Camminava lentamente.
In mano le scarpe da ginnastica che si era tolta per evitare che si riempissero di sabbia. A dir poco impossibile.
Se l'era tolte perche' le piaceva sentire i suoi piedi sprofondare nella sabbia tiepida. Fino ad incontrare piccole conchiglie levigate. Camminava lentamente.
In mano i lacci delle sue scarpe che penzolavano poco piu' sotto. Per non tornare a casa. Sapeva cosa l'aspettava e stava cercando di ritardarne il momento.
Sua madre seduta davanti a lei. Crakers, insalata e acqua sulla tovaglia di pizzo bianco. Poi con aria di superiorita' avrebbe iniziato a raccontarle per l'ennesima volta di quanto erano stati felici lei e il suo marito d'oro (finche' era in vita... pace all'anima sua). Con lo stesso sguardo l'avrebbe analizzata per trovare, ribadire, marcare il motivo per cui lei (la sua unica figlia) non si era ancora sposata.
Infine avrebbe enumerato le meraviglie e le gioie dell'essere sposati, probabilmente tentando di convincerla ad ottenere un appuntamento con quel bravo ed onesto ragazzo, il figlio del macellaio. Alto, moro e con quello sguardo dolce e sicuro che faceva impazzire tutte quelle della sua eta' ranne lei (non capisco perche'... e' cosi' gentile!).
La sua eta'. Sua madre era gia' sposata a ventidue anni e alla sua eta' era in piena gravidanza. Sesto mese per l'esattezza. Ed era nata lei, Maria Luisa.
Avrebbe voluto portarglielo a casa, il figlio del macellaio. Samuel. Davvero un bravo ragazzo, innegabile. Alto moro e quello sguardo dolce e sicuro che faceva impazzire tutti gli uomini del Classic. Tutti i sabati in pista con uno diverso. Altro che ragazzine.
Camminava lentamente.
In mano le scarpe da ginnastica comperate un mese prima ai saldi di fine stagione. Avrebbe voluto caminare nell'acqua ma non poteva bagnarsi i jeans, cosa avrebbe detto sua madre poi? "Luisa non ti sposera' mai nessuno se continui cosi'. Sei troppo infantile." La forchetta che infilzava un pomodoro " a parte che sei troppo grassa e dovresti fare un po' di sport. E quei capelli... a chi credi di assomigliare con quei capelli cosi' corti!! Non ti sposera' nessuno e non sai cosa ti perdi! Potresti-anche-smettere-di-lavorare-che-non-ti-e'-mai-piaciuto-faticare.anchedabambinapiangevisetifacevamocamminaretroppo..." Camminava lentamente, in riva al mare.
I suoi pensieri si perderdevano fra le onde e nel frattempo pensava. Avrebbe dovuto dirglielo prima o poi, tornare a casa e sedersi di fronte a sua madre. Non stare in silenzio come sempre. Glie lo avrebbe detto di getto, tutto d'un fiato: "ho deciso di lasciare i lavoro".
Probabilmente una raffica di domande.
"parto per la Germania
"domani
"le coppie di fatto non sono discriminate come in Italia.
"coppia. Si mamma io e viktoria. Te ne ho parlato una volta ti ricordi?
"20
"Non Viktor... Viktoria.
Chiuse gli occhi mentre si immaginava il resto del discorso.
Un giorno quel momento sarebbe arrivato.
Quella sera pero' caminava lentamente in riva al mare, i lacci delle scarpe in una mano, i fili di una vita non sua nell'altra
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