
Si sa... la vita e' difficile. Specialmente per quelli come noi.
Se la mia prima battaglia per quelli che sono i nostri diritti l'ho fatta agli inizi del 2001 (sotto potete leggerne gli sviluppi)
la seconda l'ho iniziata ad Ottobre e continuera' per il resto della mia vita.
Probabilmente ci saranno delle tappe, dei momenti e questo e' solo l'inizio.
Se sono nata c'e' un motivo. Se sono nata non e' per morire adesso!!
Guardati attorno. In appena due anni le cose sono cambiate, te ne sei accorta anche tu?
Ci sono piu' locali, i pride sono piu' visibili, la paura sembra essere diminuita assieme alla vergogna.
Ti sei mai chiesta... perche'?
La nostra societa' e' cattolica e tende ad essere conservatrice.
Ti sei mai chiesto... come?
La nostra societa' e' cattolica e tende a vederci come perversi.
Eppure e' cambiata. Se non sai darti una risposta tento di esprimerti la mia idea:
Perche' delle persone hanno deciso che non andava bene.
Perche' delle persone hanno deciso che i loro sogni potevano essere realta'.
Perche' delle persone hanno reso realta' i loro sogni.
Gia', le cose sono ancora difficili -molto- ma non piu' come un tempo.
E anche se non mi leggeranno mai vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e sognato anche per me.
Cio' che e' stato fatto pero' non basta. Ed e' qui che nasce la MIA battaglia.
Mia e di tutti coloro che vorranno affiancarmi, coloro che gia' da due mesi hanno iniziato a guardarmi e guidarmi nei miei primi passi.
Non mi hanno spinta molto. Avevo gia' in me quella voglia di cambiare. Ma mi hanno incentivata.
Tutt'ora ho vicino persone disponibili e spero che un giorno anche i miei sogni diventino realta'.
Malgrado essi siano piu' forti. Forti? Gia'... i miei sogni sono forti...
... i miei sogni...
Vuoi sapere di cosa trattano? Quali sono i miei sogni?
Vivere una vita normale. Con la mia compagna.
Poter camminare per strada tenendola per mano senza sguardi di intolleranza
Vorrei avere i diritti che ha la ragazza seduta di fronte a me sul treno.
Vorrei semplicemente conquistare il privilegio d'amare.
Privilegio che mi e' negato. Sono un mostro e non ho il diritto d'amare.
Sono un mostro che non ha mai smesso di sognare e che lottera' perche' possa vivere quella che per tutti e' una vita... normale.
La mia battaglia.
Aprile 2001. Durante una lezione un mio professore afferma: Gli omosessuali sono tutti malati!
Aprile. E' la prima volta che mi trovo di fronte ad un rifiuto di questo genere.
Non riesco a stare zitta. Come conseguenza mi viene affidata una ricerca per provare la mia tesi:
L'OMOSESSUALITA' -NON- E' UNA MALATTIA!!!
Il tempo a mia disposizione? 3 giorni.
Ho pensato di rendere accessibile a tutti questo mio lavoro.
Allegato a quello che troverete in questa pagina ho consegnato:
- un sondaggio dell'eurispes. (disponiibile on-line sul loro sito)
- alcune pagine trovate sul web che inntegravano il tutto.
- i commenti delle donne del forum lessbico Inter@genda riguardo a quest'argomento (opportunamente selezionati)
La relazione doveva essere ORALE quindi e' possibile trovare alcune imperfezioni. Spero comunque risulti utile a qualcuno.
ALCUNE PARTI SONO VOLUTAMENTE PROVOCATORIE!!! (specialmente verso la fine ;))))) )
Ho notato che l'omosessualit� e' un tema che e' quasi ignorato dalla psicologia.
Il materiale che mi sono ritrovata a consultare porta alla luce diverse idee spesso contrastanti.
La maggior parte degli studiosi che si sono occupati di questo tema non erano realmente a conoscenza della concezione omosessuale.
<< Le fonti a cui attingere informazioni di una qualche attendibilit� sono poche e approssimative.
Si pu� sfogliare, ad esempio, tutta la bibliografia di Dall'Orto ("Leggere omosessuale") senza trovarvi, fra quasi 750 titoli, una ricerca sull'omosessualit� di tipo sociologico, che risponda a domande elementari del tipo: quanti sono gli omosessuali che praticano l'omosessualit�? Che peso hanno (o che influenza ha la loro condizione) nella societ� italiana? Qual � la percezione (espressa e latente) che gli Italiani hanno della realt� omosessuale? Risposte a domande del genere non si trovano n� nella saggistica sociologica, accademica e para-accademica.>>
L'omosessualit� ormai da molti anni non e' piu' considerata una malattia. In America gia' dal 1973 essa e' stata rimossa dalla nosografia.
Ma la gente comune come reagisce di fronte a questo argomento?
