciascuno”  maggiori opportunità   per     raggiungere un ottimale  livello  di  conoscenze  e  di Competenze attraverso  il   ricorso  ad  attività  compensative   curricolari. per  ogni  classe  e per ogni  disciplina  saranno  programmati  e  realizzati  interventi  individualizzati di recupero  di approfondimento. A  riguardo  i  docenti interessati produrranno opportuna programmazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCELTE  INNOVATIVE

 

CRITERI DI MONITORAGGIO DEI PROGETTI

 


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FORMAZIONE IN SERVIZIO

Altro punto qualificante dell’autonomia scolastica è la formazione in servizio del personale. Il docente della scuola del progetto non può essere considerato come il semplice esecutore di norme e criteri didattici elaborati altrove.

Nessuna riforma è possibile senza il coinvolgimento “dell’animatore per antonomasia” cui spetta accertare le esigenze dell’apprendimento e dell’insegnamento per avere le opportune risposte.

E   ciò    non  è   possibile    se   l’insegnamento   rimane    quello   tradizionale   assimilato   negli   anni , senza   tenere    conto   che   la    scuola  è  il   riflesso   anche    dei   mutamenti   che    nel   tempo   si  sono   verificati   nella    società . Il   processo   di    formazione  dell’insegnante   si    realizza   in  due  fasi: quella della   sperimentazione   iniziale   e  quella   della    formazione  continua   in    servizio,    per    cui l’aggiornamento   diventa    un   fattore   fondamentale    per   la   professionalità   del    docente;  senza  di esso   la    figura   dell’insegnante   risulta    priva   di   quegli   elementi   necessari   a    fornire  una  efficace  ed  adeguata    opera   di   educazione.

Di   conseguenza   è  dovere  dell’insegnante   curare    il proprio   processo    di    formazione   continua. Il    collegio  dei   docenti,    cui   spetta  promuovere iniziative   di    aggiornamento,   si   gioverà    del   progetto  Multimedialità   e  didattica”, già approvato nel precedente anno scolastico, ma     finanziato    solo   quest’anno, con   l’obiettivo   di    rielaborare   e   migliorare    le   esperienze acquisite    nel    contesto   scolastico    con   la   mediazione     della    struttura    telematica    di comunicazione/archiviazione    nell’ipotesi   che    la   conoscenza   sia     il  risultato    dell’interazione con   l’ambiente    e    della   creazione   di  una  comunità    interattiva    dedicata   a    progetti  sviluppati nella   scuola    che    servano    da     stimolo   verso   nuove   conoscenze.

Approva , inoltre,   il    progetto    di    aggiornamento  La    motivazione     nei    processi    e     negli Ambienti    di    apprendimento” ,  per     mettere in   discussione   convinzioni    o    teorie    spesso discutibili    degli     insegnanti    sull’argomento, per   proporre   nel     contempo   un’idea   più  attuale e   produttiva   di    motivazione,  per   supportare   la   quotidiana    attività   didattica   dei    docenti   con l’obiettivo     di    stimolare   e     motivare   l’apprendimento   degli    alunni.

Per     coordinare   didattiche , contenuti   e   metodologie    di   verifiche , con   l’intento   di  conseguire una   sostanziale   uniformità    nella   presentazione   di    tematiche   e   problematiche   che   hanno  delle rispondenze    nella   complessità   dell’informazione   stessa, al    fine   anche   di    chiarificare  e  rendere

più   incisiva    la   trasmissione   teorico-applicativa   dei    contenuti   proposti , avvalendosi  delle  nuove didattiche    basate   sulle   mappe    concettuali , i   docenti   di Scienze    e    Tecnica   hanno     avviato un   progetto     di    autoformazione   per    confrontare   idee , risultati , scambi   di   materiale    e   di altre   informazioni    che   facilitino   e    rendano  proficua    l’attività    d’insegnamento. (Vedasi progetto   allegato).

 RISORSE   FINANZIARIE

                                                 METODI  E  MEZZI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA E DELL’EFFICIENZA DELL’ATTIVITA’ SCOLASTICA

 

LA CULTURA DEI DIPARTIMENTI

Un progetto  di offerta formativa d’Istituto, per tradursi in un progetto ridisegnato a livello di team disciplinari e classi, ha bisogno del massimo di confronto  e di intenti comuni. La cultura del  risultato atteso , la declinazione in  termini operazionali di obiettivi pedagogici disciplinari e trasversali sono tutte operazioni che richiedono agli operatori di confrontarsi e mettere in discussione il proprio stile di lavoro. Occorre saper scegliere insieme  e di comune accordo non solo gli obiettivi pedagogici , ma anche i conseguenti contenuti e saperi minimi, le metodologie didattiche più appropriate, i mezzi più adatti.

