Purezza, all'ordine di completezza, va da ricercarsi nel non-essere, sprigionamento e fattualità del conciliato in pace
All'ardire non spetta compenso, bensì compensazione
Tuttora è levità, l'essente è rarefazione esecrata; intensificazione inchiavardante
Non l'associazione, né gaudio né sollevatezza di mente, promuove condivisione
Un braccio a braccio è struttura esistente, il pianto è animale rinfocolante la giunta
Al non-essere spetta rango di maggior ed insuperabile scienza
L'innaturalità dell'imbustamento e del coinvolgimento in itinere è del genere specioso
L'innaturalità del compiere arrabattati non è speciosa
violenza è volere
ogni possibilità deflette il mondo intero
sorprende a volte come al primo uomo una prima morte
polemista è dio, noi la risposta traumatica
è ben possibile che non bastino o c'entrino più mondi
l'io che non pensa a credere, e il non-pensato non-pensante non credente all'io: questa reciprocità frammenta e compatta in uniterietà l'innato
non v'è che converga, non v'è che persegua, non v'è che inviluppi: tutto è astratto e statico quando nuclearizzante
pregano per l'ottenimento di vantaggi; lo denominano spiritualismo
reprime comprime sopprime opprime
non sufficiente è da valutarsi l'arrogazione della pretesa di senso al fine di configurarsi ascendente, superiore, atavico
non è sufficiente essere onnipotenti per qualificarsi dio
esistenza è sinonimica d'incompletezza
nulla attiene al complesso quanto all'articolato
ente totalizzatore non rende creature totalizzate
riconoscere, anziché meticciare