
"Dove si va?" dissi mentre mi guardavo attorno respirando il profumo del natale. Nella macchina il freddo non si sentiva ma alla radio parlavano di temperature sotto lo zero. Musica e fiumi di parole. Stavo sorridendo mentre ascoltavo i discorsi accavallarsi.
Troppo tempo senza vedersi, troppe esperienze fatte senza di me, troppe emozioni da scambiarsi. Serate passate in locali pieni di gente... alternativa... ma non solo. C'erano sempre degli uomini interessanti e loro andavano li' per quello. Ovviamente dopo qualche ora si ritrovavano circondate da...
"Oh ma non so perche' le lesbiche le attiro tutte io!!!" disse la ragazza seduta al mio fianco.
"Gia' ti palpano pure il culo!!" rispose la sorella di rimando "Ma e' perche' sei lesbica pure tu... o perlomeno sei bisex... lo vedo sai come guardi le donne...!!!!"
"A me invece mi odiano tutte!" disse la terza rendendosi conto delle sue parole solo dopo avermi guardata. Scoppio' a ridere scusandosi.
"Comunque tu sei proprio lesbica!" riprese rivolgendosi a Chiara.
"Sabri dai aiutami tu lo vedi come fanno!!" rivolto a me.
Ripresa dai pensieri, richiamata dalle luci per ritornare sul sedile posteriore di una Fiat.
"Beh... guarda che non c'e' mica nulla di male sai, nell'amare." dissi sorridendo.
"E poi se non provi come fai a sapere che non ti piace?" - nuovamente la sorella.
"Guarda che il discorso puo' essere tranquillamente girato a te!" risposti questa volta con uno sguardo piu' serio. Poi le risate.
Malgrado tutto l'atmosfera era distesa, rilassata. Allegria nell'aria.
"Allora dove andiamo?" ci riprovai.
"Al karaoke!!!" disse una delle tre "Pero' prima voglio bere qualcosa in centro".
Con terrore guardai fuori dal vetro quasi sperando di poter volare fuori, allontanarmi, fuggire. Non potevo e ne ero cosciente. Tentai allora di scoprire dove. Il cuore batteva forte, gia' sapeva ed immaginava.
"Mmmm sto pensando ad un bicchierone di quella cosa bianca al sapore di cocco...."
"... Pinacolada?"
"BRAVA!"
"...Al Nova?"
"ESATTO!"
Stupendo. Le uniche amicizie che con quel locale non centravano proprio nulla dovevano portarmi nella tana del lupo. Mi azzittii cercando di trovare un buon motivo per non andarci o almeno per ritardare il fatto.
"Beh... perche' non parcheggi un po' distante cosi' camminiamo qualche minuto..."
L'idea non era male.
"No... parcheggio a pagamento questa sera non si risparmia, sei tornata e si festeggia!"
Dannazione! Di sicuro quella sera mi avrebbero fatto la festa ma non come sarebbe piaciuto a me! Raccontare tutta la storia era fuori discussione. L'unica era aggrapparsi a loro tre, scivolare oltre con naturalezza, nascondere la tensione sotto la sciarpa colorata.
Nel frattempo le guardavo mentre si atteggiavano mano nella mano. Era incredibile come avessero reagito alla notizia. Se non le avessi conosciute probabilmente mi avrebbe dato fastidio il loro modo di comportarsi ma sapevo che non c'era cattiveria nei loro modi di fare.
Due braccia attorno al collo e un sussurro "Abbracciami amooore". "Subito caaaara".
E cosi' arrivare nel vicolo. Avvicinarsi a quella porta a vetri e sentire un boato dentro di me. Le gambe che non volevano saperne di camminare ancora. Una di loro apri' la porta e scese. Guardai dentro e per un attimo la vidi.
"Io non vengo" dissi ad alta voce. "Io non ci voglio entrare li' dentro".
Una mano sul polso che mi trascinava dentro. Ed eccomi scendere quegli scalini. Quante volte? Quante ancora? Di tutte quella sembrava essere davvero la peggiore. Forse.
Solo dopo alcuni minuti mi tranquillizzai di nuovo. Era stato un gioco dell'immaginazione e il pub era quasi completamente vuoto al di fuori di noi quattro. Sospirai di sollievo mentre riprendevo a scherzare e a vivere quella serata, nuovamente in compagnia. A casa. Profumo di natale e luci negli occhi. E se mancava qualcosa quella sera non era importante. La musica avrebbe riempito quel vuoto. Non c'era posto per il ghiaccio, un'ora ancora.