� Il silenzio, come l'oscurita', sa essere gentile.

Funziona cosi'. Che sto rileggendo questo libro. E rimango interi minuti sulla stessa frase perdendomi nei pensieri.

Vocina verde: no, non mi ha smosso nulla.
Vocina viola: si, cara, si hai ragione non ti ha smosso nulla.
Vocina verde: vedi, sono qui ci ripenso e io sono tranquilla.
Vocina viola: allora perche' stai iniziando a piangere?
Vocina verde: non sto piangendo.
Vocina viola: a chi la racconti? io sono te... l'altro da te... ma il sentire e' identico.
Vocina verde: cazzo. Sto piangendo davvero. Ma io non sto male per questo.
Vocina viola: raccontati un'altra bugia. Tipo che non l'ami. Che piangi e' indubbio.
Vocina verde: ho sentito dire che ripetere spesso una bugia diventa verita'.
Vocina viola: facciamo un gioco nei prossimi giorni?
Vocina verde: amo giocare.
Vocina viola: facciamo che tu per un giorno fai tutto al contrario e dici l'opposto di cio' che pensi. Il si diventa no. L'amore diventa odio. E il male felicita'.
Vocina verde: ci sto. Posso anche diventare un uomo?
Vocina viola: Perche' no.
Vocina verde: amo giocare.

Davvero mi sembra non si sia smosso nulla. Ma allora??
Comunque sto un po' meglio... saranno le nuove conoscenze?

Inizio a raccontarmi che di lei non me ne importa niente. Sembra quasi funzionare. Ahhh, la psicologia umana!

6 Maggio 2006

Con la primavera sbocciano i primi fiori. Non so perche� ma in questo periodo di depressione galoppante vengo a tratti pervasa da insistenti domande. La maggiorparte sono serie� serissime� tipo da dove vengo, dove vado e perche� c*** mi sono innamorata di lei. Ma in questo marasma di emozioni qualcosa sfugge al controllo ed e� di questo che voglio parlare oggi.

Mentre cammino nell�erba alta e nelle margheritine (non chiedetemi come faccia a trovare tali meraviglie nella metropoli urbana) penso di esser fortunata a non avere allergie ai pollini. Batuffoli bianchi mi svolazzano attorno e io non provo fastidio.

Per forza � dice il mio lato saggio � sei sopravvissuta ai moscerini respirati in scooter nella stagione del mosto, cosa vuoi che ti facciano queste fatine volanti. E qui ecco scattare una domanda basilare per la mia crescita interiore: ma si puo� essere allergici ai moscerini? E nel caso che test ti fanno per scoprirlo?

Mi scusi lei non ha giraffe, ex o armadilli in casa vero? Sa sono allergica a moscerini e animali esotici.

5 Maggio 2006 -

Nell'intimit�. E spogliandomi ti tradisco.

Non le diro� le mie intenzioni stasera o stanotte. Rimandero�. Perche�? Perche� le parole sono azioni e fanno accadere le cose. Una volta che sono uscite dalla bocca non puoi piu� farle rientrare. Qualcosa di irrevocabile sara� accaduto, e io sono impaurito ed insicuro. Per questo motivo non le ho mai detto che l�amo. Sbagliato. Avrebbe irrevocabilmente concluso la nostra storia prima del tempo. Un illusione credere che il silenzio avrebbe fatto durare tutto per sempre. Sono un�illusa. Io l�amo.

Di fatto, in questo momento sto tremando; ho tremato tutto il pomeriggio, e per tutto il giorno. Come una corda di violino rimango tesa. In attesa. Non succedera�nulla al di la� del dolore che gia� e� evidente.

Fare del male a qualcuno e� un gesto di riluttante intimita�. Vorrei essermene andato via quella volta � la prima volta che ha appoggiato la sua mano sul mio braccio passandomi la birra. Perche� non l�ho fatto? Che spreco di tempo e di sentimenti. Odio buttare nel vuoto tutto cio� ma non si puo� agire altrimenti.

Nel corso di questi mesi, e particolarmente durante gli ultimi giorni, dovunque mi trovassi � al lavoro, a passeggio, in attesa della metro � ho esaminato questa rottura da tutte le angolazioni. Non c�e� soluzione. Cosi� non puo� continuare e certamente non esiste la volonta� di un cambiamento di rotta. La consapevolezza che negli ultimi tempi non ci siamo comportate in maniera piacevole non modifica i gesti del presente. Il muro costruito e� solido. Siamo lontane.

Tendo a sentirmi come se stessi strizzando gli occhi per cercare di distinguere oggetti che qualcuno ha messo a testa in giu� . E nel tentativo di dare una forma concreta alla realta� mi gira la testa. Quasi vomito. E il sapore che rimane in bocca e� tremendamente amaro. Com�e� possibile che sia accaduto?

