OBIETTIVO MONVISO
in ogni stagione organizzo il giro del Monviso, escursioni a piedi o con gli sci, e salite alla vetta principale o ai suoi satelliti, per ogni difficolt�


Non � di quelle montagne che passano inosservate: il suo inconfondibile profilo, gi� facilmente individuabile da Torino, da cui dista una sessantina di chilometri, si fa ancor pi� maestoso da Pinerolo e da Saluzzo, le due cittadine che domina dall�alto dei suoi 3841m.
Gi� 2000 anni fa si accorse di lui Virgilio che    ce lo descrive nel libro X dell�Eneide; e poi Dante nel canto XVI dell�Inferno e Petrarca. Agli inizi del 1500 non pu� sfuggire alla curiosit� del genio di Leonardo da Vinci. Ma la fama del Monviso si spinge ben oltre, raggiungendo gi� nella seconda met� del XIV secolo perfino l�Inghilterra: Geoffrey Caucher lo canta infatti nelle Canterbury Tales. A met� 1700 c�� addirittura qualcuno, come il marchese di Saint-Simon, che lo ritiene il monte pi� alto delle Alpi!
Tra tante descrizioni fatte da personaggi pi� o meno famosi abbiamo scelto quella di un turista britannico in viaggio verso la Val Pellice nel 1873.
�alla stazione ferroviaria di Pinerolo cambiammo mezzo di trasporto e prendemmo posto all�esterno della diligenza diretta a Torre Pellice [�] nonostante le ombre della sera ci stessero avvolgendo, prima che il nostro viaggio fosse terminato, non potevamo non essere colpiti dalla natura del paesaggio in cui ci stavamo addentrando. Il Monviso protendeva la sua massa conica dalla cima innevata diffondendo un palese senso di maestosit�. � stato descritto ottimamente come una piramide che s�innalza da un mare di creste montuose, e che, sotto certi punti di vista, supera anche il Monte Bianco per grandiosit�, poich� spicca in uno spazio pi� ampio e quindi esercita un�impressione maggiore sui sensi. Bench� sia alto soltanto 12.000 piedi, nessuno � stato capace di scalare la sommit� delle sue rocce gigantesche. Mai calpestato da piede umano, � la Jungfrau del sud, il potente spirito che veglia sulle nostre valli.� (J.N. Worsfold, London 1873)
In realt� il Monviso aveva perso la sua fama d�inaccessibilit� dodici anni prima, quando il 30 agosto 1861 proprio due alpinisti inglesi, W.Matthews e W.Jacomb, accompagnati dai fratelli Michel e Jean Baptiste Croz, ne avevano raggiunto la vetta. Il 4 luglio 1862 raggiunse la cima un altro inglese, F.F. Tuckett con le guide Michel Croz di Chamonix, Peter Perren di Zermatt e Bartolomeo Peyrot di Bobbio Pellice, quest�ultimo primo italiano in vetta. L�anno seguente vide vittoriosa la spedizione di Quintino Sella con le guide della Val Varaita Giovanni Battista Abb�, Raimondo Gertoux e Giuseppe Bodoino. Fu in occasione di quest�ascensione che nacque l�idea di fondare il Club Alpino Italiano.
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