Recensione di Rockerilla, giugno 1984
CHRISTIAN DEATH  Catastrophe Ballet ���� -L'Invitation Au Suicide
Il disco si apre con una canzone lenta e solenne,echi di Velvet Underground e Sarceful of Secrets.La prima parola ad essere pronunciata �decadence,il testo parla del muro di Berlino,voglio dormire nella notte nei suio occhi nella pioggia a Berlino:Awake At The Wall � l'unico episodio dell'album in cui la voce narrante della Morte Cristiana,Rozz Williams,� con gli occhi aperti sulla realt�.L'atmosfera cambia radicalmente con il violento riff che introduce Sleepwalk, il sonno � appena cominciato e i sogni pi� inquietanti non tardano a manifestarsi.Non c'� bisogno di mostri orripilanti e schizzi di sangue,anzi,la paura � tanto pi� insopportabile quanto i fantasmi che la provocano sono ectoplasmi a cui non si riesce a dare un volto.Il sogno �,come nei racconti di Lovecraft,una porta aperta sull'aldil�:l'angoscia,il senso di vertigine,il terrore di risvegliarsi in una dimensione differente sono gli ingredienti di questo Balletto Catastrofico(in copertina una ragazza sbiancata e senza occhi si desta urlando in un letto spettrale).Williams,front-man che ama adornarsi di crocifissi e rosari,� la nostra guida in questo incubo notturno.La sua voce misuratamente tormentata,pervasa da un lirismo introspettivo alla Peter Hammil,� il filo conduttore che unisce i brani pi� necrofilicamente pacati(This Glass House sembra essere una bara di vetro dal cui interno il protagonista,come nel Vampyr di Dreyer,osserva preti e becchini)a quelli pi� tirati e movimentati(ad esempio Electra Descending che pare un incrocio tra Black Sabbath e Joy Division).Sono proprio questi ibridi di hard rock e modernismo i punti di forza della band californiana,ed � un vero peccato che il lavoro ce ne dia solo alcuni esempi,privilegiando l'effetto intimistico piuttosto che l'esplosione corale.La voce catalizzante di Rozz,una solida ritmica,la chitarra camaleontica di Valor,l'organo di Gitane Demone che interviene con la necessaria macabra solennit�:i Christian Death hanno tutte le carte in regola per potersi affermare come cult-band presso un pubblico molto pi� vasto,a quiesto album in particolare mancano soltanto un paio di brani trascinanti e significativi per diventare un nuovo caso da prime pagine.Invitation Au Suicide � una indie francese ecletticamente selettiva,eppure per i Christian Death deve nutrire un interesse molto particolare,dato che ne ha anche ristampato Only Theatre Of Pain e prodotto un mini lp,Deathwish,da poco recensito su queste colonne.Catastrophe Ballet dimostra quanto questa fiducia sia ben riposta:un disco intelligente e sfaccettato(c'� perfino un collage completamente onirico-astratto:The Fleeting Somnambulist),il cui fascino sottile risiede nella capacit� di evocare i lati pi� oscuri della psiche attraverso suoni ed immagini apparentemente innocui.Un po come visitare un museo di cere anatomiche,dove tutto � cos� realisticamente finto da suggerire qualcosa di pi� morboso e terrificante della semplice rappresentazione sezionata della natura.Il corpo del ragazzo fu collocato fra due grandi vasi/come tornato al sicuro nel ventre materno/possono essere trasparenti.Preziosa e raffinata come al solito la scelta di testi ed immagini che accompagna la confezione:finch� ci saranno in giro opere di questo calibro da pubblicare,la data del suicidio di Yann Farcy e compagni � da considerarsi sistematicamente rimandata.
VITTORE BARONI
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