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LE FOTO DEI RITI FUNEBRI

 

Il cardinale Camerlengo benedice la salma del pontefice

Cardinali in preghiera, nella sala Clementina

Traslazione della salma, dalla sala Clementina, alla basilica di S.Pietro

Il volto del Pontefice, esposto per la visita dei fedeli

«Dio Onnipotente, Signore della vita e della morte, noi crediamo che la vita del Santo Padre Giovanni Paolo II è ora nascosta in te…Il suo volto contempli la tua bellezza». Sono la frase iniziale e quella finale della formula che accompagna il nuovo rito della "stesura di un velo bianco sul volto del Pontefice defunto". A leggerla è stato mons. Piero Marini, maestro delle celebrazioni pontificie.

Oltre al velo bianco, al "suo rosario personale" che stringe tra le mani e alla mitria, verrà deposto nella bara di Giovanni Paolo II un sacchetto con le medaglie del pontificato (nella foto). Prima di chiudere la bara di legno, verrà letto proprio dal maestro delle celebrazioni pontificie (e poi sigillato in un tubo di piombo, per poter essere messo nella bara) il "rogito", che contiene "brevemente" la vita del Sommo Pontefice.

La bara di cipresso viene posta in una seconda bara di zinco, a sua volta posta in una terza bara di noce.

La bara viene traslata nelle grotte vaticane, per la sepoltura.

Deposizione della bara "nella nuda terra", come espressamente specificato nel testamento. (nella stessa cappella delle grotte vaticane, era posto il sarcofago di Papa Giovanni XXIII, traslata da alcuni anni all'interno della basilica vaticana).

 
 
 
 
 
 
 
 

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