L’ARTE DELLA MEDICINA DI
FUOCO
La Medicina di Fuoco è
quella disciplina che gli Sciamani usano per definire una particolare arte che
tratta l’utilizzazione della Forza Vitale, sia nella sua funzione uni polare
«preservatrice», sia nella modalità duale «creatrice».
Nel primo caso consiste
nell’aspetto taumaturgico dello Sciamano come «Curandero» tramite l’uso
dell’energia del Fuoco.
Nel secondo caso, tratta
invece dell’aspetto più sacro e potente dello Sciamanismo: l’utilizzazione
della Forza Vitale Bipolare creatrice a fini rigenerativi, rituali e magici
(Magia Sessuale).
Per ovvi motivi e per la
particolarità di tali pratiche non è possibile in questo trattato trasmettere,
in modo integrale, quelle pratiche e tecniche, a causa della loro intrinseca
delicatezza e pericolosità.
Analizzeremo a fondo invece
l’aspetto taumaturgico.
Per comprendere il concetto di
Forza Vitale così com’è considerato da uno Sciamano, dobbiamo capire che il
mondo da lui conosciuto è quattro volte più complesso di quello noto all’uomo
comune.
Per questo cercheremo, prima
di passare alle tecniche vere e proprie, di comprendere che cosa è la Forza
Vitale, le caratteristiche e la sua polarizzazione nei quattro piani
d’esistenza.
Divideremo dunque questa
parte, riguardante l’importante aspetto Sciamanico della Medicina di Fuoco, in
una forma riassuntiva dei concetti inerenti all’energia ed il suo manifestarsi
tramite l’arte sciamanica.
La Medicina di Fuoco è
l’espressione di un’energia che dissolve e purifica.
Il Fuoco è l’immagine
dell’Essere che subisce la trasformazione più radicale di se stesso.
Tramite l’energia del Fuoco,
la struttura di un «Guerriero» subisce un processo d’auto combustione che lo
purifica e gli dona la facoltà di guarire.
Lo sguardo di un Guerriero
Impeccabile, dicono gli Sciamani,
è, infatti, fiammeggiante e
luminoso, il suo corpo duro e teso come l’acciaio e la sua essenza dolce e
profumata come il miele.
LA FORZA VITALE
E' una forma d’energia-onda
vibratoria magnetica, simile all’elettricità.
E`l’energia unica che
subisce molte trasformazioni sotto forma di radiazioni cosmiche, suono, colore,
onde radio, calore e così via.
Questa forza è quella che
mantiene in esistenza tutto ciò che è, preservandolo dalle forze disgregatrici
che, costantemente, tendono a riportare ogni sostanza alla sua primitiva
condizione (Vita Preservatrice).
Ha inoltre una seconda
funzione: la creazione di nuove forme.
Per fare ciò, al contrario
della precedente funzione dove si esprime in forma uni polare, essa deve
funzionare come polarità duale, in altre parole in un aspetto positivo od in
uno negativo, o, se si vuole, come maschio o femmina (Vita Creatrice).
E' ciò che la dottrina Yoga
chiama «Prana».
E' importante però notare la
primaria distinzione dei due aspetti unitario e duale di tal energia.
Nel primo aspetto si tratta
di una forza atta a mantenere in esistenza, in manifestazione, le forme; nel
secondo si tratta di una forza attiva che crea nuove forme scindendosi in due
polarità complementari e contrapposte, positiva e negativa o maschile e
femminile in senso lato perché presente anche nella sostanza inorganica
(attrazione e repulsione).
Realizzare in noi il primo
aspetto di tale forza cosmica orientando, bilanciando, equilibrando dentro di
noi le energie che vi si trovano nel loro aspetto duale, è lo scopo d’ogni
occultista ed esoterico serio perché conduce all’immortalità del corpo
spirituale che è altrimenti dotato solo di temporanea sopravvivenza alla morte
del corpo fisico.
Mediante la fede in se
stessi ci si apre a tale divina energia.
Da qui l’importanza delle
purificazioni e della scelta dei cibi che è effettuata secondo precise
indicazioni dagli Sciamani.
Nello Sciamanismo si pensa
che né il regime vegetariano né quello carnivoro da soli sono conformi alla
natura umana, in quanto l’uomo per sua conformazione fisiologica è onnivoro.
Gli Sciamani, prima di
praticare l’Arte della Medicina di Fuoco, si purificano praticando una dieta
particolare.
Danno molta più importanza a
«come» piuttosto a «cosa» si mangia: il miglior modo di alimentarsi è mangiare
poco ed ad intervalli precisi, onde permettere al corpo di abituarsi ai ritmi
in armonia con le forze della Natura.
Si raccomanda di mangiare
cibi puri ed assimilabili come il miele ed il mais, integrato con tutto ciò che
si può reperire.
Grande importanza è data a
che cosa si beve.
Per gli Sciamani, la bevanda
naturale dell’uomo è l’acqua di sorgente o esposta a lungo alla luce e
corrente.
Un detto Sciamanico dice:
«Felice e sano sarà colui
che vive vicino ad una sorgente d’acqua chiara e fresca».
Una raccomandazione
sciamanica è che, durante i pasti, lo spirito sia sereno ed in pace in quanto
gli ormoni prodotti da sentimenti e pensieri negativi (odio, paura, ansia)
secernono veleni.
Bisogna ridare all’atto
apparentemente frivolo e banale del mangiare il suo alto valore simbolico di
manifestazione della solidarietà creativa di nostra Madre Natura che trasforma
la materia inerte in sostanza vitale e perpetuamente fa rinascere dalla morte
la vita.