LA
SACRA SCIENZA DEI NUMERI
I Numeri secondo Pitagora
Per Pitagora, filosofo e matematico
greco, nato a Samo nel VI secolo A.C., la dottrina fondamentale è che il numero
è l'essenza o principio delle cose e che una profonda armonia regola tutto
l'universo; egli ammise la sfericità della Terra e del Sole, calcolò
l'obliquità dell'eclittica e spiegò l'eclissi.
Nella sua scuola, fondata a Crotone e
detta "Scuola Italica", gli allievi erano divisi in
"Esoterici" o gruppo esterno cui insegnava la matematica, la musica,
la scienza degli astri, la fisica e la cosmologia ed in "esoterici" o
gruppo interno il cui insegnamento era segreto.
Dio è l'unità indivisa, rappresentata
dal numero Uno il quale contiene in se l'Infinito.
Dal momento in cui si manifesta diviene
Diade creatrice, il numero Due, sdoppiandosi nei due principi opposti, l'Eterno
Mascolino ed Eterno Femminino, due facoltà divine essenziali e corrispondenti
dell'unità Dio.
L'Eterrno Femminino, di materia
plastica animata, è di natura sta terrestre che celeste ed è la (Luce
primordiale o Anima Mundi». ,
La Diade genera il mondo nel
tempo e nello spazio ed il mondo reale è quindi formato dal loro prodotto o
Triade, il numero tre; quindi i due elementi della Diade più il risultato della
loro unione, dà luogo alla creazione in base alla legge del ternario, legge
costitutiva di tutte le cose create e chiave della vita.
Come il ternario macrocosmico
universale si concreta nell'Unità di Dio, così il corrispondente ternario
microcosmico umano si concreta nell'unità della coscienza dell'Io volitivo e
costituisce la Tetrade sacra, il numero quattro.
Il numero quattro indica la
terra ed i suoi quattro elementi costitutivi: Acqua, Aria, Terra, Fuoco; in
questi quattro numeri si hanno i principi dei sistemi fisici e musicali, per
cui tutto diviene perfezione ed armonia.
In ogni numero resta quindi
definito un principio di legge universale. Nei primi quattro numeri sono
concentrati tutti i concetti essenziali dell'universo poiché da loro,
sommandoli o moltiplicandoli, derivano tutti gli altri numeri:
II numero cinque è formato dai
quattro elementi più la loro qualità od Essenza o Spirito; questo numero
riunisce in se, nell'Androgino, i due sessi.
Il numero sei è il simbolo della
bellezza ed essendo l'unione dei due triangoli equilateri tra loro capovolti ed
equilibrati nell'esagramma è il simbolo dell'unione dei due sessi nel
matrimonio, esotericamente inteso, nonché il perfetto equilibrio delle forze o
polarità contrapposte.
Il numero sette è la fine e la
conclusione perfetta di ogni cosa; ad esso Pitagora dà grande importanza
essendo formato dal numero tre più il quattro, per questo indica l'unione
dell'uomo (il numero quattro) con la Divinità (il numero tre); esso indica pure
l'attuazione perfetta di ogni cosa.
Il numero otto rappresenta il
fuoco della terra ed il numero nove è l'emblema della forza nella natura.
Importante è anche il numero
dieci essendo formato dalla somma dei primi quattro numeri (1+2+3+4) e
contenendo in se il n.sette; esso rappresenta quindi tutti i Principi divini
evoluti e riuniti in una nuova unità.
Pitagora distingue anche tra
numeri e cifre: mentre i primi sono formati dai primi dieci numeri nella loro
successione naturale da uno a dieci e consistono in grandezze d'ordine
spirituale, le seconde
invece hanno per oggetto le cose
visibili, quali aspetti di cose invisibili.
Nella geometria pitagorica l'uno
è rappresentato da un punto; il due da due punti uniti da una linea retta; il
tre consiste da tre punti uniti da tre linee formanti una superficie; il
quattro dal numero dei vertici del tetraedro che esso simboleggia.
