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Salernitana (4-4-2):
Soviero, Bolic, Fusco, Cardinale, Tamburini, Vannucchi (26' st Chianese),
Bigica, Moscardi, Cristiano, Di Michele, Guidoni (29' st Zoro). (17
Botticella, 28 Capezzuto, 16 Di Jorio, 10 Vignaroli, 18 Avallone) All:
Oddo |

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Siena (3-5-2): Gianello,
Argilli, Mignani, Voria, Radice, Cavallo (40' st Zilic), Colasante,
Sciaccaluga, Arcadio, Tiribocchi (19' st Ginestra), Pagano (19' st Morello).
(1Mancini, 36 Cesari, 15 Misso, 21 Apolloni All: Sala
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Salernitana
champagne
Innanzitutto è stato un miracolo che la partita sia terminata. La Fede
granata è stata superiore a Giove Pluvio, le preghiere della torcida
hanno evitato che si andasse a casa prima del previsto rovinando la festa.
La Salernitana fa tris e si porta lassù in alto dove, chi sa perchè, le
cose si vedono in tutt’altro modo. Il Siena, matricola terribile
sorprendentemente capolista fino a ieri, comincia a prendere cognizione di
come sia duro il campionato cadetto quando di fronte si ha una squadra che
possiede tutti i crismi per poter ambire alla promozione. E soprattutto
mostra delle individualità che anche su un terreno dove giocare al calcio
è quasi impossibile, riescono a fare la differenza. Contro questi «mostri»
è difficile se non impossibile cavarsela anche se, come il Siena ha
dimostrato almeno per 45', si è in grado di esprimere un bel calcio. La
Salernitana sarà ancora incompleta nell'organico, ma quando i suoi uomini
decidono di giocare al calcio non c'è avversario che tenga. Eppure Oddo
era stato costretto ancora una volta, in questo primo scorcio del
campionato, a metter in campo una formazione di emergenza. Senza gli under
21, Campedelli, Corrent e Olivi, il tecnico granata si era visto costretto,
come previsto alla vigilia, a gettare nuovamente nella mischia il giovane
Cardinale, affidandogli questa volta il ruolo a lui più congeniale,
quello di centrale difensivo a fianco di capitan Fusco. E il ragazzo ha
ricambiato la fiducia del mister. A centrocampo Oddo ha inizialmente
schierato esterni Cristiano, spostandolo però rispetto alle precedenti
occasioni da sinistra a destra, e Vannucchi, al rientro dopo l'esperienza
di Sidney, con Bigica e Moscardi centrali. In avanti Oddo, per il partner
di Di Michele, ha deciso per la staffetta. E questa volta è toccato a
Guidoni, il quale dopo cinque giornate all'asciutto, ha ritrovato la gioia
del gol. Antonio Sala giovane tecnico del Siena che a Salerno visse
momenti di gloria quando con il Castel di Sangro riuscì nell'impresa di
eliminare i granata dalla Coppa Italia, non vorrebbe rinunciare al
tridente, ma le condizioni del campo gli consigliano di arretrare il
rientrante Pagano facendolo fare il pendolo tra i due reparti. E,
inizialmente, dopo la pausa di 30' a causa del diluvio abbattutosi sull'Arechi
e che aveva consigliato al messinese Pirrone di mandare tutti
momentaneamente negli spogliatoi, la Salernitana appare un po' in
difficoltà. A centrocampo non ha quella superiorità prevista e
soprattutto i senesi riescono a muoversi meglio sul pantano grazie forse
alla prestanza fisica superiore come media a quella granata. Oddo è
astuto quando decide di richiamare sulla fascia sinistra Cristiano e di
piazzare Vannucchi nel suo ruolo naturale, alle spalle delle due punte.
Mossa riuscita e per il Siena non c'è più partita. Quando Guidoni (33')
conquista palla, s'incunea tra due avversari e lascia partire un bolide da
fuori area che finisce in fondo alla rete, la partita è bella e decisa.
Ci sarà rimasta male probabilmente la troupe inglese di Channel Four
venuta apposta all'Arechi per seguire questa matricola del calcio cadetto
italiano che sembrava imbattibile, ma la legge del calcio non perdona. Da
quel momento il Siena non si ritrova più e la Salernitana gioca di
rimessa pungendo in altre due occasioni, nella ripresa. Al 17' quando un
tiro da fuori area di capitan Fusco incoccia sul piede di Radice, il
pallone s'impenna e Vannucchi, appostato sul vertice destro dell'area
bianconera, si accartoccia esibendosi in una rovesciata che lascia di
stucco il povero Gianello. E al 28' quando Moscardi da un 25 metri trova
lo piraglio (e forse anche la deviazione involontaria di un avversario)
che regala il tris ai granata. Si metterà in evidenza, nel finale, anche
Soviero quando al 38' devia un rigore calciato da Arcadio.
Ora ci sarà il riposo. Si riprenderà con una doppia trasferta (Treviso e
Terni) che potrà offrire utili indicazioni sul futuro della Salernitana |