
Stava ripensando per l'ennesima volta a quella serata in cui aveva trovato il coraggio di farsi avanti. Non con lei�no� lei aveva gia' capito tutto da tempo ne era sicura.
Bastava un istante per sapere come stavano realmente le cose. Almeno cosi' credeva perche' la persona a cui avrebbe dovuto svelare i suoi pensieri pareva non aver intuito nulla. Si era confidata qualche ora prima e si era resa conto che NON avrebbe potuto sopportare quel suo modo di comportarsi ancora a lungo. Guardarla negli occhi e sorridere come se niente fosse e poi tornare a scherzare con quella che era la SUA ragazza. Ma non per troppo tempo altrimenti sarebbe stato chiaro che i suoi sguardi contenevano qualcosa di piu'. E diventare rossa quando le faceva una carezza� o le sfiorava un dito. Lei� come non mai� proprio lei che adorava essere coccolata e che abbracciava le persone senza imbarazzo gia' dal primo incontro� LEI. Ora si ritrovava in questa situazione che pareva senza via d'uscita. Poteva scegliere. Potevano scegliere entrambe. Fare finta di nulla e nascondere la cosa per chissa' quanto tempo finche' non fosse sembrata ancora piu' evidente oppure parlarne subito. Prima che fosse troppo tardi (No� ormai per me lo e' - Penso' Valeria - ma forse per loro� sincera�. Come sempre anche adesso e' la cosa migliore.).
L'aveva guardata ancora una volta mentre stava seduta su quello sgabello, le mani sulle sue ginocchia quasi cercasse coraggio. Poi aveva cercato Monica e le aveva chiesto di andare in un posto piu' tranquillo.
"Te lo ha detto?"
"�Si" (no�no non me lo ha detto ma l'ho capito da come mi guardava questa sera)
"�" Monica attendeva.
"�" Valeria abbasso' lo sguardo. "Devo dirti una cosa� non e' semplice."
"Ovvero?"
Parole senza senso� seguite da scuse� altre parole senza un significato poi una frase finita.
"Non provo solo amicizia per lei."
"�"
"io�"
"Non e' colpa vostra sono cose che accadono" lacrime sul suo viso.
(Dei�no�non questo ti prego insultami� ti prego uccidimi ma non piangere�)
"Io� Monica non volevo� non voglio che stai male� non voglio perderti�non�"
"Non si puo' avere tutto nella vita sai?" Ora si era seduta e il mascara iniziava a sciogliersi.
"�hai ragione". (Vorrei solo non perdere un'amica� ma ormai e' troppo tardi.)
"Potremmo essere amiche forse� un giorno. Non ora."
"Si."
"�."
"Sei stupenda�"
"No�" disse alzandosi e dirigendosi in bagno.
"�si� io non avrei reagito come te."
Poi si erano separate. Due direzioni diverse. Valeria era tornata verso l'alto lasciando il posto alle amiche di Monica.
Si era avvicinata alla figura, ancora seduta allo stesso posto.
"Glie l'ho detto" con lo sguardo stava guardandosi le mani "Ora� piange." (eioconlei)
L'aveva abbracciata. Non subito ma l'aveva abbracciata. Cercando conforto niente di piu'. Non aveva bisogno di altro in quell'istante solo qualcuno che le dicesse di aver fatto la cosa giusta. Poteva sentire alcune parole pronunciate con un tono leggermente penetrante. Raccontavano di disperazione e di amore. Chissa' se qualcuno la stava abbracciando.
Intanto loro due erano rimaste sole, quasi sole, e avevano iniziato a parlare. Inizialmente di quello che stava accadendo. Di cio' che sarebbe successo ora che si erano ritrovate. (Per poco pero'� io devo partire a giorni). Poi lentamente erano scivolate su argomenti piu' leggeri.
"Sisi guarda che a me i capelli crescono d'un botto!" disse Valeria osservandola negli occhi.
"Ma tutti assieme?" domando' lei mentre le raccoglieva uno di quei ciuffi.
"Certo� in un giorno sono lunghi cosi'" mise gli indici uno di fronte all'altro facendo vedere all'incirca la misura a cui si riferiva "e il giorno dopo gia' sono lunghi cosi'" allargo' di qualche centimetro la distanza.
"E come fanno?" disse canzonandola la donna.
"Beh � vedi�" si ammutoli' mentre Monica ritornava nella stanza cercando qualcosa da bere, allontanandosi di li' a poco.
Qualche minuto dopo suono' il cellulare. Valeria usci' di corsa per rispondere e quando si riavvicino' alla donna disse
"Lo vedi questo collo? La prossima volta forse non ci sara' piu'"
Era tardi. Tardissimo e doveva tornare a casa.
"Non voglio lasciarti sola" (Non sarai mai sola se mi penserai) "Ma devo andare contro la mia volonta'. Buonanotte!"
" 'notte "
Malgrado tutto sapeva che non sarebbe finita li'. La notte era ancora lunga.
Valeria adesso correva nella nebbia e la luna piena illuminava i suoi passi.
E i suoi pensieri correvano senza sosta agli ultimi giorni della sua vita.
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