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Agli Organi di Informazione
Tra tutte le autorità in indirizzo, mi rivolgo in particolare al Presidente della Repubblica, che a me appare quale primo interessato, perché Ella, per definizione appresa sui banchi di scuola, è il "garante" della Costituzione, che è "la legge fondamentale dello Stato, ai principi della quale tutte le altre leggi devono adeguarsi"; ma esiste ancora lo Stato o siamo già nellanarchia, che succede alla degenerazione della democrazia, come ci hanno insegnato i nostri progenitori?
Tale amara conclusione scaturisce dalla constatazione di una drammatica situazione che si è venuta a creare in molti settori ed in particolare nellambito della pubblica amministrazione: alludo alla tanto acclamata legge Bassanini/bis, n. 127/97 e successive modificazioni, che, se da una parte tenta, forse giustamente, di colmare o nascondere i baratri che si sono venuti a creare nella gestione della "cosa pubblica", dallaltra, nella sua manovra, violentemente ha coinvolto innocenti pubblici funzionari, calpestando i loro diritti e ledendo irrimediabilmente i loro interessi legittimi.
Si tratta in definitiva della categoria dei Segretari Comunali, categoria tanto aborrita dai politici!
Fin adesso, devo aggiungere, perché, finalmente se ne sono liberati (come ha asserito il Presidente dellANCI durante la 14^ assemblea generale dellANCI, tenutasi a Bari dal 1° al 04/10/1997),cioè da quando è entrato in vigore il D.P.R. n. 465/97, che ha reso i politici i loro "domini imperantes", in quanto, violato sic et simpliciter il rapporto di pubblico impiego che legava il Segretario con lo Stato, senza che fosse prevista una norma transitoria per salvaguardare i diritti di quanti erano stati assunti per pubblico concorso, viene mutato lo status del Segretario, non più garante della legittimità dellazione amministrativa presso lEnte locale, ma responsabile dei risultati.
Ciò, si dice da più parti, è conseguenza naturale di una evoluzione storico-socio-politica ed amministrativa indispensabile per lo sviluppo del nostro Paese, che arranca per seguire i ritmi dei suoi fratelli europei.
Ammettiamo pure che questa sia una soluzione, ritenuta da molti idonea, ma con quali risultati, di cui si vuole ignorare la gravità e negare la incostituzionalità? Lintelligenza nel legiferare non sta nel fare una legge che può apparire buona, ma nel fare sì che la legge diventi buona.
Siamo arrivati al paradosso: se da una parte si inneggia al lavoro, si combatte il "mostro" della disoccupazione, dallaltra si priva, in un certo senso, del proprio posto di lavoro anche chi si trova nella fase conclusiva dellattività lavorativa, con gravi ripercussioni di natura morale, fisica ed economica.
Questo si sta verificando per i Segretari Comunali, in particolare per coloro che, nellarco di una trentennale carriera onorata, svolta con dignità e tesa ad interpretare sempre con correttezza e con spirito di abnegazione ogni volontà del governo centrale, rappresentandolo decorosamente e ponendosi "super partes" tra gli intrighi e gli interessi dei politici a tutela della legalità adesso si trovano spiazzati da colleghi , i quali, ricorrendo a compromessi e complotti politici ed avvalendosi puntualmente della nuova normativa, stanno riuscendo a raggiungere quelle mete professionali, che, in precedenza, volontà e capacità non avevano loro consentito mediante il superamento di regolari concorsi, e con quali conseguenze?
Il Segretario, legittimo titolare della sede, regolarmente inviato dal Ministero dellInterno, dopo aver superato faticose prove di esame per pubblico concorso, al fine di avanzare in carriera, viene destituito per volontà di un organo, diverso da quello legittimato e dal quale era stato assunto, cioè il Sindaco, che, avvalendosi del potere impropriamente ed iniquamente attribuitogli dalla legge nonché in violazione della L. n. 241/90, per interessi di parte, ne disconosce i meriti, competenze e professionalità, in precedenza magari ufficialmente dichiarati mediante note di merito, per preferire un suo adepto.
"La Patria ha bisogno di cittadini attenti, puntuali e rispettosi delle leggi", Ella, Presidente della Repubblica, ha dichiarato in Bosnia, incontrando i militari italiani, ma dove è andata a finire la legge?
Scomparsa, così, la figura del garante della legittimità, in quanto da controllore è diventato controllato, chi sorveglierà sulloperato della pubblica amministrazione, considerato che lamministratore non sempre riveste il ruolo del "buon padre di famiglia", ma può gestire la "cosa pubblica" a profitto proprio e clientelare?
Sarà inevitabile a questo punto il subentro della magistratura, per assistere così, ancora una volta, ad un accozzarsi di poteri e ad una lotta per la preponderanza?
Ad avviso dello scrivente, la legge Bassanini/bis ha creato delle gravi lacerazioni nellamministrazione del bene pubblico, intaccando lart. 97 della Costituzione, per cui, se le Autorità preposte non interverranno brevi tempore, inevitabilmente assisteremo allo sfacelo della Stato, al sopravvento della legge della "giungla" ed al consolidamento del fenomeno mafioso: certezza del "non diritto".
Tali rilevazioni non scaturiscono da una visione apocalittica dellattuale realtà né tantomeno cieca, bensì da unattenta ed amara constatazione che la Giustizia tende sempre più a svanire, lasciando posto ad ogni forma di violenza sia fisica sia morale.
Si fa calorosamente appello, ma ad essa siano riservate le dovute attenzioni da parte di tutte le Autorità che, se vogliono, possono provvedere drasticamente per il rimedio ed entrare nel merito, considerato la gravità della denuncia, perché non si debba poi inutilmente "piangere sul latte versato" per una involuzione storico-sociale.
Si porgono a tutte la Autorità in indirizzo le dovute deferenze.
Avola, 16/07/1998
Dr. Salvatore Vacirca
(Segretario Com.le in disponibilità)
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