SCUOLA MEDIA STATALE

"E. DE AMICIS"

CARIATI MARINA

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 CARTA DEI SERVIZI


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CARTA DEI SERVIZI

E

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

 Approvati con delibera del  Consiglio di Istituto n.03/96 del 06.07.1996.

Integrati e modificati ai sensi del D.P.R. n°249/98 con delibera del Consiglio di Istituto n.06/98 del 23 novembre 1998.

 CARTA DEI SERVIZI

 Il Consiglio d’Istituto e il Collegio dei Docenti, le componenti tutte della Scuola Media "E.De Amicis" di Cariati Marina, elaborano ed approvano la presente "CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA", il cui schema generale è stato emanato con DPCM in data 07/06/1995.

Auspicano il controllo sulla qualità dei servizi da parte degli organi preposti, in primo luogo quello interno alla stessa scuola, consapevoli che l’autocontrollo è l’unico fattore capace di migliorare concretamente la qualità del servizio erogato.

 PREMESSA

 Art. 1 - L’Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli artt. 3, 21, 33, 34 della Costituzione italiana.

 Art. 2 - La seguente carta dei servizi fa, inoltre, propri i principi fondamentali indicati dal dispositivo ministeriale di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di insegnamento e aggiornamento del personale, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi capitoli.

 PRINCIPI FONDAMENTALI

 Art. 3 - Uguaglianza e imparzialità: la pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l’adozione di:

criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi, che tengano conto delle esigenze economiche e organizzative degli alunni e delle loro famiglie, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile, d’integrazione culturale tra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse;

iniziative didattiche curriculari (modifiche e integrazione dei programmi) funzionali alla conoscenza di storia e cultura dei Paesi di provenienza degli alunni non italiani;

soluzioni organizzative dell’orario delle lezioni in grado di contemperare le esigenze di studenti di religioni diverse da quella cattolica;

provvedimenti atti a garantire la piena offerta formativa con fornitura gratuita di strumenti e materiali didattici e librari, compatibilmente con le disponibilità finanziarie della scuola, agli studenti di condizioni socio-economiche disagiate;

stipula di convenzioni con A.S.L. ed Enti locali allo scopo di garantire eventuale assistenza psicologica a soggetti in difficoltà, assistenza igienico-sanitaria ad alunni con handicap fisico,ausili pedagogici ed alunni con handicap sensoriale;

provvedimenti atti ad eliminare eventuali barriere architettoniche per alunni portatori di handicap fisico.

 Art. 4 - Regolarità del servizio: in presenza di conflitti sindacali o di agitazioni studentesche, oltre al rispetto delle norme di legge e contrattuali, la scuola si impegna a garantire:

ampia e tempestiva informazione alle famiglie attraverso l’utilizzazione di diversi canali (albo d’Istituto, diario dello studente) sulle modalità e sui tempi dell’agitazione;

i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza, specie in presenza di soggetti non autonomi per età o condizione psico-fisica;

presenza attiva e vigilanza di tutti gli operatori della scuola in rapporto all’orario di lavoro e alle mansioni dei singoli dipendenti.

 Art. 5 - Accoglienza e integrazione: la scuola garantisce l’accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso:

iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento di Istituto, progetto di Istituto a tutti gli alunni nuovi iscritti, entro la prima decade dell’anno scolastico, anche attraverso la collaborazione degli alunni delle ultime classi;

iniziative atte a conoscere gli alunni nuovi iscritti attraverso test e questionari (sulla personalità, sociologici, psicologici, socio-affettivi, cognitivi, culturali, ect.) per impostare una corretta programmazione annuale educativa e didattica;

la consegna,a richiesta e dietro rimborso del costo di duplicazione, di copia del Piano dell’Offerta Formativa di Istituto, della Carta dei servizi e del Regolamento interno;

l’organizzazione, entro il primo mese di lezioni, di un incontro tra genitori degli alunni nuovi iscritti e docenti del consiglio di classe per una reciproca conoscenza;

la fornitura di una bacheca genitori e alunni, per favorire la circolazione delle notizie di comune interesse;

iniziative di aggiornamento obbligatorio degli operatori, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, sui temi del disagio giovanile, della devianza, dell’educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportunità, all’intercultura e sui temi del disagio legato a disabilità psicofisiche e sensoriali;

soluzioni organizzative e mezzi atti a garantire pari opportunità formative agli studenti lavoratori e agli stranieri.

