Astor Piazzolla è universalmente considerato il più importante musicista di tango della seconda metà del XX secolo, come Carlos Gardel lo è stato della prima metà; in realtà la sua statura di musicista si spinge ben al di là dei confini di un genere. Figura controversa, la sua: musicalmente, per la difficile collocazione alla frontiera fra musica popolare e musica colta, accusato in patria di aver snaturato il tango tradizionale e in Europa di indulgere a clichés commerciali; e anche politicamente, per alcune sue prese di posizione favorevoli a regimi dittatoriali presenti nellAmerica Latina.
La formazione classica di Piazzolla si inserisce sulle sue radici porteñe e influenza profondamente la sua visione del tango, che considera musica da ascoltare più che da ballare. Il suo tango nuevo rompe con quello tradizionale: ne conserva il sapore porteño, pur modificandolo radicalmente, incorporando elementi sia del jazz che della musica colta, servendosi di una scrittura più complessa, di forme più elaborate e di un linguaggio politonale, introducendo strumenti ed organici nuovi. Il tango è stato da lui spinto molto al di là dei suoi confini etnici e territoriali, così lontano dalla sua estetica tradizionale che molti musicisti argentini non ebbero la capacità di comprenderlo e seguirlo. In ogni caso, per chi è venuto dopo di lui è impossibile sottrarsi alla sua influenza, o comunque prescindere dal cammino da lui tracciato.
Nasce a Mar Del Plata (Argentina) l'11 Marzo 1921, ma a soli tre anni si trasferisce con la famiglia a New York. Là inizia a studiare il bandoneon, adattando al suo strumento composizioni per pianoforte; là incontra il grande Carlos Gardel, che lo invita, appena quattordicenne, a partecipare a sedute di registrazione con lui; là, ancora, viene a contatto con il jazz.
Tornato in Argentina, nel 1940 comincia a studiare composizione con Alberto Ginastera, dedicandosi alla musica da concerto: compone opere da camera e per grande orchestra. Negli anni 50 studia anche direzione dorchestra con Hermann Sherchen; grazie ad una borsa di studio del Governo Francese, si reca a Parigi, dove frequenta la classe di Nadia Boulanger. Dopo due anni ritorna a Buenos Aires e forma un quintetto, iniziando così la sua carriera di compositore-interprete che lo porta a rivoluzionare il tango.
La sua consacrazione come musicista completo avviene a partire dagli anni settanta, quando il crescente successo di pubblico lo impone allattenzione di tutti, scavalcando gli angusti confini delle etichette di genere. Da quel momento, sempre più numerosi interpreti di formazione classica (da Daniel Barenboim al Kronos Quartet, da Gidon Kremer a Yo-yo-ma), cancellando la linea divisoria fra musica popolare e musica colta, si accostano alla sua produzione, che acquista quindi una diffusione presso le più svariate tipologie di pubblico, favorita anche dalla reperibilità delle registrazioni di tutte le sue oltre 600 opere.
Muore a Buenos Aires il 4 Luglio 1992.