Quindi il punto, la retta, il
triangolo ed il tetraedro, che corrispondono ai numeri 1-2-3-4, sono elementi
della geometria e danno luogo all'intera decade ed ai numeri da essi derivati.
Come l'universo contiene i
quattro elementi che lo compongono, così il dodecaedro contiene i quattro
poliedri regolari che lo rappresentano ed è pertanto considerato il simbolo
dell'universo.
Inoltre, come la Tetrade dei
quattro elementi è contenuta nell'universo, così la Tetrade costituita dal
punto, dalla linea, dal piano e dalla superficie è contenuta nello spazio e 10
costituisce; la somma dei primi quattro numeri dà sia l'unità
(1+2+3+4=10=1+0=1) che la totalità (il 10), ugualmente le note musicali del
tetracordo strumento musicale di quattro corde, costituiscono l'Armonia
cosmica.
I numeri, dice Pitagora,
contengono il segreto di tutte le cose e Dio è Armonia universale: i sette
«modi» sacri costituiti sulle sette note dell'eptacordo, strumento musicale di
sette corde, corrispondono ai sette colori fondamentali della luce, ai sette
pianeti sacri, ai sette modi dell'esistenza che si riproducono in tutte le
sfere della vita sia materiale che spirituale, dalle più piccole alle più grandi,
nonché ai sette "chakra" dell'uomo.
Le melodie di questi
"modi" musicali, sapientemente infuse, accordano l'anima umana
tendendola sufficientemente in armonia con la giusta vibrazione universale e
determinando così. una purificazione dell'anima. Dal legame intimo che vi è tra
i numeri e la musica discende
che questa, in quanto scienza del
ritmo, agisce sui ritmi fisici e psichici dell'individuo e, quindi, può indurre
in lui le condizioni più idonee a fargli penetrare il lato occulto della
natura; tale era infatti presso gli antichi il compito profondo e segreto della
musica.
In tempi più recenti, tali compito è
stato assolto nelle Chiese cristiane dal suono dell'organo con particolari tipi
di note musicali, come per le musiche ed i canti gregoriani.
Pitagora scoprì che in uno
strumento musicale le corde, se opportunamente tese, possono dare suoni in
armonia ed anche le consonanze musicali possono essere espresse in rapporto di
numeri interi; quindi i toni possono essere misurati in termini di spazio.
L'essenza del sistema pitagorico si ritrova nei suoi versi, particolarmente nei
famosi "Versi Aurei":
·
Il sonno, il sogno e l'estasi
sono porte aperte verso il mondo sovraumano da cui ci viene ogni scienza
dell'anima e l'arte della divinazione.
·
L'evoluzione è la legge della
vita, conoscerai anche come sia legge una natura uguale a se stessa in tutte le
cose.
·
Venera i Dei immortali e tieni
fede al giuramento.
·
Onora i genitori e chi a te per
sangue t'è più vicino.
·
Sii amico di chi per virtù è
migliore imitandolo nel parlare e nelle azioni.
·
Non adirarti per cose di poco
conto, vinci lo stomaco, il sonno, il sesso.
·
Non fare cose turpi
·
Sii giusto con le parole e con
le azioni.
·
Ricordati che è destino per
tutti dl morire.
·
Sopporta la tua parte di mali
con umiltà e senza ira.
·
Non destare l'invidia degli
altri.Applicati con fervore a questi insegnamenti impegnandoti con ogni tua
forza.
·
Saprai che gli uomini soffrono
mali da loro stessi scelti: infelici, che avendo vicini il bene, non vedono.
·
Ma, tu confida perché divina è
la razza di quei mortali cui la Natura manifesta parla.
·
Allora, lasciato il corpo,
salirai al libero etere, sarai come un Iddio immortale, incorruttibile,
invulnerabile.