Un tale progetto formativo  è impensabile che possa essere realizzato senza un efficace “lavoro di squadra” coordinato ed organizzato in dipartimenti.

Il barricarsi della categoria dietro  i “miti razionalizzati“ ( ad es. la libertà d’insegnamento vissuta come anarchia e atomismo dell’interpretazione e della collocazione organizzativa, e non come libertà ideologica contro convulsioni stataliste di orientamento del pensiero ) nasconde l’insicurezza dell’improfessionalità di cui, tra l’altro paradossalmente, gli insegnanti  non portano nessuna colpa         

( chi ha  loro insegnato ad insegnare?, chi li ha abituati alle consapevolezze di collocazione organizzative ? , chi li ha formati e aggiornati ? ).

L’istituzioni dei dipartimenti come luoghi privilegiati della socializzazione, formazione, sperimentazione e ricerca diventa allora imperativo categorico per capire, migliorare, correggere.

Si tratta di raggiungere tutti insieme i risultati, evitando deliri d’onnipotenza;  a tal fine bisogna anche ammettere al proprio “ Io collettivo” che si può mancare il traguardo, non cogliere il risultato. 

Profilo di competenza del Coordinatore responsabile dei dipartimenti disciplinari

 

·         Presiede il  dipartimento disciplinare e sa, quindi, gestire i gruppi di lavoro.

·          Aiuta i colleghi a distillare le valenze educative e formative connesse alla disciplina in oggetto.

·         Rielabora criticamente lo statuto epistemologico della disciplina, adattandolo all’evoluzione della ricerca scientifica ed accademica ed anche cogliendone eventuali limiti euristici.

·         Ha una concezione storico-dinamica ed evolutiva del pensiero disciplinare.

·         Aiuta i colleghi ad elaborare  gli obiettivi operazionali specifici  della disciplina, in coerenza con i bisogni formativi degli allievi e con il P.O.F.

·         Definisce operativamente con i colleghi i “ saperi minimi” che è indispensabile erogare sia in rapporto all’anno in corso sia in relazione alle esigenze del futuro ruolo che l’allievo andrà a ricoprire  ( raccordo con l’orientamento ).

·         Sollecita alla predisposizione di prove comuni per classi paralleli ai di una omogeneizzazione valutativa all’interno della scuola.

·         Utilizza le risorse del gruppo stimolando la creatività, la sperimentazione e la ricerca.

·         Stabilisce momenti di valutazione ( almeno due volte l’anno) del modo e dello stile di lavoro assunto dal gruppo.

·         Facilita l’empatia tra i partecipanti e agevola l’instaurarsi di un’atmosfera di lavoro sereno e rilassato, evitando al contempo lassismo e rilassatezza eccessiva.

A livello pratico si tratta di disporre di un luogo fisico dove gli insegnati delle aree disciplinari omogenee ( letterarie- espressive e tecnico-scientifiche ) hanno modo di lavorare negli incontri periodici.

Tale svolta è non solo “ auspicata”, ormai da tutto il comparto scuola, ma “ dovuta” , in quanto il passaggio a regime dell’autonomia esclude il poter riferirsi semplicemente ai “ programmi ministeriali”.

I nuovi ” paletti di riferimento “ , al di là del core curricolo centrale – che comunque, secondo le intenzioni, dovrebbe essere “ leggero”( basta leggere l’impostazione data “ Documento sui saperi minimi “ e redatto dalla “ Commissione dei saggi “ ) saranno le scelte del P.O.F. operate in raccordo agli specifici bisogni locali di formazione.

I dipartimenti disciplinari, quindi, potranno, se opportunamente attrezzati e condotti, diventare dei veri e propri “ laboratori disciplinari “ spendibili per le attività didattiche con gli allievi, secondo il concetto di “ classe aperta “ e di progettazione modulare, richiamati di recente anche documenti “ ufficiali”.

  

SICUREZZA NELLA SCUOLA

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CARATTERISTICHE DEL TEMPO PROLUNGATO E DEI CORSI SPERIMENTALI

 

Precipua peculiarità del tempo prolungato è l’accrescimento del tempo educativo con l’intento di attuare:

-          interventi individualizzati finalizzati al recupero, al sostegno e all’approfondimento;

-                   utilizzo organico e intenzionale delle compresenze che consentano lo svolgimento di attività curricolari e compensativi;

-          utilizzo del tempo prolungato come opportunità privilegiata di didattica sperimentale e laboratorio di creatività individuale e di gruppo.

 Per evitare, inoltre, che si identifichi il tempo prolungato con il vecchio doposcuola e sulla scia dell’esperienza positiva dell’anno scorso, nel T.P. troveranno posto anche le discipline di Educazione Musicale, Educazione Fisica, Educazione Artistica, Educazione Tecnica.

