|

|
|
Salernitana (4-4-2): Soviero, Fusco, Mantelli, Firicano,
Tamburini (30' st Louhenapessy), Campedelli, Moscardi,
Melosi, De Franceschi (7' st Di Deo), Santos (23' st De
Luca), Palmieri. (17 Botticella, 2 Bolic, 5 Parisi, 32 De
Crescenzo). All: Sonetti |
|
|
|
Genoa (3-5-2): Lorieri, Tangorra, Zanoncelli, Rossini,
Ruotolo, Mutarelli, Codrea, Stroppa (23' st Boisfer), Sussi,
Carparelli (30' st Sobczak), Francioso (47' st Malago'). (22
Campagnolo 13 Iorio, 15 Disanto, 18 Rimondini).
|
|
Francioso, gol di rapina, E il Genoa espugna l'Arechi
Grazie a un gol di rapina, ma nettamente irregolare, di Francioso
il Genoa porta via tre punti fondamentali dall'Arechi in chiave salvezza,
battendo una Salernitana decisamente sotto tono, che ha sicuramente
pagato a caro prezzo le tante assenze.
E' giusto premettere che la gara, veloce e vibrante a tratti, è stata
purtroppo condizionata da un arbitraggio pessimo del signor Ayroldi, tra
l'altro non coadiuvato a dovere dai propri guardalinee. Il direttore di
gara di Molfetta, oltre a influire decisamente sul risultato per il gol
convalidato, ha graziato almeno due giocatori del Genoa (Carparelli e
Codrea) e uno della Salernitana (Firicano) che avrebbero meritato il
cartellino rosso durante la gara.
Detto questo si può anche sottolineare che la vittoria dei rossoblù
è stata meritatissima. Schierati da Onofri (forse per l'ultima volta
sulla panchina dei grifoni) in maniera camaleontica, i genoani hanno
approfittato alla perfezione dei larghi spazi lasciati dalla difesa
granata. E solo l'incredibile imprecisione degli avanti ha impedito al
Genoa di chiudere la gara con un risultato più largo.
Carparelli e Stroppa, sovrapponendosi con intelligenza sulla sinistra,
sono stati una spina nel fianco per il povero Fusco che si è trovato
spesso in difficoltà visto il non adeguato appoggio di Firicano e
compagni. In più Francioso, apparso davvero ispirato, si è preso gioco
dei propri controllori arrivando al tiro, oltre al gol, per almeno altre
tre volte a tu per tu con Soviero. Bene anche Mutarelli che è stato il più
inteligente dei centrocampisti nell'eludere la tattica del fuorigioco dei
padroni di casa ma ha fallito clamorosamente almeno due limpide occasioni
per arrotondare il bottino.
La Salernitana, priva di ben sette giocatori tra cui, soprattutto, Di
Michele, non è quasi mai riuscita a rendersi pericolosa. La manovra di
Campedelli, Melosi e Moscardi è stata spesso caotica e confusa e nessuno
è in pratica riuscito a inventare l'ultimo passaggio. L'impresa è
riuscita solo a Santos sul finire del primo tempo ma De Franceschi, forse
il migliore dei campani, ha però sciupato l'assist mandando a lato un
facile diagonale. Proprio l'esterno sinistro, finchè è stato in campo,
è stato l'unico a provare a inventare qualcosa: dal suo piede sono nate
le azioni più pericolose. Una volta uscito, però, si è spenta la
luce. Palmieri ha inutilmente combattuto contro l'ottima diga eretta da
Tangorra, Zanoncelli e Rossini. E alla fine segnare è diventato
praticamente impossibile. I granata tornano a casa dunque con le pive nel
sacco. E la classifica ora torna a farsi allarmante. |