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L'energia
di legame media per nucleone(ogni particella contenuta nel nucleo), che equivale
all'energia necessaria per rimuovere un nucleone dal nucleo, è una funzione del
numero di massa. Dalla curva dell'energia di legame media per nucleone si desume
che se due nuclei leggeri si fondono a formare un nucleo più pesante, o se un
nucleo molto pesante si spezza in due nuclei più leggeri, si ottengono in
entrambi i casi specie atomiche più stabili. Ad
esempio, dalla reazione di fusione di due nuclei di deuterio,
si
ottiene un nucleo di elio 3, un neutrone libero, e una quantità di energia
nucleare pari a 3,2 MeV(Mega-ellettronvolt), cioè 5,1 × 10-13
J. Dalla fissione del nucleo 235U, indotta dall'assorbimento di
un neutrone,
si ottiene invece
cesio 140, rubidio 93, tre neutroni e un'energia nucleare di 200 MeV, cioè 3,2
× 10-11 J.
La reazione dell'uranio consente di sottolineare due
caratteristiche di tutti i processi di fissione nucleare. In primo luogo la
quantità di energia prodotta da ogni singola fissione è molto grande; in
termini pratici, la reazione di 1 kg di uranio 235 sviluppa 18,7 milioni di
chilowattora, sotto forma di calore. Inoltre, il processo di fissione innescato
dall'assorbimento di un neutrone dal primo nucleo di uranio 235 continua in modo
autonomo: i neutroni emessi in ogni fissione possono indurre la fissione in
quasi altrettanti nuclei di uranio 235, ciascuno dei quali si spezza in due
frammenti, con produzione di neutroni e sviluppo di energia; così ha luogo un
processo a catena che si autoalimenta, garantendo una produzione continua di
energia nucleare. Dell'uranio
presente in natura, solo lo 0,7 per cento è uranio 235; il resto è costituito
dall'isotopo non fissile uranio 238 e da quantità minime di uranio 234. Poiché
la percentuale di materia fissile, cioè con elevata probabilità di dare luogo
a un processo di fissione in seguito a bombardamento con neutroni, è molto
bassa, una massa di uranio naturale non è in grado di sostenere una reazione a
catena. Per aumentare la probabilità che un neutrone emesso in una reazione di
fissione induca lo stesso processo in altri nuclei, esso viene rallentato
mediante una serie di collisioni elastiche con nuclei leggeri, di idrogeno,
deuterio o carbonio. |