Al centro del suo universo
Pitagora, come gli Sciamani, pone il
Fuoco, di cui il Sole fisico è il riflesso, che rappresenta lo Spirito, la
Coscienza Divina; i pianeti soni i figli del Sole, da lui nati e ciascuno di
essi rappresenta una diversa espressione di questa divinità esercitando una
speciale funzione nel sistema solare; è per tale motivo che vengono
identificati con i nomi degli dei maggiori, giacché rappresentano le facoltà
divine in azione.
L'anima umana è una piccola
parte dell'anima del mondo ed a misura che si accende in lei la luce della
coscienza immortale essa diviene sempre più indipendente dal corpo,
cosicché l'uomo può, faticosamente, risalire dalla sua caduta recuperando con
l'intelletto e la volontà, i suoi sensi spirituali; acquistando con la sua
azione la coscienza del divino egli divinizza se stesso tornando al Padre quale
figlio di Dio.
I
NUMERI SECONDO IL SEPHER YETZIRAH
Secondo la Kabbala ebraica i
primi dieci numeri corrispondono alle dieci Divine Energie o Sephirot
dell'Albero della Vita, a partire dall'Uno, pura manifestazione dell'
Assoluto, fino al Dieci che rappresenta l'intero universo creato; i numeri
intermedi rappresentano il processo della creazione che viene indicato come
Triade Sefirotica o triangoli formati ciascuno da tre Sephirot poste ai tre
vertici.
La Prima Triade Sephirotica. o Trinità
Spirituale, è il mondo degli Archetipi che è il Principio, in potenza,
di ogni creazione; essa è formata dai numeri 1-2-3.
La Seconda Triade, formata dai numeri
4-5-6, è il Mondo della creazione o mentale, riflesso del primo, dove si
trovano le idee concrete delle cose.
La Terza Triade, formata dai numeri
7-8-9, è il Mondo delle Forme astrali, dove sono le immagini astratte delle
cose in via di materializzazione.
Il Sepher Yetzirah o «Libro della
creazione» è un'opera del III o IV Secolo che costituisce il primo tentativo di
un'opera mistica speculativa scritta in ebraico; esso si ricollega ed è
strettamente legato a quella corrente del primo misticismo ebraico che riflette
lo stile della "Merkavà", ossia della speculazione sulla
"Sophia" o Saggezza divina e la descrizione dell'ascesi estatica
attraverso i misteri kabalistici.
Essa descrive mediante meditazioni
mistiche come è avvenuta la creazione del cosmo; gli elementi originari di tale
creazione sono i dieci numeri primordiali, o Sephire, e le ventidue lettere
dell'alfabeto ebraico, cui corrispondono, nella lingua ebraica, a ciascuna
lettera un numero; esse rappresentano le ventidue vie che uniscono tra loro,in
vari percorsi, le dieci Sephirot. Queste ultime costituiscono le forze segrete e
gli elementi strutturali che, secondo le varie combinazioni, determinano la
creazione.
L'ONOMANZIA
Gli studiosi di numerologia
concepiscono l'universo come un immenso complesso che vibra secondo ritmi ben
precisi; per loro l'universo è dotato di un numero infinito di corde ciascuna
delle quali vibra producendo una sua nota particolare rappresentando ciascuna
un oggetto della creazione, sia esso persona o luogo o cosa.
Ogni essere o cosa esistente nella
manifestazione vibra e nel vibrare genera un suono, cui è assegnata una
particolare nota peculiare e distintiva che può essere in sintonia o non armonizzare con i suoni emessi da tutto
ciò che lo circonda.
Nella scienza dei numeri, il numero
Uno è Dio e sintetizza la Natura Divina, esso è simbolo dell'Essere e
rivelazione dell'Essenza Spirituale, è il principio attivo che, se
spezzato in frammenti, dà origine alla molteplicità; è l'unità che comprende la
molteplicità racchiusa potenzialmente in Lui.
Il numero Due indica
femminilità, docilità, dolcezza, che però possono degenerare in malizia,
astuzia, crudeltà; indica il momentaneo equilibrio di forze contrapposte
bipolari, primo nucleo di manifestazione contrapposta all'Uno Suo Creatore.