Ho cercato di convincermi che lasciare delle persone non e� la cosa peggiore che puoi fare loro. Puo� risultare triste, ma non deve obbligatoriamente essere una tragedia. Se non si lasciasse niente o nessuno, non ci sarebbe spazio per il nuovo. In questo modo forse posso arrivare a credere che essere abbandonata non sia forzatamente negativo. Poteva andare peggio. Non so esattamente come, visto che la mia condizione attuale puo� essere espressa solo con il termine tragedia. Interiore ed intimista. Ve lo concedo. Ma non per questo meno travagliata.

Forse ogni giorno dovrebbe prevedere almeno un�infedelta� essenziale o un tradimento necessario.

Cosi� oggi la tradisco. E le dico che l'amo. Ma ormai mi hai persa.

(5 Maggio - Hanif Kureishi + Follia - Estrapolato dal libro "nell'intimita'" e riadattato al me. Pagina 1 e 2 + pensieri inediti della sottoscritta.)

Faticosa - Fastidiosa - Foll-io

Trovatemi un eremo. Va bene anche un garage.
Sono una dominante che cerca dominio. L'indipendente che cerca una guida. Il bianco che sporca il nero.

Vorrei rimanere seduta in qualche angolo silenzioso del pianeta (o talmente rumoroso da non sentir piu' nulla) con qualcuno di cui mi fido a tenermi le mani sulle spalle.

Ancorata. Come quando ti senti le pietre nello stomaco, tipo ora, ma senza sassi. Insomma sarebbe anche il momento di sputarli, i sassi, solo che ho paura mi cadano sulle punte dei piedi. I rospi si sputano meglio speciamente se addestrati e pesano anche di meno nella pancia, fanno solo un gran rumore e quindi non vanno bene quando si ricerca il silenzio.

Si cerca una domatrice che ammutolisca i rospi e faccia rotolare via le pietre.

1 Maggio 2006 -

Pensiero filosofico del Santo (e dello yo-yo).

Prima o poi, in situazioni precarie, il punto di non ritorno arriva. E� un po� come quando giochi con lo yo-yo e perdi il ritmo.

Il gioco non e' finito, basta avere un po� di pazienza e arrotolare il cordino fino all�estremita�. Facendo diversamente si rischia di dover ricominciare dall�inizio o addirittura di ingarbugliare il filo con machiavellici nodi.

Eccolo oggi lo vedo, ad un passo da me, il punto di non ritorno. La trottola ha perso il baricentro, lo yo-yo e� da arrotolare, il soffitto e� mansardato e ci sbattero� la testa.

Ieri sono entrata in chiesa e c�era una vetrata con dei santi in vetro colorato. Mi sono dovuta avvicinare all�altare percorrendo la navata, sempre con lo sguardo fisso a lui. Mi sorrideva e, come gli ho chiesto di prestarmi la sua armatura, ha iniziato a parlare e muovere le mani coprendo a tratti il suo vicino.

�Perche� vuoi la mia armatura?� con lo sguardo allegro ma profondo. �Credo di aver bisogno di protezione e mi sentirei piu� sicura con quella addosso� ho spiegato. �E credi che indossare un ammasso di ferro possa aiutarti?� sorrideva ancora. �Ha aiutato molte persone, credo. Tu non ti senti invincibile?� ho chiesto sottovoce. �E� vero, indosso un armatura, ma dentro sono fatto di vetro e colori e questo non mi ha impedito di essere ancora qui, dopo secoli di guerre e tempeste. E ti diro� di piu� a volte mi sembra di andare in frantumi sotto il peso di questo ferro che mi hanno intarsiato addosso.� mi ha risposto serio. �Ma allora dove trovi la forza per continuare?� �Quando vengo attraversato dalla luce del sole il suo calore mi esplode nelle vene ed e� tutto quello di cui ho bisogno. Esistono stagioni meno calde e difficili da sopportare ma e� la natura degli eventi e non possiamo sottrarci ad essa. Quando la soluzione non puo� essere trovata da fuori bisogna spingersi oltre, dentro di noi.� lui sorride ancora mentre rimango in silenzio a pensare alle sue parole.

Si, sono al punto di non ritorno. Se non fosse per le mie certezze ora sarei anche in crisi mistica. Alzo la testa e faccio il primo passo verso il baratro. Anche se la direzione e� sbagliata non posso seguire il passo degli altri � che vanno avanti(?) al rallentatore e con gli occhi chiusi.

26 Aprile 2006 - (immagine di uno yoyo antico e della Dea Diana)
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