Tau 

 

Origini bibliche

 

Il segno del Tau (taw in ebraico) ha un'origine antichissima, risalente alla Bibbia: lo si ritrova nel libro della Genesi (4, 15), nell'Esodo (12, 7), in Giobbe (31, 35) ma soprattutto in Ezechiele (9, 3-4), quando dice:

 

«Il Signore disse: Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono...»

 

In questo passo il Profeta Ezechiele raccomanda a Israele di restare fedele a Dio fino alla fine, per essere riconosciuto come simbolicamente segnato con il "sigillo" del Tau sulla fronte quale popolo scelto da Dio fino alla fine della vita. Infatti, nell'alfabeto ebraico il Taw (o Tau) è l'ultima lettera e rappresentava il compimento dell'intera opera rivelata di Dio. Questo segno veniva anche trascritto come X, + o T e nella trascrizione greca il segno venne associato alla lettera Tau, che poi divenne a sua volta "T" nell'alfabeto latino.

 

 

Il Taw ebraico

 

Il Tau fu adottato prestissimo dai cristiani per un duplice motivo. Esso, appunto come ultima lettera dell'alfabeto ebraico, era una profezia dell’ultimo giorno ed aveva la stessa funzione della lettera greca Omega, come si legge nell'Apocalisse di San Giovanni: «Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente dalla fonte dell'acqua della vita... Io sono l'Alfa e l'Omega, il primo e l'ultimo, il principio e la fine» (Apoc. 21,6; 22,13). In secondo luogo, i cristiani vedevano in questo segno la prefigurazione della croce di Cristo come compimento delle promesse dell'Antico Testamento, perché essa rappresentava il mezzo con cui Cristo ha rovesciato la disobbedienza del vecchio Adamo, diventando il nostro Salvatore come "nuovo Adamo".

 

Gli Antoniani e i Francescani

 

Durante il Medioevo, la comunità religiosa di S. Antonio Eremita, con la quale S. Francesco era familiare, era molto impegnata nell'assistenza ai lebbrosi. Questi uomini usavano la croce di Cristo, rappresentata come il Tau greco, quale amuleto per difendersi dalle piaghe e da altre malattie della pelle. Nell'iconografia classica, Sant'Antonio eremita è sempre riconoscibile dalla grossa Tau cucita sul saio all'altezza del petto. Nei primi anni della sua conversione, S. Francesco avrebbe lavorato con questi religiosi nella zona di Assisi e sarebbe stato ospite nel loro ospizio presso S. Giovanni in Laterano a Roma. Francesco parlò spesso dell'incontro con Cristo, nascosto sotto l'aspetto di un lebbroso, come del punto di svolta della sua conversione. È quindi fuor di dubbio che Francesco, in seguito, avrebbe adottato e adattato il Tau quale distintivo o firma, combinando l'antico significato della fedeltà per tutta la vita con il comandamento di servire gli ultimi, i lebbrosi del suo tempo.

 

 

La Croce degli Antoniani

Convento di Sant'Antonio

Valmontone (Roma)

 

La simbologia del Tau acquistò un significato ancora più profondo per S. Francesco, dal momento in cui nel 1215 Innocenzo III promosse una grande riforma della Chiesa Cattolica ed egli ascoltò il sermone del Papa in apertura del Concilio Laterano IV, contenente la stessa esortazione del profeta Ezechiele nell'Antico Testamento: "Siamo chiamati a riformare le nostre vite, a stare alla presenza di Dio come popolo giusto. Dio ci riconoscerà dal segno Tau impresso sulle nostre fronti". L'anziano papa, nel riprendere questo simbolo, avrebbe voluto - diceva - essere lui stesso quell’uomo “vestito di lino, con una borsa da scriba al fianco” e passare personalmente per tutta la Chiesa a segnare un Tau sulla fronte delle persone che accettavano di entrare in stato di vera conversione [Innocenzo III, Sermo VI (PL 217, 673-678)].

 

Questa immagine simbolica, usata dallo stesso Papa che solo cinque anni prima aveva approvato la nuova comunità di Francesco, venne immediatamente accolta come invito alla conversione. Per questo, grande fu in Francesco l'amore e la fede in questo segno, come ricorda San Bonaventura di Bagnoregio nella "Vita di San Francesco d'Assisi (Legenda major)" Cap. IV, 1079:

 

"...E in realtà il Santo nutriva grande venerazione ed affetto per il segno del Tau, lo raccomandava spesso nel parlare e lo scriveva di propria mano sotto le lettere che inviava, come se la sua missione consistesse, secondo il detto del profeta, nel segnare il Tau sulla fronte degli uomini che gemono e piangono, convertendosi sinceramente a Cristo".

 

Tommaso da Celano ci tramanda un altro uso del Tau da parte di San Francesco: egli lo tracciava sui muri, sulle porte, e sugli stipiti delle celle, e questa affermazione è confermata dall'archeologia: ad es., al tempo del restauro della cappella di Santa Maddalena (detta anche della Madonna) a Fonte Colombo (RI) fu rinvenuto nel vano di una finestra, dal lato del Vangelo, un Tau, dipinto in rosso, ricoperto poi con una tinta del secolo XV. Questo disegno risale allo stesso san Francesco.

 

 

 

Le tau dans ce contexte, est une lettre grecque et/ou la dernière lettre dans l'alphabet hébreu.

Dans la Bible, il a une importance particulière et dans l'histoire de l'art, une longue tradition. Le pape Innocent III l'évoque lors de l'ouverture du concile du Latran IV (1215) comme un signe de pénitence.