Il numero Tre è il simbolo perfetto
nella creazione e della creazione: se l'Uno contiene tutto in potenza, il due
contiene le forze contrapposte della creazione in modo statico, è il tre che le
realizza dinamicamente e indica quindi il loro sviluppo armonioso,
simboleggiato anche dal triangolo equilatero esso rappresenta dunque la
formula della creazione, della manifestazione, quale sintesi spirituale.
Il numero Quattro è l'archetipo della
solidità terrena, indicata anche dai quattro elementi tradizionali (Acqua.
Aria. Terra, Fuoco) e rappresenta la regione solida dell'universo. Indica anche
l'organizzazione della razionalità quale limite umano di conoscenza mediante il
raziocinio; esso è simboleggiato dal quadrato e dalla croce greca.
Il numero Cinque rappresenta l'uomo
inserito nella natura ed è simboleggiato dal pentagono dal pentagramma indicando
le quattro arti e la testa umana le estremità o vertici; il cinque indica anche
il quinto elemento, ricavato dall'essenza dei primi quattro o
"Quintessenza": esso muove e dà vita alla materia
trasformandola.
Il numero Sei è un numero perfetto,
infatti la somma di 1+2+3+4+5+6=21=2+1=3; inoltre esso è divisi bile sia per 1
che per 2 che per 3; inoltre 1+2+3=6 e anche Ix2x3=6.
Il sei è quindi un numero
perfettamente equilibrato, in armonia con il creato, ed è raffigurato dal Sigillo
di Salomone composto dall'esagramma le due forze creative, rappresentate
da triangoli equilateri d'opposte polarità che si equilibrano creando una forza
intermedia equilibrata.
Il numero Sette regola i più
importanti cicli vitali della natura, tra i quali quello della Luna che è
formato da quattro fasi (crescente, piena, calante, nuova) ciascuna di circa
sette giorni.
Anche il corpo fisico dell'uomo ha
cicli settenari: ogni sette anni rinnova infatti tutte le sue cellule; i cicli
nelle donne avvengono ogni 7x4=28 giorni e durano 7:2=3,5 giorni; sette sono i
giorni della settimana, sette i colori dell'arcobaleno; sette le note musicali;
sette i "chakra" principali dell'uomo.
Il sette indica così il completamento
dì un ciclo periodico legato alla manifestazione ed è la somma di 3+4, ossia
del ternario superiore con il quaternario inferiore; è raffigurato dal Sigillo
di Salomone con l'aggiunta di un punto al centro (sei vertici ai lati più uno
al centro).
Il numero Otto indica la continuità
dopo la morte ed è rappresentato dall'ottagono, figura intermedia di
transizione dal quadrato, simbolo della manifestazione terrena, al cerchio,
simbolo della perfezione celeste, indice quindi di rigenerazione spirituale,
di passaggio dal contingente finito all'eterno infinito.
Molte Chiese hanno nella loro
architettura un "tamburo" ottagonale sotto la cupola centrale
e sopra il quadrato formato dall'intersezione della navata centrale con quella trasversale o transetto; così nelle
Chiese templari le colonne erano ottagonali.
Il numero Nove rappresenta la
gran realizzazione superiore essendo formato da 3+3+3=9, indicando così la
perfezione elevata a potenza:
è il numero dell'iniziazione
spirituale indicando il raggiungimento finale, oltre il nove si entra in un nuovo
ciclo più alto.
Sotto l'aspetto di ternario dei
ternari il nove raffigura le tre triadi kabalistiche, i tre mondi, simbolo
quindi di completezza su ogni piano.
Il numero Dieci è il mondo compiuto
della creazione nei suoi quattro elementi materiali costitutivi o quattro
aspetti divini sulla terra:
Acqua, Aria, Terra, Fuoco (
Tetragrammaton).
