
� Mitologia emozionale. (Perseo, il caramello e Versace)
Perseo. Mi chiedo che faccia abbia, perche' quella della Medusa me la ricordo benissimo. Una donna che ti ipnotizza con il suo sguardo, la conosco bene.
Credo che la sua carnagione sia dorata, che assomigli in qualche modo al caramello e che abbia un buon sapore fresco. Non puo' essere altrimenti visto che suo padre, Giove, al momento del concepimento si era trasformato una nuvola di pioggia d'oro.
Perseo. E' anche nel cielo. Il suo esser cosi' famoso e' dovuto al suo coraggio. Uccise una donna. E per ucciderla non si degno' nemmeno di guardarla in faccia. Si sarebbe innamorato altrimenti. O sarebbe diventato di pietra. Non cambia il fatto che la uccise e le mozzo' la testa. Forse dovrei trarne una morale da tutto cio'. Tipo che alcune donne meglio perderle che trovarle o che se non riesco ad affrontare la mia Medusa direttamente potrei provare ad utilizzare uno scudo e risolvere definitivamente il problema.
E se la morale non dovesse giovarmi... potrei sempre cucirmi la testa di Lei sul cuore. Ma dopo dovrei pagare il copyright a Versace e non ne vale la pena.
8 Maggio 2006 - foto di Perseo con in mano la testa della medusa)
In fondo all'anima sono una pink-lady ma lo sguardo e' nero e profondo. Il mio pozzo dei desideri e' arrugginito. La corda e' ricoperta di muffa verde e se la impugni ti lascia un maleodorante residuo sulle mani. Se riesci a sopportarne il peso l'acqua nel secchio pero' sara' limpida. E, si, se ne bevi un sorso potresti aver trovato la sorgente dell'eterna giovinezza.
7 Maggio 2006
� Il silenzio, come l'oscurita', sa essere gentile.
Funziona cosi'. Che sto rileggendo questo libro. E rimango interi minuti sulla stessa frase perdendomi nei pensieri.
Vocina verde: no, non mi ha smosso nulla.
Vocina viola: si, cara, si hai ragione non ti ha smosso nulla.
Vocina verde: vedi, sono qui ci ripenso e io sono tranquilla.
Vocina viola: allora perche' stai iniziando a piangere?
Vocina verde: non sto piangendo.
Vocina viola: a chi la racconti? io sono te... l'altro da te... ma il sentire e' identico.
Vocina verde: cazzo. Sto piangendo davvero. Ma io non sto male per questo.
Vocina viola: raccontati un'altra bugia. Tipo che non l'ami. Che piangi e' indubbio.
Vocina verde: ho sentito dire che ripetere spesso una bugia diventa verita'.
Vocina viola: facciamo un gioco nei prossimi giorni?
Vocina verde: amo giocare.
Vocina viola: facciamo che tu per un giorno fai tutto al contrario e dici l'opposto di cio' che pensi. Il si diventa no. L'amore diventa odio. E il male felicita'.
Vocina verde: ci sto. Posso anche diventare un uomo?
Vocina viola: Perche' no.
Vocina verde: amo giocare.
Davvero mi sembra non si sia smosso nulla. Ma allora??
Comunque sto un po' meglio... saranno le nuove conoscenze?
Inizio a raccontarmi che di lei non me ne importa niente. Sembra quasi funzionare. Ahhh, la psicologia umana!
6 Maggio 2006
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