Prefazione

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Ho voluto occuparmi dell’energia nucleare, in primis, perché essa costituisce un argomento che mi ha da sempre interessato. Ma non solo: il vero scopo del presente lavoro non è quello di fare una fredda elencazione di nozioni provenienti da parti anche opposte dello scibile umano che abbiano il “nucleare” come punto di collegamento. Mi sarei allora limitato a raccogliere del materiale e a presentarlo senza alcun intervento personale. Mi propongo, invece, di esporre un’analisi organica e completa dell’energia nucleare in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi che siano. Il mio scopo è anche quello di convincere: vorrei dimostrare la mia tesi ovvero che quella nucleare è la fonte di energia rinnovabile nella quale più dobbiamo confidare, abbattendo, o per lo meno cercando di farlo, tutti i pregiudizi legati alla disinformazione e all’antica sfiducia dell’uomo nelle tecnologie più avanzate.Nel XX secolo, l’energia nucleare è stata associata soprattutto ai fatti di Hiroshima e Chernobyl commettendo l’errore forse inconscio, ma sicuramente grave, di pensare all’energia nucleare come a quella forza “sporca” e “cattiva” che causa solo distruzione, malattie, dolore e morte. Non per questo ho ridotto l’analisi alle sole conseguenze “positive” dell’uso dell’energia nucleare, anzi, grande spazio è stato dedicato agli effetti negativi. Ma, ad esempio, affianco allo schema di una bomba atomica ho posto quello di un reattore autofertilizzante per la produzione di energia elettrica ed accanto all’elencazione delle cause e delle conseguenze legate all’insorgenza di tumori ho anche accennato alle diverse terapie per la loro cura, fra le quali spicca la radioterapia. Insomma, ho cercato di effettuare un’analisi “equilibrata” e, spero, abbastanza completa dell’energia nucleare, sperando che – come si ripeterà più in là – l’informazione come quella che, umilmente, mi son ritrovato a fare con questo lavoro riesca a “convincere” la maggior parte delle persone (soprattutto quelle che qualche decina di anni fa votarono il referendum contro l’uso pacifico dell’energia nucleare in Italia) ad avere più fiducia nell’uomo e nella tecnologia, abbandonando posizioni di rigido distacco nei confronti di quella che, prima o poi, a mio parere, diventerà l’unica fonte di energia dell’umanità.  

L'autore

Lecce, Giugno 2001

In sottofondo: J. S. Bach, Fuga per liuto in SOL min., BWV 1000