INTRODUZIONE
La
Scienza dei numeri è un'applicazione pratica della "Qabalà" (antica
tradizione esoterica ebraica) che consente di conoscere meglio se stessi e gli
altri vibrando in armonia con tutto ciò che ci circonda.
Presupposti
fondamentali di questa scienza e, più in generale, d'ogni movimento esoterico,
sono:
Tutto
è UNO, essenzialmente, sostanzialmente, invariabilmente.
L'uomo
è un microcosmo che corrisponde analogicamente all'universo che ci circonda e
ci comprende o macrocosmo
L'universo
vibra continuamente e costantemente, dall'entità più piccola alla più grande,
sulla tonalità base dell'Essere.
Le
leggi di questo spazio, o presupposti del tutto, create dall'Essere Supremo,
sono espresse attraverso il Numero
Il
Numero è, quindi, l'espressione della volontà divina dell'ordine delle cose e,
pertanto, attraverso di esso, noi approdiamo alla Verità assoluta che, filtrata
dalla mente umana, produce delle verità relative.
Infatti,
attraverso la vibrazione ed il movimento oscillatorio il numero manifesta
questo spazio esprimendosi come energia e materia. Per questo si può affermare
che il Numero è l'essenza delle cose e, attraverso di esso, è possibile
eternarsi.
Riassumendo:
noi viviamo in un universo che vibra e vibriamo noi stessi in analogia; il
Numero esprime e manifesta la vibrazione.
Questa
conclusione è il fondamento della veridicità delle analisi numerologiche.
Nella
Qabalà il concetto di Numero è scomposto in tre elementi:
A)
Numero: forza generatrice che avvia "magicamente" il discorso di
creazione o, meglio, d'archetipo o forze che attivano lo stato delle cose che
si manifestano (PADRE).
B)
Numerante: onda generata, impegnata principalmente nella realizzazione del
pensiero che crea e plasma la materia e le vibrazioni che l'universo emette
(SPIRITO SANTO).
C)
Numerato: espressione della materia come realtà transitoria ed oggetto della
creazione o universo materiale (FIGLIO).
La
Numerologia è lo studio comparato individuali e di quelle cosmiche
Attraverso
la Numerologia è possibile scoprire le vibrazioni particolari d'ogni persona,
ossia il suo carattere, poi che ciascuna vibrazione è espressa da un valore
numerico.
Le
lettere che rappresentano i suoni, o vibrazioni, del nostro nome e cognome sono
riconducibili a numeri, mentre la nostra data di nascita è già un insieme di
numeri.
Queste
nostre vibrazioni personali, ed il loro rapporto con le frequenze cosmiche (che
formano la materia di studio dell'astrologia), determinano le nostre
caratteristiche psichiche influenzando così il corso della nostra vita.
Le
vibrazioni della psiche sono costituite dal suono del nome che ci hanno
imposto; nulla, neppure l'imposizione del nome, avviene per caso, perché in
ogni cosa operano le leggi cosmiche espresse, a loro volta, dal Numero.
Non
esistono coincidenze, neanche riguardo alla scelta del nome, che avviene per
mezzo dell'ispirazione d'invisibili programmatori i quali conoscono la natura
ed il significato della nostra esistenza attuale in base al livello
d'evoluzione del nostro "I0" permanente.
L'importanza
del nome nella formazione del carattere può essere dimostrata anche osservando
che, se si cambia nome cambia anche il carattere: basti pensare alle persone
dello spettacolo, agli aderenti a determinati ordini religiosi, addirittura al
Papa che, quando sale al Soglio, assume un nuovo nome, attraverso il quale
riassume il senso che vuol dare al suo pontificato.
Presso
molti popoli "primitivi" la personalità s'identifica con il nome: non
hanno, infatti, nome coloro i quali, non essendo distinguibili come individui,
stanno ancora sommersi nel complesso della tribù e che assumeranno un nome
quando avranno raggiunto consapevolezza e un ruolo sociale ben definito.