-Nel 1983 il 46% degli Italiani era convinto che l'omosessualit� fosse una malattia, mentre oggi lo dice solo il 10,5%; il 60% diceva che gli omosessuali molestavano i bambini: oggi lo dice l'11,4%; pi� della met� dicevano che c'era un rapporto tra droga e omosessualit�: oggi lo sostiene solo il 3,7%; nel 1983 il 31% non sapeva nemmeno il significato della parola omosessuale: oggi il 61,8% dichiara di conoscere direttamente un omosessuale; nell'83 nessuno confessava la propria omosessualit�: oggi il 7,7% dichiara di aver avuto esperienze gay, mentre il 13,5% le ha desiderate.- (dati EURISPES)
Passo ora ad elencare il significato di alcune parole tratto da "Il nuovo Zingarelli"
Nosografia: Descrizione delle malattie e delle loro manifestazioni.
Omosessuale: Relativo alla, proprio della, omosessualita': tendenze omosessuali; rapporto, legame d'amore -. B agg.: anche s.m e f. - Che pratica l'omosessualit�.
Omosessualit�: Tendenza a trovare situazione sessuale o erotica con persone dello stesso sesso.
Lesbica: Donna che pratica lesbismo
Lesbico: Relativo a lesbismo: amori lesbici, tendenze lesbiche.
Lesbismo: Omosessualit� femminile.
Eterosessuale: Che riguarda rapporti sessuali fra due persone di sesso diverso
Eterosessualita': Attrazione sessuale fra persone di sesso diverso.
Malattia: Stato patologico per alterazione della funzione di un organo o di tutto l'organismo
Malato: Che sta male in salute, che e' affetto da qualche malattia
L'omosessualita' non puo' ASSOLUTAMENTE definita una malattia biologica:
1) Non e' possibile ad esempio parlare di "informazione genetica" che provoca omosessualita' mentre e' possibile ritrovare nel DNA il gene che provoca l'allergia ai latticini.
2) Il cervello di una persona omosessuale non presenta differenze biologiche e neurologiche rispetto a quello di una persona eterosessuale.
3) Gli organi di una persona omosessuale sono funzionati e sviluppati esattamente come quelli di una qualsiasi persona eterosessuale (Le cause di eventuali disfunzioni presenti sono da ricercare in fattori esterni e non legati alle preferenze sessuali di tale persona)
4) Gli sviluppi scientifici hanno provato che l'omosessualit� non puo' essere considerata una malattia e per questo motivo essa e' stata rimossa dalla nosografia dall'American Psychiatric Association
Il problema delle differenze individuali e' un problema notevolmente complicato che si presta a speculazioni ideologiche soprattutto quando si parla di apprendimento e di capacit� cognitive: c'e' sempre il rischio, infatti, che vengano accettate o proposte delle differenze tra classi sociali, razze ecc. sulla base di motivazioni biologiche.
In realta' per la biologia e la genetica ogni individuo e' caratterizzato da un insieme dei caratteri osservabili che derivano dall'espressione di un dato genotipo in un dato ambiente. [�]
Si ritiene spesso che ammettere che il comportamento e' influenzato dai geni possa comportare una legalizzazione biologica di differenze intellettuali, legate al successo ecc.:; tuttavia questo tipo di ragionamento e' fuorviante e antiscientifico.
Pg. 57 -Le differenze individuali: eredita' o ambiente?- Psicologia, I motivi del comportamento umano.
Nella specie umana, pertanto, l'apprendimento ha un ruolo nel modulare non solo i comportamenti sessuali, ma soprattutto, i ruoli sociali del sesso, ossia nell'indirizzare gli uomini e le donne verso scelte e attivit� lavorative e sociali diverse. E' presumibile anche che i bambini si improntino ad alcuni caratteri fisici e psichici dei loro genitori e quindi ricerchino da adulti nel partner sessuale alcune caratteristiche che sono state alla base del loro attaccamento infantile, anche se non e' facile dimostrarlo. [�] Le differenze sono determinate oltre che alla maturazione biologica, dai condizionamenti culturali e dalle differenze individuale. Poiche' tutti questi fattori agiscono sull'individuo in misura e con modalit� differenti, la varieta' dei comportamenti possibili e' molto ampia.
Pg. 170 - la sessualita' e il ruolo degli apprendimenti - Psicologia, I motivi del comportamento umano.
Pregiudizio: Assolutizza alcune caratteristiche o tratti individuali e si basa su valutazioni parziali ed errori cognitivi; da' ad esempio un eccessivo calore alle differenze che possono esistere all'interno dei vari gruppi sociali ipotizzando che essi siano estremamente omogenei e caratterizzati da comportamenti simili. Gli anziani, ad esempio, possono parlare dei giovani in modo negativo o semplificante ipotizzando che siano tutti irresponsabili, svogliati o drogati. Dal canto loro i giovani possono parlare degli anziani ipotizzando che siano tutti rimbambiti, conservatori, dotati di scarsa memoria e cosi' via.