François d'Assise utilisait souvent ce signe. Il l'a dessiné sur des maisons, des murs et des arbres. Avec ce signe il bénissait les hommes et signait ses lettres. Ainsi, nous le trouvons dans la bénédiction à frère Léon quand ce dernier était dans l'urgence et la crainte. Cela signifiait pour fr. Léon force et réconfort. Cette bénédiction du saint il la porta constamment sur lui.

Le Tau était pour François le signe de l'élection divine, comme cela est décrit dans le livre du prophète Ézéchiel au chapitre 9.

Avant que le châtiment ne tombe sur la ville de Jérusalem, le Seigneur laisse le soin aux justes de se signer sur le front avec la lettre Tau. Ainsi, à la fin des temps tous ceux qui appartiennent au Christ seront reconnus et libérés à travers ce signe.

Le tau est donc un symbole pour la famille franciscaine : testament de François, un signe de bénédiction et de paix. Ce signe rappelle la Croix, il est le signe de la libération.

Le tau, pour François d'Assise, est :

Récupérée de « http://fr.wikipedia.org/wiki/Croix_de_Saint-Antoine »

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAU علامة التاو

 

 

1-     lلقد استعمل القديس فرنسيس علامة التاو باهتمام بالغ، كما يروي لنا شيلانو و القديس بونافنتورا، رسم التاو في غرف الرهبان و خطها بدل توقيعه. و لكن  الوثيقة الأصلية محفوظة في دير أسيزي و خطها بيده المرتجفة بسبب جرح المسيح في يده  في مؤخر البركة التي وجهها للأخ ليون تلميذه المحبوب. 

2-     يشمل حرف التاو اسم الآخ ليون ليُنجّيه من الشرور كما كان يفعل مسيحيو الكهوف حماية و بركة لأشخاص معنيين و ذلك  تحقيقاً لما ورد في نص حزقيال: "إخرج في وسط المدينة و ارسم صليباً على جباه الرجال الذين يتنهدون و ينتحبون على كل القبائح التي صُنعت في وسطها ........ و لكن من عليه الصليب لا تدنو منه" (9، 4 – 7). أما بالنسبة لفرنسيس تذكّره هذه العلامة بالمحبة التي خصنا بها المسيح، الحمل الحقيقي الذي بدمه خلّص البشرية. يُروى في سيرة حياة القديس أنه شفى ساق شخص بوضع عصى مصنوعة بشكل التاوعلى ساق المريض فبرئ.

3-     البابا اينوشنيسوس الثالث في افتتاح المجمع سنة 1215 يذكر حمل علامة التاو كعلامة الخلاص الذي نفتخر به، و قد حضر فرنسيس ذلك المجمع : "سيحصل الذين  يحملون التاو برحمة تؤكد حياة توبة  و تقشف" (البابا). سيحمل فرنسيس علامة التاو كرمز انتصار على الشر بموت المسيح و قيامته المجيدة.

4-     كان رهبان القديس أنطونيوس الكبير يخدمون البرص في المستشفيات و قد خدم فيها فرنسيس مع أولائك الرهبان الذين كانوا يحملون عصا بشكل التاو و يخيطونه على ثوب الرهبنة . يبيّن ذلك تأثر فرنسيس في استعمال التاو في خدمة المرضى و البرص خاصة.

5-     كان يعني في العهد القديم الحرف تاو TAU الشريعة  أو آخر حرف من الأبجدية العبرية بمعنى أن الشريعة قد انتهت و اكتملت. و كان يسوع يقصد ذلك حينما قال: " من أراد أن يكون لي تلميذا ليحمل صليبه و يتبعني" (مرقس 8، 34) و ذلك قبل أن يصبح الصليب عند المسيحيين علامة الخلاص. و يُعطى للحرف  T معنى "إمت"  = الحقيقة، و موت و من ثَمّ القيامة. إن المسيح وصف نفسه : "أنا الطريق و الحق و الحياة".

6-     نجد في سفر الرؤيا تلميحاً لنص حزقيال: "و رأيت ملاكاً آخر ........ و قال: لا تُنزلوا الضرر بالبر و البحر و لا بالشجر الى أ نختم عبيد الههنا على جباههم (رؤيا 7، 3: 9، 4: 14،1).

7-     نجد الحرف تاو مرسوماً منذ العصور الأولى من تاريخ الكنيسة في سراديب (دياميس) المسيحيين الأولين و في رسومات أخرى على مر الأجيال كما نراه على .ثوب الكاهن أثناء احتفال فرنسيس بالميلاد في بلدة غرتشيو.

8-     نستنتج من هذه اللمحة السريعة عن معنى التاو أنه يحوي على معان جوهرية لسر الخلاص و من يحمله يريد أن يلتزم بحمل الصليب و اتباع المسيح حتى موت ال      ات و الوصول الى فرح القيامة على غرار أبينا فرنسيس متغنين بمحبة الله للخلقأجمعين من خلالابنهالحبيب يسوع المسيح، له المجد الى الأبد. آمين.

 

الأب جوزيف قسطنطين

كنيسة اللاتين – باب توما

دمشق 4-10-2006

 

(نُقلت هذه المعلومات من الكتاب الفرنسي : Un symbole franciscain le TAU

للكاهن الفرنسيسكاني: Damien Vorreux

7 Rue Marie Rose, Paris, XIV, 1980   

 

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