Forse
per la stessa ragione presso gli antichi romani, le donne non avevano, come gli
uomini, il prenome (corrispondente all'attuale nome di battesimo) ma soltanto
il "Nomen Gens", o appellativo del clan parentale o tribù
d'appartenenza.
In
Africa Occidentale, e precisamente in Liberia dove mi sono trovato a vivere per
un certo tempo, il passaggio dalla categoria di fanciullo a quella d'adulto è
festeggiato come una vera e propria rinascita: i fanciulli entrano in un bosco
sacro dove si crede siano uccisi dallo spirito del bosco e poi risvegliati a
nuova vita.
Un
nuovo spirito, dicono, entra in loro per effetto di una iniziazione mistica ed
essi escono dalla giungla con un nome segreto essendo diventati un altro
individuo.
Ho
sperimentato personalmente quest'iniziazione, in via del tutto
eccezionale,
potendo così accertarmi, eliminando ogni dubbio in me, come il nome sia
fondamentale nella vita di ciascuno di noi perché,dall'assunzione del nuovo
nome, forze nuove e qualità, prima di allora inesistenti in me, cominciarono ad
agire nella mia personalità umana.
Nel
Vangelo, nel colloquio tra Gesù e Nicodemo, si parla di una rinascita offerta
dal Cristo e capace di mutare l'uomo: questa rinascita in Cristo viene
identificata con il battesimo nel quale, tra l'altro, si impone un nome nuovo alla persona.
Nel
corso dei miei numerosi viaggi per il mondo, soprattutto in
Africa
ed in Sud dell'america, ho potuto riscontrare, parlando con i saggi e gli
sciamani di queste popolazioni definite "semi civilizzate", che il
nome per loro è la forza più potente della natura e che nulla può esistere
senza nome:
"CONOSCERE
IL VERO NOME DELLE COSE SIGNIFICA AVERE
POTERE
SU DI ESSE"
Gli
antichi Romani dovevano essere a conoscenza di questa verità perché era usanza
dei sacerdoti utilizzare durante i riti religiosi nomi segreti ignoti a tutti
onde evitare che persone con intenti sacrileghi malvagi entrassero in possesso della conoscenza di questi nomi e
potessero cosi danneggiare o togliere loro il potere o estinguere l'individualità
dei sacerdoti stessi.
Lo
Stato Romano, identificato con la città di Roma, bene supremo per l'oligarchia
che deteneva il potere, aveva un suo nome segreto, utilizzato nei riti
religiosi, appellativo noto solo ad alcuni sacerdoti.
Il
nome è una parola, la parola è un suono che è il risultato di vibrazioni od
oscillazioni esprimibili attraverso il numero.
Ogni
suono è esprimibile con un valore numerico, ogni lettera manifesta e
simboleggia un suono e, di conseguenza, ogni lettera è riconducibile ad un
numero.
I
numeri da uno a nove comprendono tutta la serie delle vibrazioni dell'esistenza
materiale dell'uomo e del suo sviluppo cosciente nel plano fisico, vitale,
mentale ed intuitivo.
In
base alla legge del contrasto ogni numero o vibrazione può esprimersi in due
modi che chiameremo uno positivo e l'altro negativo.
La
vibrazione è positiva, quando il numero si manifesta in modo costruttivo ed in
armonia con lo schema delle cose; è costituito da amore e sapienza,
intendimento, ottimismo e da tutto ciò che è buono, vero, bello.
Definisce
l'opera spirituale e permanente dell'anima, la superiorità dello Spirito
Divino.
Quando
il numero vibra negativamente è l'opposto del positivo. Simboleggia la terra
materiale, l'egoismo, l'ignoranza.
È
il risultato della paura, dell'avversione, dell'odio, dell'opposizione ed è
causa di sofferenze morali e fisiche.
"LE
VIBRAZIONI CI SONO STATE IMPOSTE CON IL NOME, MA NOI ABBIAMO LA POSSIBILITA' DI
SCEGLIERE IL LORO
ASPETTO".
