
Voglio esprimermi. Urlare al mondo chi sono senza timore. Discutere con persone che si sentono in difficolta' per cio' che sono.
Perche' molte/i reprimoni i loro sentimenti per paura. Non paura degli altri... ma di se stessi.
E' difficile accettare cio' che siamo Specialmente in un modo ostile come quello di oggi.
Mi sento fortunata. Quando parlo di questo lato di me ... mi sento tremendamente fortunata.
Perche' non ho sensi di colpa, non ho conflitti con me stessa, non nascondo il mio Essere.
Non so se sono coraggiosa, determinata o semplicemente matura. Forse testarda.
O piu' probabilmente ho preso tutto con la dovuta calma dandomi il tempo di capire.
Non mi identifico con la massa. Forse questo mi ha aiutata ad esprimermi.
Mi accorgo che queste righe sono quasi una lettera a me stessa. Spero non ti sia spaventata ad entrare
per un attimo nei miei pensieri.
Per rispondere al: Perche' sono... mi rendo conto di dover dare qualche notizia in piu' sul come mi sono accorta
di essere lesbica!
La mia prima esperienza risale a quando ero proprio una bimba. Io avevo 4-5 anni... lei 8-9.
In seguito ho rimosso tutto. Sono sicura del fatto che per me fosse semplicemente un gioco innocente ma questo e' il mio primo ricordo.
L'infanzia e l'adolescenza sono passate velocemente e, come tutti i bimbi, non mi sono mai interessata ad altre persone.
Verso i 13 anni ho iniziato a risvegliarmi. Seguivo i miei coetanei come pensieri e modi di comportamento.
Gia' a quei tempi osservavo le donne. Ma se mi veniva qualche idea strana mettevo tutto a tacere con un bel: Sono come gli altri.
Poi sono iniziate le prime amicizie profonde e i primi "amori". Le prime erano tutte ragazze che consideravo semplicemente -ottime amiche-
i secondi erano ragazzi. 16 anni. Una delle mie amiche racconta al mio gruppo estivo di essere lesbica. Io osservo il comportamento
dei ragazzi nei suoi confronti e ne rimango affascinata. Affascinata dal come la trattano. Uno di questi decide di ricoprirmi di attenzioni. Io non essendo molto contenta
decido di svicolare con un - Tra me e la mia amica c'e' una storia in corso - . Questo e' l'inizio di tutto.
Non riesco a reggere la situazione ancora per molto ma la cosa mi piace e decido di vedere come reagiscono le persone che mi circondano (Ovviamente genitori esclusi ;) )
ad una simile rivelazione. Le reazioni sono disparate. Inizio ad immergermi nella parte. A rispondere a domande che io non mi ero mai posta.
A pensare. Pensare e prendere le difese della parte che ho deciso di interpretare.
Nascono i primi veri dubbi. Ma nel frattempo intreccio storie con ragazzi. Mi innamoro, mi incazzo, nascono e muoiono storie normali.
Continuo pero' ad avere prevalentemente -ottime amiche- . Mi interesso. Nessuna storia quindi nessuna certezza.
Pero' mi convinco di non aver problemi ad intessere una relazione anche con una lei. "Finche' non provi non puoi saperlo".
Arriviamo cosi' al periodo attuale... ti sarai annoiato di leggere queste cose immagino quindi faro' in fretta.
Non mi pare il caso di raccontarti la mia vita per filo e per segno ;).
Fatto sta che da un paio d'anni ho finalmente capito (vola il tempo). E ora so. Sinceramente ho ancora qualche pensiero.
Ma non piu' dubbi sulla mia natura gay. Lo sono... e non ho proprio intenzione di farmi chissa' quali problemi.
Anche perche' sto tremendamente bene cosi'. Non ho vissuto minimamente la cosa come trauma.
Neppure per un giorno. Sara' coraggio, determinazione o maturita'.
Probabilmente ho interiorizzato la cosa con calma, dandomi il tempo di capire.
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