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Ravenna (4-4-2): Calderoni,
Dall'Igna, Cristante, Atzori, Tentoni (40' st Bertarelli), Scarlato (23'
st Lamonica), Gelsi, Pregnolato, Dell'Anno, Murgita (40' pt Pellizzaro)
Biliotti. (1 Sarti, 7 Dal Moro, 4 Scapolo, 99 Silenzi).All. Santarini. |
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Salernitana
(4-3-3): Soviero, Bolic, Fusco, Zoro (13' st Chianese),
Cardinale, Cristiano, Vannucchi, Moscardi, Di Michele, Guidoni (26' st
Sene'), Vignaroli (45' st Ndiaye). (17 Botticella, 15 Olivi, 11 Cala', 24
Campedelli).All: Oddo
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Granata, occasione perduta
Ciccio Dell'Anno e Pape Sene: 33 anni il centrocampista
ravennate, ex granata; 19 anni appena compiuti per l'attaccante di
nazionalità senegalese ultima scoperta della giovane nidiata della
Salernitana. Sono loro i protagonisti di una partita strana se non
addirittura assurda. Quattro espulsioni (oltre quella del tecnico
ravennate Santarini), due gol, un numero di occasioni da rete mancate dall'una
e dall'altra parte con schemi tattici saltati per gran parte della gara.
Un esempio: quando Paparesta, ottimo arbitraggio anche se un po' fiscale,
ha mandato anzitempo negli spogliatoi Moscardi la Salernitana, già in
dieci per l'espulsione di Cristiano, si è trovata senza centrocampisti:
in campo erano, oltre al portiere, tre difensori, due mezze punte e tre
attaccanti.
Francesco Oddo, nuova esperienza sulla panchina granata dopo tre
retrocessioni consecutive dalla serie A, si era trovato già a corto di
centrocampisti per le assenze dello squalificato Tedesco e degli azzurrini
Campedelli e Corrent, riusciti ad arrivare a Ravenna, insieme con l'altro
under 21, Olivi, solo un'ora prima del fischio d'inizio (tra i granata era
assente anche il dissidente Cyprien). Il tecnico granata aveva dunque
dovuto mandare in campo una formazione d'emergenza, preferendo una difesa
a 4 con Bolic e Cardinale esterni e Fusco (il capitano ha rinunciato alla
convocazione per Sydney) e il diciasettenne Zoro centrali. Centrocampo
inedito con Cristiano e Moscardi cursori e Vannucchi (convocato per le
Olimpiadi sarà assente per un mese) schierato nell'insolito ruolo di
regista. In avanti fiducia a Vignaroli, il quale risulterà il migliore
tra i granata, a fianco di Guidoni e Di Michele.
È stato il Ravenna nel primo tempo a imporre il ritmo alla partita.
Velocità a minimo di gas con tutti quei vecchietti che riempono la rosa
giallorossa e con un Dell'Anno che nei primi 45' di gioco sembrava
completamente estraneo alla partita. La svolta avveniva al 32' quando
Atzori si faceva cogliere in un ingenuo fallo di mani beccando la seconda
ammonizione e quindi l'espulsione. A questo punto bravo Santarini a
sostituire subito una punta Murgita con un centrocampista Pellizzaro
schierato però in linea difensiva a coprire e spingere sulla fascia
destra. Nessun cambio, invece, nella Salernitana dove a quel punto sarebbe
stato più utile rinunciare a un difensore e inserire un uomo in più a
centrocampo. E così, nella ripresa, conquistava la ribalta Dell'Anno.
Dall'alto della sua esperienza e classe innata, l'ex granata cominciava a
trotterellare tra la metà campo e l'area di rigore campana seminando il
panico e ridicolizzando il malcapitato Bolic, nel cui settore imperversava
con più frequenza. All'8' Dell'Anno decideva di dare una svolta alla
partita: s'incuneava tra Cardinale e Vannucchi, entrava in area e serviva
un assist millimetrico per Pregnolato che, indisturbato, infilava l'incolpevole
Soviero. Lo stesso Pregnolato due minuti dopo veniva espulso, ma la
Salernitana, pur con due uomini in più, non riusciva a concretizzare
questa superiorità numerica. Al 26' Oddo, finalmente, decideva di
sostituire Guidoni, reduce da un incrocio dei pali (15') e un gol mancato
a tu per tu con il portiere (22') con un altro giovanissimo, il senegalese
Sene. Fisico possente, velocità impressionante, il ragazzo al primo
pallone toccato (28') riusciva a trovare il gol. Fallendo il raddoppio ,
per eccessivo egoismo, sette minuti dopo. Da quel momento iniziava la
sagra degli errori da parte di entrambe le squadre che rinunciando a
qualsiasi schema tattico cercavano il gol vittoria. Alla fine pari
meritato dei locali e due punti malamente gettati via dalla Salernitana. |