Le origini  del paese sono legate alla storia di alcune illustri famiglie siciliane del XVII secolo.
Secondo le accurate ricerche di Mons. Pio Giardina, la denominazione " Santa Domenica" � attestata nel 1628, per un feudo che la famiglia Pagano aveva acquistato dal marchese di Roccella.
I contadini che ne coltivavano le terre eressero, proprio al margine della via di comunicazione tra Messina e Catania, una piccola cappella dedicata a Santa Domenica, martire calabrese uccisa sotto Diocleziano.
Secondo una pia tradizione, Essa si sarebbe rilevata ad un pastorello che, proprio in quel punto, in una grotta, aveva ritrovato i buoi smarriti inginocchiati ai piedi della Santa. Il culto della Martire calabrese era gi� diffuso, assieme a quello di Sant'Antonio Abate, in tutta la valle dell'alcantare, come testimoniano i resti di numerose cube di epoca bizantina.
Il feudo, che cominciava a popolarsi intorno al piccolo luogo di culto, appartenne ai Pagano fino al 1710, allorch�, per il matrimonio di Flavia Pagano con Vincenzo Di Giovanni, duca di saponara e principe del Sacro Romano Impero, pass� ai Di Giovanni. Fu ereditato nel 1726 dalla figlia Vittoria Di Giovanni, che spos� il cugino Domenico Alliata, principe di Villafranca e Governatore di Messina.
Lo sviluppo futuro del piccolo centro agricolo � tutto merito di Vittoria Alliata, che ne benefic� gli abitanti con piccoli lasciti, ma soprattutto cur� la costruzione di una piccola chiesa sull'antico luogo di culto, accanto alla Torre Feudale di sua propriet�, la dot� del necessario corredo liturgico, di un artistico fonte battesimale conil stemma e di una rendita annua per garantire il mantenimento (1776).
L'atto pi� lungirante fu, poi l'avere ottenuto che la chiesa fosse Sacramentale, non solo perch� evit� agli abitanti il disagio di recarsi a Roccella per celebrare i Sacramenti, ma perch� rafforz� l'dentit� del piccolo insediamento. Gli abitanti, infatti, pur prevenendo da radici diverse, elaborarono presto un loro dialetto, conservarono nel tempo memorie e tradizioni e, dopo circa un secolo (1� gennaio 1856), chiesero e ottennero l'autonomia di Comune. Il 4 maggio 1864 aggiunsero al primitivo nome del feudo quello della Principessa benefattrice.
Con il nome di Santa Domenica Vittoria il paese ha attraversato altri 135 anni di storia segnata, come quella di tutta la Sicilia, da povert�, emigrazione e disastri bellici.
Oggi, nella cornice incantevole di sempre, sospeso tra i Nebrodi, i Peloritani e la vasta piramide dell'Etna sulla luminosa Valla dell'Alcantara, guarda fiducioso verso l'Europa che potrebbe dare respiro al suo sogno di conservare intatti il suo cielo, le sue campagne, i suoi prodotti caratteristici genuini. Spera per questo nell'intelligenza dei suoi figli perch�, con la loro saggia ed onesta operosit�, ne mantengano viva nel tempo l'identit� e la bellezza.

Rosa Grillo
SANTA DOMENICA VITTORIA
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LA STORIA
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