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Omaggio a Sua Santità Giovanni Paolo II

IOANNIS PAULI II

VESCOVO DI ROMA

VICARIO DI GESÙ CRISTO

Successore del Principe degli Apostoli
Sommo Pontefice della Chiesa Universale
Patriarca dell'Occidente
Primate d'Italia
Arcivescovo e Metropolita della Provincia Romana
Sovrano dello Stato della Città del Vaticano

Servo dei Servi di Dio

KAROL WOJTYLA

Cracovia, 18 maggio 1920 - Roma, 2 aprile 2005

 

 

IL TESTO INTEGRALE
DEL COMUNICATO DI NAVARRO VALLS

Questo il testo integrale della dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede relativa al decesso di Giovanni Paolo II:
   "Il Santo Padre è deceduto questa sera alle ore 21.37 nel Suo appartamento privato. Alle ore 20 era iniziata la celebrazione della Santa Messa della festa della Divina Misericordia nella stanza del Santo Padre, presieduta da S.E. Mons. Stanislaw Dziwisz con la partecipazione del Cardinale Marian Jaworski, di S.E. Mons. Stanislaw Rylko e di Mons. Mieczyslaw Mokrzycki.
   Nel corso della Santa Messa è stato amministrato a Giovanni Paolo II il Santo Viatico e, ancora una volta, il Sacramento dell' Unzione degli Infermi. Le ultime ore del Santo Padre sono state caratterizzate dalla ininterrotta preghiera di tutti coloro che lo assistevano nel pio transito e dalla corale partecipazione in preghiera delle migliaia di fedeli raccolti da molte ore nella Piazza San Pietro.
   Al momento del decesso di Giovanni Paolo II, erano presenti i due Segretari personali del Santo Padre: l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz e Mons. Mieczyslaw Mokrzycki; il Cardinale Marian Jaworski; l'Arcivescovo Stanislaw Rylko; P. Tadeusz Styczen; le tre Suore polacche Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, che prestano servizio nell'Appartamento, guidate dalla loro Superiora Sr. Tobiana Sob"dka; il Medico personale del Papa, Dr. Renato Buzzonetti, con i due medici di guardia: Dr. Alessandro Barelli e Dr. Ciro D'Allo, e i due infermieri di guardia.
   Subito dopo è giunto il Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano; il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Card. Eduardo Mart!nez Somalo; il Sostituto alla Segreteria di Stato, Arcivescovo Leonardo Sandri, il vice-Camerlengo, Arcivescovo Paolo Sardi.
   Sono poi giunti il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e il Cardinale Jozef Tomko. Domani mattina, Domenica della Divina Misericordia, alle ore 10.30, sarà celebrata in Piazza San Pietro una Santa Messa di suffragio per il Papa, presieduta dal Cardinale Angelo Sodano. Alle ore 12 sarà recitato il Regina Coeli, preghiera mariana del tempo pasquale.
   Si prevede che la traslazione della Salma del defunto pontefice nella Basilica Vaticana avverrà non prima di lunedì pomeriggio, 4 aprile.
   La prima Congregazione generale dei Cardinali si terrà lunedì 4 aprile, alle ore 10.00, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico".

 

PADRE CIELECKI: HA DETTO "AMEN"
POI E' MORTO

"Il Santo Padre moriva guardando verso la finestra, raccolto in preghiera. E questo sta a significare che in qualche modo era cosciente". Così padre Jarek Cielecki, direttore del Vatican service news e della tv cattolica italiana Tele Padre Pio, ha raccontato gli ultimi, drammatici istanti di vita di Giovanni Paolo II, secondo quanto gli hanno riferito fonti polacche. "Ad un certo punto -racconta Cielecki- pochi istanti prima di morire, il Papa ha alzato la mano destra muovendola in un evidente, benchè soltanto accennato, gesto di benedizione, come se si rendesse conto della folla dei fedeli presenti sul sagrato petrino in quei momenti che seguivano la recita del rosario". "Non appena terminata la preghiera - prosegue - il Papa ha fatto un grandissimo sforzo e ha pronunciato la parola 'Amen'. Un istante dopo è morto", conclude.

 

Giovanni Paolo II è il 264° Papa (263° Successore di Pietro). Karol Józef Wojtyla , eletto Papa il 16 ottobre 1978, nacque a Wadowice, città a 50 km da Cracovia, il 18 maggio 1920. Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyla e di Emilia Kaczorowska, che morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell’esercito, nel 1941.

A 9 anni ricevette la Prima Comunione e a 18 anni il sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore Marcin Wadowita di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Università Jagellónica di Cracovia.

Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel 1939, il giovane Karol lavorò (1940-1944) in una cava ed, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania.

A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall’Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo, fu uno dei promotori del "Teatro Rapsodico", anch’esso clandestino.

Dopo la guerra, continuò i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell’Università Jagellónica, fino alla sua ordinazione sacerdotale a Cracovia il 1E novembre 1946.

Successivamente, fu inviato dal Cardinale Sapieha a Roma, dove conseguì il dottorato in teologia (1948), con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. In quel periodo, durante le sue vacanze, esercitò il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.

Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowic, vicino a Cracovia, e poi in quella di San Floriano, in città. Fu cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Nel 1953 presentò all’Università cattolica di Lublino una tesi sulla possibilità di fondare un’etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Più tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.

Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nominò Vescovo titolare di Ombi e Ausiliare di Cracovia. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia), dalle mani dell’Arcivescovo Eugeniusz Baziak.

Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI che lo creò Cardinale il 26 giugno 1967.

Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-65) con un contributo importante nell’elaborazione della costituzione Gaudium et spes. Il Cardinale Wojtyla prese parte anche alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi anteriori al suo Pontificato.

Dopo il breve pontificato di Giovanni Paolo I, il cardinale Wojtyla fu eletto 264esimo Papa, alle 17.15 circa del 16 ottobre del 1978.


Lo stemma di Papa Giovanni Paolo II intende essere un omaggio al mistero centrale del cristianesimo: quello della Redenzione.  Raffigura principalmente una croce, la cui forma, però, non corrisponde a nessuno dei consueti modelli araldici in materia.  La ragione dell'inusuale spostamento della parte verticale della croce appare subito se si considera il secondo oggetto inserito nello stemma: la grande e maestosa M maiuscola, che sta a ricordare la presenza della Madonna sotto la Croce e la sua eccezionale partecipazione alla Redenzione.  L'intensa devozione del Pontefice alla Vergine Santa si manifesta in questa maniera, come era espressa anche nel motto del già Cardinale Wojtyla: TOTUS TUUS.  Né si può dimenticare che proprio nel territorio della Provincia ecclesiastica di Cracovia si trova il celeberrimo santuario mariano di Czestochowa, dove il popolo polacco nutre da secoli la sua filiale devozione alla Madonna

[Testo pubblicato su L'Osservatore Romano, 09.11.1978 - Acta Apostolicae Sedis, 1978-II, p. 989.]

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