
Ogni tanto qualche sogno va impresso sulla carta per non dimenticarsene. Questo e' il dominante di stanotte. Una minima parte perche' i colori erano forti e i suoni decisi� cosi' come le rocce sotto le mie dita e il battito delle ali che volavano stridenti sopra la mia testa.
Avrei potuto dilungarmi ma i sogni sono improvvisi e non si possono descrivere se non in modo altrettanto improvviso. Se chiudo gli occhi rivedo il verde l'azzurro e il grigio. Se chiudo gli occhi rivivo la citt�' in ogni dettaglio piu' insignificante: le strade di terra battuta, le mura tristi che si succedevano, la lampadina che dondolava nel vento, l'erba e i fasci di legna sotto i miei piedi� il suo profumo. Non riesco a soffermarmi sui particolari, c'erano e li ricordo ancora.
ARRIVO NELLA CITT� SACRA
Verde, luminosa e allegra, mi ritrovo a fuggire in te.
Non posso volare via come fanno le fenici ma anche loro si allontanano dalle grida di persone spaventate. E' la rivolta di un sogno dove io corro e ti cerco dietro di me. Ti vedo tra la gente che non sa cosa fare. Perche' forse ci sara' pieta' nei loro fucili e i prigionieri si salveranno da morte certa.
Ti chiamo forte. Tre volte e tu mi osservi e inizi a correre verso di me. Qualcuno ti segue e io riprendo la fuga tra verdi, luminose e allegre vallate rincorrendo i voli delle fenici. Loro forse sanno. Cosi' mi ritrovo le mura della citt�' sacra di fronte e mi arrampico su un albero per poi lanciarmi oltre, aggrappata alle rocce. Potrei cadere in uno stagno d'alghe o costeggiare le mura cercando appigli di fortuna. Ed eccomi tra strade aliene.
C'e' silenzio e acqua ovunque, pipistrelli appesi a corde come merce in vendita. Mi chiedo perche' e l'energia magica mi impone di camminare. E' una citt�' d'acqua ed e' abbandonata. Un fiume scava il suo letto sulla parete di una torre, ricoperta da muschi.
La luce di un negozio e' accesa e questo mi fa pensare che anche gli angeli se ne sono andati. Cammino forse impaurita dall'atmosfera che ha in se orrore e magia. C'e' silenzio, gli spari sono intrappolati oltre le barriere e non si sentono piu'. Qui c'e' solo il rumore dell'acqua che filtra ovunque. Diventero' acqua anche io? Sono fuggiti o diventati invisibili gli angeli? E tu dove sei?
Vorrei entrare in una di queste case e rifugiarmi sotto un tavolo marcio o tornare a cercarti anche se e' pericoloso. Pero' continuo a camminare pensando alla salvezza. Noi siamo legate oltre lo spazio e mi ritroverai. Ne sono certa e quasi mi perdo fra i vicoli sconosciuti della citt�' sacra. Sono in cerca di un nascondiglio sicuro. Se e' la rivoluzione una citt�' fortificata sara' utile e due ragazze in mezzo alle montagne non sono facili da catturare. Valuto cio' che e' meglio per noi, per rimanere vive e un gatto mi si avvicina facendosi accarezzare. Se ti aspetto arriverai? Assieme forse ce la faremo.
Intanto le barriere della citt�' sacra pulsano e i pipistrelli dondolano morti sotto la pressione dell'acqua, un gatto miagola felice e il sole non riesce ad illuminare completamente le strade costruite tra verdi, luminose e allegre vallate.
Dove sono volate le fenici?
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