LA CHIESA DI MARINASCO
La chiesa di marinasco fuori, �
di stile gotico cistercense e risale al 950, prima del mille.
La chiesa, ha una forma allungata ed un campanile molto alto che finisce con una specie di cupola.
Su questo campanile c'� un orologio con i numeri romani. L'altra parte � di forma
rettangolare, fatta in pietra arenaria. in questa parte c'� un portico dove c'�
l'entrata principale. Sempre in questo muro c'� una porta raffigurante l'immagine
di S. Stefano che viene lapidato. Sopra la porta c'� l'immagine di un leone ed
un agnello che rappresentano simboli cristiani. Sopra il tetto, in fondo, c'� una piccola
campana. L'interno � di stile barocco. Sempre all'interno c'� l'altare tutto ben curato,
l'organo restaurato da poco, ma sopratutto c'� una luce colorata data dalle finestre.
Qui all'interno sono stati rubati dei quadri della Via Crucis e dei lampadari. sul
soffitto ci sono dei dipinti molto pregiati.
TESTO
Venerd� 23/10/01 siamo andati a Marinasco. Il nostro scopo era quello di intervistare Don Gino.
In fila indiana, dopo un po', siamo arrivati a Marinasco. dopo avere appoggiato sulla panchina le nostre
cose, abbiamo cominciato a disegnare la chiesa. Dopo avere fatto la chiesa dovevamo
fare il golfo di Spezia. In seguito abbiamo intervistato Don Gino. Lui ci ha risposto; poi,
mentre noi giocavamo,
Don Gino e la maestra stavano parlando. Prima di andare via siamo entrati in chiesa,
dove Don Gino ci ha detto che avevano rubato i quadri della via Crucis e dei
lampadari. Infine siamo tornati a scuola.
La chiesa di Marinasco.(Dall'intervista con Don Gino)
Marinasco � un colle dove si trova l'antichissima Pieve. Questa chiesa risale al 950 e venne ristrutturata nel 1300.
L'esterno della Pieve � in pietra arenaria, proveniente dalle cave del monte Parodi,
Valdipino e Casella. Lo stile esterno � gotico-cistercense e romanico. Quello interno � barocco,
molto ricco ed elegante. Sulla facciata esterna c'� un portone in bronzo dello scultore
brugnatese Pietro Ravecca (1984) raffigurante il martirio di Santo Stefano;
ai lati del portone sono raffigurati un leone, un agnello crucifero seguito da un
altro animale, tutti simboli cristiani. Pi� s�, si nota una testa scolpita che doveva servire a scacciare gli spiriti, ricordo
di una tradizione profana. Abbiamo gi� detto che l'interno � in stile barocco
a tre navate. Sul soffitto della navata centrale, si possono ammirare splendide
pitture del torinese Edoardo Mentasti (anno 1875). La vasca battesimale � del 1436,
mentre il coro presenta un quadro raffigurante la gloria di Santo Stefano.
L'organo � stato costruito nel 1822 dai fratelli Serassi e restaurato nel 1998.
Sul piazzale si trova un monumento in bronzo (1923) dello scultore spezzino
Augusto Mogli, a ricordo dei caduti nella prima guerra mondiale.
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