PENSIERI SCIAMANICI
(TRATTI DAL LIBRO DI CASTANEDA "L'ISOLA DEL
TONAL")
Gli Sciamani sono dei "guerrieri" poiché si sono imposti
una determinata autodisciplina e in quanto guerrieri "impeccabili"
hanno accresciuto il potere personale fino a conquistare la conoscenza di se
stessi. (Castaneda)
L'uomo comune cerca certezza negli occhi di chi ha di fronte e chiama questa
fiducia di sé.
Il guerriero cerca di essere perfetto ai propri occhi e chiama questo "Umiltà".
Quello che conta per un guerriero è arrivare alla totalità di
se stesso.
Ogni momento può essere un'eternità?
Se c'impadroniamo di quell'attimo e l'usiamo per prendere la nostra totalità
il nostro essere ci porterà oltre i confini in cui siamo contenuti. (Castaneda)
Un fenomeno paranormale è un atto di potere per uno "Sciamano",
ma solo una storia del "Potere" per l'uomo comune.
Un guerriero non ha bisogno d'aiuto.
Possiede la vita che da sola è sufficiente, completa ed auto esplicativa.
U n guerriero accetta con umiltà e pazienza ciò che gli accade
sia nel bene che nel male, e non fa mai motivo di infelicità o gioia,
ma di sfida solamente.
Uno Sciamano è solamente un uomo che ha imparato ad avere uno speciale
controllo di sé e della realtà che lo circonda, poiché
non è mai in contrasto con se stesso e la realtà che lo circonda.
Uno Sciamano non è cosciente d'essere in due posti nello stesso momento.
Essere coscienti vorrebbe dire star di fronte al proprio "alter ego"
e lo Sciamano che si trova faccia a faccia con se stesso è uno Sciamano
morto.