 Art. 6 - Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza: l’Istituto garantisce criteri oggettivi nella individuazione degli aventi diritto alla frequenza in caso di eccedenza di domande e si impegna a prevenire e controllare l’evasione e la dispersione scolastica;

danno diritto di precedenza all’iscrizione in caso di eccedenza di domande: la residenza, il domicilio, la sede di lavoro di uno dei familiari, specie se separati legalmente o divorziati, la presenza di un familiare nell’Istituto;

l’Istituto garantisce, nei confronti dei propri iscritti, forme di monitoraggio, specie nei primi mesi di attività, tendenti ad orientare, recuperare, integrare quanti incontrano difficoltà cognitive o di socializzazione e conseguenti strategie didattiche mirate, a cura dei consigli di classe.

 Art. 7 - Partecipazione, efficienza e trasparenza: l’Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e in quelli con l’utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della scuola. Verranno pertanto garantiti, con modalità coerenti con i valori di cui all’art.21 della Costituzione:

una consultazione di alunni e genitori con potere di proposta e di emendamento, anche con assemblee di classe e d’Istituto, sulla Carta dei servizi, sul Regolamento d’Istituto e sul POF;

una bacheca generale d’Istituto ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia del Regolamento d’Istituto, della Carta dei servizi, del POF; l’organigramma della Presidenza; l’elenco dei servizi igienici con l’indicazione del numero di servizi igienici per alunni portatori di handicap, le modalità di utilizzazione degli spazi esterni, il piano di evacuazione in caso di calamità; verranno mantenuti affissi, per un minimo di dieci giorni, gli atti del Consiglio d’Istituto, del Collegio dei docenti, i servizi offerti alla scuola da soggetti esterni (iniziative sportive, teatrali, culturali, ect.);

una bacheca del personale ATA contenente in via permanente l’organigramma e le mansioni, gli ordini di servizio per i tempi di vigenza, le turnazioni, le attività di manutenzione, gli incarichi speciali (assistenza dei portatori di handicap, accompagnamento dalle classi alla palestra e viceversa, servizi esterni alla scuola);

una bacheca del personale docente contenente l’organigramma dei destinatari di funzioni obiettivo, dei coordinatori didattici, dei direttori di laboratorio, di biblioteca, dei responsabili delle riviste e della palestra; l’elenco del personale docente con la materia insegnata, l’orario di servizio, quello delle lezioni; l’orario di ricevimento dei singoli docenti e quello delle disponibilità;

una bacheca sindacale per tutti i dipendenti.

 Art. 8 - Autonomia didattica e aggiornamento del personale:

l’autonomia didattica si realizza nel rispetto della personalità dell’alunno;

il suo esercizio si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale con gli altri operatori;

l’aggiornamento è un obbligo per l’amministrazione e un diritto-dovere per il docente.

 PARTE PRIMA

 Area didattica

 Art. 9 - Il collegio dei docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative, utilizzando i poteri di autorganizzazione, si articola in commissioni di lavoro che tenderanno, nell’arco del primo triennio, ad assumere la forma di dipartimento limitatamente alle aree didattiche.

Dipartimento e commissione verranno presieduti da un destinatario di Funzioni-obietivo, incaricato con atto formale di nomina, su designazione del collegio dei docenti, dal Capo di Istituto.

Ogni laboratorio, con le stesse modalità, verrà affidato ad un direttore. La partecipazione alle riunioni del Dipartimento e/o delle Commissioni è obbligatoria e rientra nell’orario di servizio.

 Art. 10 - Entro il primo giorno di attività, il Capo di Istituto, acquisite le proposte dei responsabili delle Funzioni obiettivo e dal Direttore di laboratorio, predisporrà un calendario di massima delle attività, da sottoporre alla approvazione degli organi competenti per materia e da affigere all’albo dell’Istituto.