Vibrando
in modo positivo e costruttivamente l'uomo può vivere in
pace
e nella felicità, se, invece si lascia vibrare negativamente diverrà infelice e
distruttivo.
Ogni
operazione negativa può essere mutata in positiva con l'aiuto
spirituale
e la buona volontà di migliorare.
CENNI STORICI
La
Numerologia è un ramo della Qabalà ebraica dalla quale ha origine; la Cabala,
scienza sacra, si fonda sull'interpretazione dei numeri corrispondenti
all'alfabeto sacro.
La
scienza dei numeri è appannaggio di tutta l'umanità; la ritroviamo, infatti,
nel "Vecchio Testamento", nei "Libri dei morti egizi", nel
"Bardo Tibetano" ecc.
Questa
conoscenza è, dunque, comune a tutte le civiltà.
Ritengo
che la scienza dei numeri sia la sapienza degli Antichi o, meglio, la Sacra
Scienza che l'uomo possedeva prima della caduta; infatti, la relazione tra
numero e lettera è inerente a tutte le lingue orientali e, con una buona
chiave, a tutti gli idiomi conosciuti.
Per
esempio, nella lingua caldea, lettera e numero hanno un solo segno,
nell'ebraico e nel cinese i numeri sono formati da lettere, nel greco ogni
segno ha un valore numerico.
Nella
Magna Grecia Pitagora, dopo aver viaggiato a lungo in Egitto, fondò una scuola
,filosofico, religiosa, basata sulla dottrina del Numero, il quale contiene il
segreto delle cose e domina l'esistenza e l'operato di tutto ciò che esiste,
come abbiamo visto sopra.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Come
già detto nel capitolo precedente il nome è una parola, la parola è un suono e
questo è il risultato di una vibrazione esprimibile mediante un valore numerico;
la lettera, simbolo grafico del suono, corrisponde dunque al numero.
Il
sistema numerologico e cabalistico si basa su corrispondenze matematiche che
esprimono le leggi fondamentali della Scienza dei Numeri che sono:
·
Non esistono altri numeri se non quelli che vanno da Uno a Nove,
essendone gli altri solo la somma.
·
I piani che compongono la realtà sono esclusivamente quattro:
1) il piano spirituale
2) il piano mentale
3) il piano emozionale
4) il piano fisico
A questi piani corrispondono i quattro semi o sigilli
dell'astrologia, ossia rispettivamente: Fuoco, Aria, Acqua, Terra.
·
I quattro piani si manifestano attraverso dieci Centri o
Emanazioni, in quanto 1+2+3+4=10
Nelle
tabelle numerologiche i numeri sono posti orizzontalmente
sopra
le lettere dell'alfabeto in modo tale che a ciascun numero (o simbolo di
vibrazione) corrispondano tre lettere; fa eccezione il numero 5 al quale
corrispondono soltanto due lettere perché il terzo elemento espresso da questo
numero è l'uomo, la materializzazione della vibrazione rappresentata con la
stella a cinque punte, simbolo del microcosmo.
Nell'interpretazione
del nome del cognome e della data di nascita vengono dati sempre entrambi gli
aspetti del numero: quello positivo e
quello
negativo, perché un soggetto non può vibrare del tutto positivamente o del tutto negativamente: occorre dunque
studiare entrambi gli aspetti delle vibrazioni per poter eseguire poi
un'analisi completa dell'individuo.
Sarà
possibile comprendere se la vibrazione è positiva o negativa
attraverso
la conoscenza diretta della persona, oppure segnalando all'interessato tutti e
due gli aspetti in modo che egli stesso possa essere in grado di capire se
vibra positivamente o negativamente.