 Per quanto riguarda l’Educazione musicale il docente curerà soprattutto la parte strumentale per aiutare l’alunno a prendere familiarità con gli strumenti musicali; se sarà possibile alla fine dell’anno scolastico si farà un saggio musicale.

 L’insegnante di educazione Fisica, in stretta collaborazione con quello di Educazione Musicale, metterà in rilievo lo stretto rapporto esistente tra musica-danza-ginnastica, non solo sul piano teorico, ma soprattutto su quello operativo, privilegiando la danza moderna.

Materie Curriculari SEZ.  STACCATA
TERRAVECCHIA
A disposiz

 

Docentii
Curric Compres. DISPOS. T.N. T.P.
Lettere 11+7
11+4
11+2
13 2 3 3 5 16
S.M.C.F.N. 18
14
14 1 3 - 4 8
Lingua Stran. 18
12
7 3 - - 6 6
Educ. Artistica 18
16
4 1 - - 4 4
Educ. Musicale 18
16
4 2 - - 2 4
Educ. Fisica 18
16
4 1 - - 2 4

SPERIMENTAZIONE E BILINGUISMO

 La nostra scuola ha chiesto, in via sperimentale, lo studio delle lingue straniere comunitarie più diffuse (Francese, Inglese).

Il collegio dei docenti è fermamente convinto che anche le lingue moderne e la riflessione sulle stesse sono educative e formative come lo è il latino.

Si avverte, inoltre, la necessità di programmare le lingue moderne su tutto l’arco della scolarità, dall’elementare alla maturità, proprio perché se l’area di insegnamento è una, le discipline, cioè le lingue appunto, sono molteplici e la pluralità deve essere salvaguardata. Due lingue straniere moderne sono bagaglio irrinunciabile per il giovane italiano che dovrà operare in una Europa senza frontiere e che non voglia appiattirsi su una preparazione monoculturale.

Il corso sperimentale di bilinguismo si caratterizza, infine, per i seguenti obiettivi che intende raggiungere:

1.          comprensione di messaggi verbali e non, relativi allo specifico delle discipline;

2.          ampliamento degli orizzonti culturali tramite il confronto tra le diverse culture;

3.          sviluppo della capacità di attenzione, deduzione, memorizzazione e pianificazione delle attività in vista della comunicazione in lingua straniera  livello orale e scritto.

La loro presenza, pertanto, nella scuola sta a significare la presenza di tutte le lingue straniere con effetti di interscambio e pluralismo culturale, massimamente produttivi a livello di formazione umana e scientifica.

Riguardo al rientro pomeridiano dei due corsi che effettuano la sperimentazione bilinguistica, il collegio dei docenti ha deliberato che:

-          si effettua nei corsi C ed E,  comporta un solo rientro pomeridiano a settimana. Per le classi IB, IIB e IIIB anche nel corrente anno scolastico verrà richiesta la prosecuzione della sperimentazione della seconda lingua comunitaria per un numero di 240 ore, per un corso, pari alle tre classi del corso di cui sopra.

Il progetto sperimentazione bilinguismo comporta due rientri pomeridiani, esso avviene:

-          il lunedì per un corso e il venerdì per l’altro;

-          ad anni alterni interesserà:

                          un anno: un’ora la lingua straniera di inglese,

                                       un’ora l’Educazione Musicale,

                                       un’ora  l’Educazione Fisica

                         e un anno: un’ora la lingua straniera di inglese,

                                        un’ora l’Educazione Artistica,

                                        un’ora l’Educazione Tecnica.

 

 

 AULA MULTIMEDIALE

 La scuola dispone di un moderno ed attrezzato laboratorio multimediale, collegato anche ad Internet. Le postazioni collegate in rete constano di tredici computer.

E’ già attiva un’unità tecnico-operativo di consultazione, progettazione e sviluppo, che ha anche la funzione di centro di servizi multimediali riservato principalmente ai docenti.

Tale unità è costituita da un computer multimediale, collegamento ad Internet, un sistema di cattura di immagini da test o da fonti televisive, un televisore e due video registratori.