Un altro aspetto del pregiudizio, direttamente collegato col precedente, e' che esso sotto stima le variazioni all'interno di un gruppo, nel cui ambito alcuni individui sono caratterizzati da comportamenti molto diversi. Ad esempio, vi sono giovani che mano la musica rock e altri che preferiscono la musica classica o il jazz, alcuni che non leggono mai ed altri che invece leggono molo. I pregiudizi inoltre si basano su una distorsione della realta', cioe' sul fatto che vengono fatte delle affermazioni che non sono fondate su dei dati di fatto ma su vaghe o molto approssimative generalizzazioni. Spesso questo atteggiamento viene potenziato dai media che rappresentano un caso particolare come se esso avesse una valenza generale. In questo modo, agli spettatori televisivi o ai lettori di un giornale, viene data una visione di comodo e distorta della realta' basata appunto su un pregiudizio.
Infine i pregiudizi emergono piu' facilmente nelle situazioni di incertezza o di debolezza di un individuo o di un gruppo sociale, in quanto consentono di canalizzare verso l'esterno le proprie insicurezze e preoccupazioni. Ad esempio, nei giovani che sono ancora insicuri della propria sessualit� l'omosessualit� puo' apparire come una minaccia, il che puo' portare allo stereotipo e al pregiudizio che gli omosessuali siano tutti quanti malati o pervertiti.
(Questa e' la chicca di tutto... !!)
Pg 341 - I pregiudizi - Psicologia, I motivi del comportamento umano.
La socialit� e l'attaccamento sono quindi i mattono con cui vengono costruite le diverse forme di amore, da quelle piu' sfumate a quelle piu' intense e coinvolgenti;: ma oltre a questa base comune i diversi tipi e le diverse manifestazioni dell'amore dipendono da numerosi altri fattori legati all'esperienza precoce, alla storia individuale ai condizionamenti culturali o a necessit� biologiche, come nel caso della pulsione sessuale.
Pg 172 - I volti e il significato dell'amore - Psicologia, I motivi del comportamento umano.
La devianza sociale e', in prima approssimazione, il processo per il quale gli individui o gruppi tendono a sfuggire al controllo sociale e a comportarsi non in conformit� alle norme legittimate dal sistema.
Una definizione soddisfacente di devianza deve necessariamente ingloobare un riferimento alla struttura di un dato sistema sociale, al suo quadro normatico, ai processi di interiorizzazione delle norme, alle attese di ruolo che derivano dalla interiorizzazione delle norme stesse. La devianza infatti viene definita in prima approssimazione come una infrazione della norma sociale, come un comportamento non conforme ai modelli o alle aspettative istituzionalizzate, una violazione delle regole sociali. Da queste premesse rusulta che la devianza e' un concetto essenzialmente relativo, essendo estremamente variabile nel tempo e nello spazio la norma stessa ed essendo variabili i processi di controllo sociale che la impongono.
[�]
In un sistema non perfettamente integrato si ha di fatto un certo livello di non conformismo, di dissenso, di diversit�.
Va notato, inoltre, che non sembra sufficiente a definire la devianza la sola obiettiva infrazione della norma: dal momento che in tutti i sistemi sociali esistono per le diverse specie di non-conformismo limiti piu' o meno ampi di tollerabilita', la devianza in senso stretto si ha quando interviene una definizione, etichettatura stigmatizzazione del comportamento "diverso". E cio' avviene quando il gruppo o la societ� attribuiscono, a torto o a ragione al comportamento diverso un carattere di disfunzionalita' e di pericolosita' nei riguardo del sistema.
Pg. 101 - Le devianze - Sociologia dell'educazione e scienze sociali -
Vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno ascoltata e appoggiata nei momenti di maggiore foga.
Tutti coloro che stanno rendendo possibile la realizzazione di un mio piccolo sogno.
E chi mi ha insegnato che cambiare si puo', anche se con fatica.
In Primis Claudia che mi ha accompagnata in moltissime avventure, che ancora mi sta vicina e che sogna assieme
a me un mondo dove anche noi saremo semplicemente considerate persone. Ti prego, non perdere la fiducia nelle tue forze.
Lo sai che assieme possiamo arrivare lontane. Abbiamo iniziato assieme quel giorno che siamo uscite sorridenti con una tessera in mano.
E arriveremo ovunque noi vorremo.
Rita e Stefania che mi hanno dato la forza per iniziare e la determinazione che ancora scorre tra le mie vene.
Infine l'Arcigay di Pesaro che e' diventato un vero punto d'appoggio nella mia vita.
Anche solo con la sua esistenza ha fatto in modo che io non mi sentissi MAI sola in una citta' a me sconosciuta.
Con questo volevo ringraziare anche tutti coloro che sono in contatto con l'arci e che vedo
partecipi e disponibili.
NON FATE COMBATTERE AGLI ALTRI LE VOSTRE BATTAGLIE!
NON SIETE SOLI RICORDATEVELO SEMPRE... !!!
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