Un
prezioso aiuto per comprendere se la qualità della vibrazione sia positiva o
meno può venir dato dall'analisi astrologica; in particolare dagli aspetti dei
pianeti fra loro e nelle case, nonché dai rapporti in atto tra il cielo natale
ed i transiti,
Vi
ricordo anche che l'aspetto negativo di una vibrazione può venir eliminato o
provocato dalla volontà e dal comportamento dell'individuo il cui corso della
vita rimane sempre punto di incontro e di sintesi tra il libero arbitrio e le
legge matematica dell'equilibrio dell'universo: se vogliamo veramente ottenere
qualcosa, lo otterremo qualora sapremo creare, con impegno e sforzo, i
presupposti che consentano il suo avverarsi: perché l'universo si basa
sull'equilibrio, ossia si ha sempre ciò che si dà e si raccoglie ciò che si
semina.
In
conclusione attraverso l'interpretazione dei numeri di una
persona,
quando si conoscono a fondo i valori degli archetipi primari
(costituiti
dai numeri dall'uno al nove), si giunge alla conoscenza delle caratteristiche
principali di un individuo,
LE
CARATTERISTICHE DI BASE CHE SI POSSONO RILEVARE DALL'ANALISI DEI NUMERI
Dopo
numerosi anni di studio e grazie alla conoscenza delle valenze intrinseche
degli archetipi primari, è possibile, attraverso l'interpretazione delle loro
vibrazioni, rilevare le caratteristiche base di un individuo.
L'analisi
cabalistica ed onomantica ha per fine l'indagine delle seguenti vibrazioni:
1)
La vibrazione interiore che rappresenta l'intimo "I0"; essa si trova
nelle vocali del nome e cognome.
2)
La vibrazione esteriore che rappresenta la parte esterna della persona, in
altre parole la sua personalità; essa si trova nelle consonanti del nome e
cognome ed è l'espressione del carattere con le sue abitudini,
3)
La vibrazione attitudinale che rappresenta in che cosa siamo più adatti, ossia
la vocazione; essa c'indica ciò che possiamo fare per
potenziare
le nostre capacità e si trova nelle vocali e consonanti del mese di nascita e
del nome e cognome presi nel loro insieme.
4)
L'ideale o il "senso della nostra vita" che rappresenta la missione
per la quale siamo venuti al mondo, siamo nati in quest'attuale
incarnazione;
essa si trova facendo la somma dei numeri della data di nascita (mese, giorno,
anno)
5)
La limitazione o il difetto per il quale noi combiniamo la maggior parte dei
nostri errori: è la vibrazione che ci avverte del punto più vulnerabile della
nostra manifestazione vitale.
Per
trovare questa debolezza individuale, che potrebbe nuocerci, occorre dapprima
ridurre in unità i dati che andranno ad essere esaminati e poi sottrarre il
numero del mese da quello del giorno della nascita (o viceversa), poi sottrarre
il numero del giorno di nascita da quello dell'anno (o viceversa), infine,
sottrarre i due numeri così ottenuti ricavandone il numero finale che sarà la
"limitazione" cercata.
6)
I Cicli settennali che permettono di individuare gli scopi e le
le
difficoltà del periodo della vita che si sta attraversando nonché di calcolare
quando esso avrà termine e si entrerà nel ciclo successivo.
Tali
cicli poggiano sulla considerazione scientifica che le cellule del nostro corpo
si rinnovano completamente, tranne quelle nervose, ogni sette anni.
Il
procedimento di tale calcolo è complesso:
a)
si calcola prima il numero dell'ideale e si sottrae dall'età del soggetto.
b)
si divide il numero così ottenuto per sette.
c)
il resto della divisione darà il punto di partenza per calcolare il periodo
settennale.
Ad
Esempio per calcolare il ciclo settennale di una persona nata il
27/12/1956:
il suo numero ideale è sei, l'età è d'anni 33.
Abbiamo,
dunque, 33-6=27 e 27:7=3 con resto di 6; quindi gli anni in cui tale persona
cambierà fase nella vita saranno: 6,13,20,27,30,37,44, ecc.
TAVOLE DI CORRISPONDENZA TRA NUMERI E LETTERE
ALFABETO EUROPEO
1 2 3 4 5 6 7 8 9
A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R
S T U V W
X y Z

