21 maggio

Del dentro, del fuori e delle "sultane" che provano ad ammaliarmi.

Dentro- Inizio con la colonna sonora. Blind Guardian. Si adagiano le note sulla curva delle mie labbra che si muovono, cantando. Mi alzo dopo secoli dal letto. Ho quasi le molle del materasso tatuate sulla schiena. Non ho dormito... ho infilato la testa tra il gomito e il cuscino tentando di nascondermi all'aria. Ma dal mio scrivere si capisce che non sono riuscita ad eludere la mia presenza... ho continuato a respirare senza sosta. Le mie gambe sono striate di rosso. Vivo nella convinzione che se mi concentrassi potrei avere delle stimmati e, per vedere che effetto fa, ho immerso le mani nel rosso e ho lasciato le mie impronte un po' ovunque. Nessuno si e' stupito dei miei gesti. D'altra parte cio' che e' estremo per me non e' detto che lo sia per tutti. Dipingermi come un apache in guerra per me e' estremo.

Mi accorgo che tutto il mio malessere ruota attorno al sentirsi abbandonati. Basta poco. Di solito e' semplicemente un silenzio. Da quel silenzio io implodo. Scateno delle reazioni dentro che poi non risparmiano nessuno. Io sono sola. Alzo il mento con sguardo d'orgoglio e sputo in faccia al mio interlocutore. Finisce che se ne va senza girarsi. Io rimango ad osservarne l'ombra finche' non scompare dietro l'angolo... poi chiudo gli occhi nella mia solitudine con un mezzo sorriso sul volto.

18 maggio

Fosse cosi' semplice...

...indossare il rosso delle mie labbra senza macchiare il cuscino con pensieri pesanti. La cornice che, tra le sue linee trattiene le mie curve, inquadra il lato silenzioso della follia. Quello che dorme quieto in mezzo a bottiglie finite. Chissa� che espressione assumo quando dormo.

Si apre il sipario, la maschera svizzera vuole che io paghi il biglietto e io sbircio oltre le tende. Ci sono degli uomini che si picchiano con delle mazze e gente che corre attorno al lago. No, grazie, cerchero� un altro punto per godermi la scena. Trovo una riva paludosa e rimango ad osservare il paesaggio, quello che riesco a vedere oltre gli alberi. Dei bambini mi disturbano mentre cerco di capire cosa succede al di la�. Io salgo su un albero e guardo giu�. Da quando soffro di vertigini? Come ho fatto a salire cosi� in alto? E come faro� a scendere? Ma l�importante e� riuscire a capire. Corrono� e si spostano fin sotto al mio albero. Io posso scendere e buttarmi nel centro. Credo sia pericoloso ma lo faccio. Poi mi sveglio.

Chissa� che espressione assumono le mie labbra rosse quando sussurro i miei sogni. Al mio risveglio e' tutto cosi'... confuso.


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