 ORIENTAMENTO SCOLASTICO

 

Nella consapevolezza che l’orientamento scolastico rappresenta una finalità costitutiva della scuola media e che non può esaurirsi nello spazio temporale di una settimana (quella precedente alla iscrizione alle scuole superiori), La scuola E. De Amicis di Cariati (CS) ritiene di riprendere la collaborazione col centro di orientamento scolastico e professionale di Cosenza Per trovare collaborazione. Sussidi e consulenza nella elaborazione della dimensione orientativa della propria attività didattica. Il Collegio di Docenti, nell’intento di responsabilizzare l’utenza scolastica, istituisce,inoltre:

LO SPORTELLO DELLO STUDENTE

 

I giovani d’oggi sono sottoposti a continue tentazioni e provocazioni, si ritiene pertanto opportuno creare uno sportello dello studente, che non deve essere inteso solo come cahier de doléances, anche se le lamentele dei ragazzi vanno ascoltate, ma come partecipazione attiva dell’alunno alla vita della scuola. Con la creazione di tale sportello l’alunno si  sentirà parte importante della comunità “scuola”e sarà chiamato a partecipare attivamente ad elevare qualitativamente l’attività ed il prodotto scolastico.

Tutte le segnalazioni , debitamente firmate,verranno raccolte in un apposito fascicolo e portate all’attenzione di chi di dovere (Docente, Dirigente, Consiglio di Classe… ). Ad ogni alunno verrà data risposta sul quesito formulato. Gli alunni potranno, inoltre,  fare capo alla Funzione Obiettivo competente per eventuali proposte e segnalazioni.

 

VIAGGIO D’ISTRUZIONE

 

A livello indicativo si propongono mete possibili: Perugia, Assisi, Firenze ( da scegliere in base a criteri economici e di convenienza). In alternativa. Visita ai laghi di Garda e di Como e luoghi Manzoniani o le bellezze della terra di Versilia.

Gli obiettivi principali da raggiungere sono:

-          l’acquisizione del senso artistico e tecnico a diretto contatto con le fonti;

-          la constatazione che le espressioni artistiche e i luoghi studiati sono reali e vivi come lo sono le discipline interessate;

-          la conoscenza di nuove forme di attività e di organizzazione del lavoro con le relative conseguenze di ordine economico, professionale e sociale;

-          il rafforzamento di rapporti interpersonali e sociali.

  

VISITE GUIDATE

 

In stretto rapporto con la programmazione dei consigli di classe saranno effettuate delle visite guidate nel territorio e in Calabria per far conoscere agli alunni gli aspetti storici, geografici, artistici, culturali e produttivi della nostra regione.

A titolo indicativo si suggeriscono tre itinerari storico-artistici:

1.          Rossano Bizantina: la chiesa dell’Achiropita , il Codex purpureus, la chiesa di San Marco, l’Abbazia del Patirion ( dove al termine della visita si può effettuare il pranzo), scavi di Sibari, laghi di Sibari e ritorno;

2.     Cirò Marina: Museo, mercato saraceno di Punta Alice, Montecatini;

3.     Crotone: tesoro di Hera Lacinia, visita agli scavi di Capocolonna, pranzo alle Castella, visita al castello aragonese.

Saranno prese in considerazione eventuali itinerari ecologici e di particolare valenza didattica nei boschi della Sila ( S. Giovanni in Fiore con la cui scuola media è stata raggiunta un’intesa di gemellaggio), nonché visita alla centrale termoelettrica di Rossano e idroelettrica di Cotronei.

 

GIOCHI DELLA GIOVENTU’

 

Dopo la positiva esperienza degli anni passati, si ritiene doveroso partecipare ai giochi della gioventù anche nel corrente anno scolastico.

La realizzazione della cupola geodetica nell’area di pertinenza della nostra scuola consente di usufruire di una struttura sportiva di notevole importanza per lo svolgimento dell’attività ginnico-sportiva.

E’ stata programmata, inoltre, per la fine del mese di maggio, una manifestazione di Istituto sulle attività di base con la partecipazione delle famiglie.

 

 

 

PROGETTI DI FORMAZIONE IN SERVIZIO E ISTITUZIONE DELL’OPERATORE TECNOLOGICO

 

Il collegio dei docenti ha deliberato l’effettuazione di tre progetti di aggiornamento riguardanti:

1.         la motivazione nei processi e negli ambienti di apprendimento;

2.         I nuovi curricoli della scuola di base;

3.         Scuola – famiglia.

I progetti di cui ai punti 2 e 3 verranno effettuati in rete con il 2° Circolo della Scuola elementare di Cariati.

Il Collegio dei Docenti, come negli anni precedenti, ha approvato l’istituzione dei seguenti posti:

-          un operatore tecnologico, per come previsto dalla legge 426/68 art.5;

-          posti di sostegno linguistico in favore di alunni in difficoltà e sostegno psicomotorio in favore degli alunni disabili, per come previsto dal D.L.132/94 di cui alle lettere f, e, g.

Il collegio, infine, ritiene in orario curricolare portare avanti un progetto che interesserà la conoscenza della cultura classica e i primi elementi della lingua latina e un progetto di educazione alla lettura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UTILIZZO DEI LABORATORI

BREVI CONSIDERAZIONI

 

 

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