 Art. 11 - Funzioni e responsabilità dei Dipartimenti e delle Commissioni:

contribuire all’elaborazione del Piano dell’Offerta formativa;

elaborare sistemi di monitoraggio dell’efficienza ed efficacia dell’azione educativa;

curare la programmazione scolastica ed extrascolastica annuale;

proporre al collegio dei docenti progetti di sperimentazione metodologico-didattiche e di ordinamento (artt. 277 e 278 T.U.);

decidere criteri di valutazione omogenei e vincolanti per l’intero;

decidere l’uso dei sussidi didattici e dei laboratori in collaborazione con i direttori e/o coordinatori;

decidere le attività e i progetti integrativi;

elaborare test di valutazione del graduale apprendimento degli alunni da somministrare per le classi parallele e tendenti ad accertare il livello delle conoscenze e delle capacità maturate;

garantire con specifiche iniziative (riunioni con i docenti del precedente ciclo di studi deli alunni nuovi iscritti, acquisizione e integrazione del fascicolo personale nuovo iscritto, ect.) la continuità educativa;

fissare criteri efficaci in grado di garantire una distribuzione delle ore di lezione nei vari giorni della settimana per fornire allo studente una equa distribuzione giornaliera dei testi scolastici, una razionale distribuzione dei tempi settimanali di studio e la possibilità di disporre di tempi da dedicare al gioco, all’attività sportiva, ad attività artistiche o all’apprendimento di lingue straniere;

elaborare e diffondere strategie didattiche fondate sull’uso di rinforzatori (bravo, bene, vai avanti così ect.), più che sulle penalizzazioni e adeguando, comunque, queste ultime all’età dell’alunno e alla funzione sempre educativa e mai intimidatoria o mortificante della punizione.

 Art. 12 - Poteri, funzioni e responsabilità del coordinatore di Dipartimento o di Commissione:

convocare, d’intesa col dirigente scolastico, decidendo l’ordine del giorno, e presiedere le riunioni;

scegliere il segretario verbalizzatore;

relazionare sull’esito dei lavori del Dipartimento o della Commissione, all’Ufficio di Presidenza e al Collegio dei docenti;

rispondere, anche amministativamente dei materiali e delle attrezzature affidate al Dipartimento o alla Commissione.

 Art. 13 - Poteri, funzioni, responsabilità del Direttore di Laboratorio:

organizzare l’inventario dei materiali e delle attrezzature del reparto;

fissare le procedure per un corretto, efficace e pieno utilizzo del laboratorio;

convocare e presiedere le riunioni degli operatori del settore per le attività di coordinamento;

coordinare il personale ATA assegnato al reparto e garantirne una efficiente e razionale utilizzazione;

rispondere amministrativamente delle attrezzature del laboratorio;

proporre al Consiglio di Istituto, sentiti gli operatori del reparto, progetti nonchè manutenzione e recupero, aggiornamento e integrazione delle attrezzature;

relazionare all’Ufficio di Presidenza e al Consiglio di Istituto sulle attività svolte.

 PARTE SECONDA

 Servizi amministrativi

 art. 14 - L’Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici

secondo la contestualità delle successive disposizioni:

l’orario di servizio del personale ATA, fissato dal CCNL in 36 ore settimanali, verrà attuato in 6 giorni lavorativi, utilizzando orario unico, orario flessibile, turnazione, rientri pomeridiani, straoirdinario da compensare con giornate libere e permessi. Se le ore di straordinario prestate saranno superiori ai recuperi, verranno retribuite con fondi a carico del bilancio appositamente previsti per tali prestazioni. L’attuazione dei vari tipi di orario verrà di volta in volta adottata dal Capo di Istituto e dal Responsabile amministrativo, secondo le esigenze, siano esse prevedibili (richiesta di aumento di prestazioni al personale), siano esse imprevedibili (sostituzione del personale assente);

l’orario di ricevimento per l’utenza salvo particolari esigenze nel periodo delle iscrizioni, viene fissato dalle ore 10 alle ore 12 di tutti i giorni, tranne il sabato, per complessive ore 10 settimanali;

durante l’anno scolastico, i certificati per gli alunni verranno rilasciati, previa domanda scritta contenente i dati anagrafici, la classe frequentata, nonchè l’uso a cui il certificato è destinato:

1- entro due giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda per certificazioni di

iscrizione e frequenza;

2- a vista i diplomi originali, sempre che siano pervenuti in tempo utili gli stampati dell’Istituto

Poligrafico dello Stato;

3- a vista i certificati sostitutivi di diploma, ove non siano pervenuti in tempo gli stampati

dell’Istituto Poligrafico dello Stato;

le schede di valutazione saranno consegnate dal docente coordinatore didattico della classe entro 7 giorni dalle operazioni di scrutinio;

l’orario di ricevimento della Presidenza verrà affisso all’albo generale della scuola. La Presidenza inoltre riceve dietro prenotazione, anche telefonica;

tutti gli operatori disporranno di un cartellino identificativo, da tenere bene in vista per tutta la durata del servizio;

l’operatore scolastico che risponde a telefono è tenuto a comunicare la denominazione dell’Istituto, il proprio nome e la qualifica rivestita. L’utente è tenuto a dichiarare le generalità e la natura dell’informazione richiesta. La telefonata sarà smistata pertanto all’Ufficio competente e abilitato, ove l’operatore dichiarerà le proprie generalità, la qualifica rivestita e fornirà le informazioni richieste;

il Responsabile amministrativo garantirà la formazione di distinte raccolte, parallele a quelle degli originali dei seguenti provvedimenti per la pubblica consultazione o il rilascio di copia entro 48 ore dalla richiesta:

1- testo aggiornato della Carta dei servizi, del POF, del Regolamento di Istituto, del Piano delle

Attività Annuali (PAA);

2- testo dei Piani didattici annuali dei consigli di classe;

3- copia delle deliberazioni del consiglio di Istituto;

4- copia delle deliberazioni della giunta esecutiva;

5- copia delle deliberazioni del collegio dei docenti.

 PARTE TERZA

 Condizioni ambientali della scuola

 Art. 15 - L’Istituto garantisce i seguenti standard minimi di sicurezza, igiene, accoglieza:

la sicurezza degli alunni all’interno del complesso scolastico con adeguate forme di vigilanza dei dipendenti;

la custodia, specie degli oggetti appartenenti agli studenti, con adeguata vigilanza e con le modalità di cui al regolamento di Istituto;

l’igiene dei servizi con intervento ripetuto durante la giornata lavorativa oltre che a fine attività giornaliera;

l’affissione in ogni classe adibita a lezione curriculare di un albo contenente: superficie,cubatura, numero allievi, arredi, nonché laplanimetria dell’aula con indicazione del percorso ai fini dell’evacuazione in caso di pericolo; l’affissione in ogni laboratorio di un albo contenente: tipologia, superficie, cubatura, dotazione tecnologica e scientifica, numero posti alunno, ore di disponibilità settimanale, ore di reale utilizzazione nonché della planimetria dell’aula con indicazione del percorso ai fini dell’evacuazione in caso di pericolo;

l’affissione nella palestra di un albo contenente: superficie, cubatura, dotazione attrezzature, utilizzo distinto per attività curriculari, attività extracurriculari, attività sportive, nochè la planimetria della stesa con indicazione del percorso ai fini dell’evacuazione in caso di pericolo;

l’affissione nella biblioteca di un albo contenente: superficie, cubatura, dotazione di libri e riviste, orario settimanale di apertura, modalità di consultazione e prestito;

l’affissione nei locali di servizio, per fotocopie, stampa, ricevimento genitori, di un albo contenente istruzioni sulle modalità d’uso delle attrezzature e dei locali.

 PARTE QUARTA

Procedura dei reclami e valutazione del servizio

 Art. 16 - Procedura dei reclami. La scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate:

i reclami possono essere orali, telefonici, via fax, scritti. Anche quelli orali e telefonici debbono, però in un secondo momento, essere sottoscritti;

tutti i reclami debbono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente;

i reclami vanno rivolti al capo d’Istituto;

la scuola garantisce risposta tempestiva, entro 48 ore, da parte dei singoli destinatari per le questioni semplici e risposta scritta, anche tramite diario dello studente, entro 15 giorni, per le problematiche più complesse che comportano un’indagine di merito;

il Capo di Istituto curerà la raccolta annuale di tutti i reclami e delle soluzioni adottate e relazionerà annualmente al consiglio d’Istituto nel quadro della relazione generale sulle attività della scuola.

 Art. 17 - Valutazione del servizio. La scuola si propone l’obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:

grado di soddisfacimento delle aspettative dell’utenza sul piano amministrativo e didattico;

efficacia delle iniziative di recupero della domanda formativa inespressa nel bacino di utenza della scuola;

efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza sul terreno della selezione e su quello degli abbandoni;

efficacia delle iniziative sull’orientamento scolastico lavorativo;

livello di soddisfacimento della domanda di aggiornamento e riqualificazione professionale degli operatori;

tassi di utilizzazione d’impianti, attrezzature, laboratori, patrimonio librario;

livelli di rispondenza della programmazione generale e di classe e capacità degli organismi di adattamento in itinere alle eventuali nuove esigenze;

capacità di utilizzazione piena delle risorse finanziarie (fondo incentivazione, fondi statali su progetti specifici, fondi europei);

capacità di progettare attività attingendo a fondi europei, statali, regionali, locali, privati;

efficienza della rete informativa (tempestività nella socializzazione delle informazioni con il collegamento in rete degli Uffici di Segreteria e di Presidenza, nella distribuzione delle circolari, nell’offerta di attività extrascolastiche da parte di soggetti esterni etc.).

