
Tum. Il mio cuore. Una porta che sbatte. E' il vento o sono i ricordi? Mi fermo un secondo prima di augurarmi la buona notte. So che non ricevero' telefonate per l'occasione, figuriamoci un abbraccio. In questa casa ci sono io, io sola e dunque devo prendermi cura di me. In tutto. Buona notte. Grazie. La tua paura ti ha portata a perdermi. E adesso sono io che ho paura di infilarmi sotto le coperte e dormire. Mi attendono i soliti sogni, le solite cose. Prima o poi senza accorgermene dipingero' i muri di rosso e quando mi svegliero' riconoscero' in loro me stessa.
Per ora devo trovare la forza di scendere nell'abisso. Quell'abisso che tanto bramo quando ormai con coraggio ci sono immersa dentro. Dove. QUI. QUI. Alzo gli occhi su un cielo grigio, le mani infangate, i vestiti grondanti d'acqua di palude.
Non voglio portarti con me nella palude, mi disse una volta mentre si allontanava da me. Tu sei pura, il mio opposto. Luce che graffia le mie ombre. Non voglio che tu ti perda con me.
Se tu sapessi che ti ho seguito. Se tu sapessi forse mi indicheresti la strada piu' breve per trovare l'uscita.
Invece siamo qui, separati dal tempo. Senti gli echi del tuo nome? Senti la mia voce ormai irriconoscibile?
La sfera di luce si e' rotta e come mercurio si e' dispersa nell'aria. Prima pero' ha lasciato tracce indelebili sulla mia pelle.
La sfera di luce si e' rotta ed io non ho la forza di rimetterne assieme i frammenti.
Tutto cio' che posso fare e' guardarmi allo specchio mentre mi auguro la buona notte. Buia.
27 Agosto 2003 - Sabrina delle Rose
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