La Via del Guerriero è l'agire come "Essere": ha come fine la pace nel cuore, e come divisa un sorriso sulle labbra.
Tutto quello che ci spinge ad agire apparentemente è mosso dalla Logica, ma di base, prima della Logica stessa, esiste il nostro "IO" preesistente, parte sempre presente che era ed è prima di noi, programmata ad un duro colpo, sensibile alle varie avversità e pronta alla difesa dei deboli, indipendentemente dalle circostanze esterne.
Le cose, infatti, vanno provate sulla propria pelle, e, poi, solo così si può comprendere la gioia e il dolore altrui. (Don Tio)
La Comprensione è l'anticamera ovvero 10 "Zerbino" che immette nella stanza dell'Amore: nel comprendere il dolore altrui si fa proprio e nostro e nel momento in cui prendiamo coscienza dell'Essere, per un attimo si appanna il dolore antico, ma appena il dolore riaffiora, vi viene la forza di combattere e di diventare paladini del giusto.( Iraxema)!
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