 Art. 18 - Indicatori di qualità. La valutazione si ispirerà al principio dell’autodiagnosi:

gli elementi per la valutazione del servizio riguarderanno i contesti, le strutture, i processi, gli organismi, le competenze disciplinari, le competenze pedagogiche e metodologico-didattiche dei docenti, le competenze relazionali e gestionali, il prodotto.

E’ eslusa ogni valutazione delle persone fisiche;

i Dipartimenti e/o le Commissioni di lavoro, entro 90 giorni dall’approvazione della presente Carta, elaboreranno, anche con l’aiuto di soggetti esterni alla scuola questionari sul gradimento dei servizi organizzativi, amministrativi e didattici, da sottoporre all’approvazione del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto prima della somministrazione. Le domande dei questionari prevederanno risposte graduate e possibilità di specifiche proposte. Destinatari dei questionari sono: personale docente e ATA della scuola, studenti, genitori;

i dipartimenti e le commissioni di lavoro elaboreranno inoltre, anche con l’aiuto dei soggetti esterni alla scuola, entro 90 giorni dall’approvazione della Carta dei Servizi, specifici indicatori di qualità relativi al contesto, al processo, al prodotto, da sottoporre al collegio dei docenti e al Consiglio di Istituto per l’approvazione e l’adozione;

la valutazione del contesto verrà effettuata attraverso l’elaborazione di indicatori in grado di ricostruire il bacino di utenza della scuola e determinare i livelli di evasione scolastica, di tempi di percorrenza, l’efficacia ed efficienza dei servizi di collegamento urbano ed extraurbano;

la valutazione delle strutture riguarderà in particolare: lo stato di manutenzione dell’edificio e degli arredi, l’esistenza di adeguate soluzioni architettoniche per disabili (scivoli, servizi igienici, attrezzature di palestra e di aule speciali, soluzioni per l’accesso e la partecipazione piena alle attività di laboratorio), lo stato di manutenzione degli spazi esterni (impianti sportivi, spazi per posteggio, aiuole), lo stato di efficienza di piani di evacuazione in caso di calamità naturali o di incendio, la consistenza ed efficienza dei laboratori, della palestra e delle relative attrezzature sportive, della biblioteca e delle riviste, dell’esistenza di eventuali progetti di informatizzazione, la congruità dei servizi igienici e il loro stato d’uso in termini di igiene, efficienza, rapporto con numero utenti, servizi specifici per disabili;

la valutazione dei processi riguarderà i livelli di consistenza della dispersione scolastica, la regolarità del ciclo di studi, le ripetenze e gli abbandoni, i tassi di frequenza scolastica degli alunni, i tassi di assenza dal servizio degli operatori docenti e no, il funzionamento degli organismi di programmazione (dipartimenti, commissioni di lavoro, collegio dei docenti, consiglio di classe), consiglio di Istituto, giunta esecutiva, assemblee dei genitori;

Art. 19 - Il Collegio dei docenti alla fine di ciascun anno scolastico redigerà una relazione generale sull’attività formativa e la invierà al Consiglio di Istituto per gli adempimenti di competenza.

 PARTE QUINTA

Attuazione

 Art. 20 - La presente Carta dei Sevizi, prima dell’approvazione definitiva del Consiglio di Istituto verrà sottoposta alla consultazione, con poteri di proposta e di emendamenti, dei seguenti organismi: assemblea dei genitori, assemblea del personale ATA, Collegio dei docenti.

 Art. 21 - Le varie componenti scolastiche (docenti, genitori, personale ATA) possono proporre emendamenti soppressivi o integrativi.

 Art. 22- Il Consiglio d’Istituto, anche dopo l’approvazione della Carta dei Servizi, del Regolamento di Istituto e del POF, in presenza di proposte di emendamenti, è tenuto a riunirsi, entro 15 giorni dall’avvenuta notifica della proposta e a pronunciarsi, accogliendola o respingendola con articolata motivazione. Le proposte debbono essere sottoscritte da un decimo della componente genitori e da un terzo della componente docente o ATA.

 Art. 23 - Tutte le norme contenute nel testo definitivo della presente Carta dei Servizi sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge o in successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto.

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