L’Ordine Equestre di Sant’Agata
Per mantenere inalterato l’elevato prestigio connesso all’Ordine di San Marino e per la difficoltà dei conferimenti legati agli Statuti, con lo scopo di ricompensare le benemerenze dei cittadini esteri verso la Repubblica di San Marino, il Consiglio Grande e Generale fondò il 5 giugno 1923 l’Ordine Equestre di Sant’Agata, compatrona della Repubblica.
Il nome della Santa, martirizzata a Catania nel 251, che - stando alla tradizione popolare - avrebbe salvato la città sicula dall’eruzione dell’Etna, fu scelto a protettrice dell’Ordine poiché nel giorno della sua festa liturgica il 5 febbraio 1740 la Repubblica di San Marino era scampata alle mire di un delegato pontificio che ambiva ad incorporarne il territorio negli Stati della Chiesa. Così alla Santa, già compatrona del piccolo Stato, venne dedicato il secondo Ordine della Repubblica del Titano, destinato a titolo di riconoscimento e di riconoscenza verso quei cittadini stranieri che con le industrie, il lavoro e la beneficenza a favore delle Opere Pie Sammarinesi, si fossero resi benemeriti della Repubblica; l’Ordine servi pure a premiare i meriti di quei funzionari della Republica di San Marino che essendo stranieri potevano ottenerne la concessione.
Gli Statuti furono varie volte modificati con successivi decreti del 15 settembre 1923, 9 giugno 1925, 23 gennaio e 16 settembre 1946, e 19 dicembre 1957.
Inizialmente l’Ordine di Sant’Agata fu composto di quattro Classi: Grand’Ufficiale; Commendatore; Cavaliere Ufficiale; Cavaliere. L’Ordine non concedeva inizialmente la Gran Croce, perché ai personaggi di alta dignità veniva concessa quella di San Marino.
Due anni dopo l’istituzione (9 giugno 1925) un articolo addizionale dei Capitani Reggenti istituì il massimo grado di Cavaliere di Gran Croce, in modo da permettere anche con quest’Ordine la concessione del più alto grado di Cavaliere di Gran Croce.

L’insegna consiste in una croce patente d’oro smaltata di bianco addossata ad una corona di alloro con al centro un medaglione d’oro portante da un lato l’immagine di Sant’Agata e l’epigrafe "Sant’Agata Protettrice" nel cerchio e dall’altro lo stemma di San Marino col motto "Bene Merenti".
La Croce si porta appesa ad un nastro di seta ondeggiante di colore rosso scuro con due filetti, uno bianco ed uno giallo a ciascun lato.