I segretari comunali "a tempo", anzi
"a scadenza"
(a proposito di un recente decreto legge che prevede la
automatica cessazione delle funzioni di segretario con la scadenza del mandato del
sindaco)
Più precisamente, l'art. 2 del decreto legge stabilisce che:
"Il comma 70 dell'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n.
127, in materia di snellimento dell'azione amministrativa, va interpretato nel senso che
il segretario comunale e provinciale cessa automaticamente dall'incarico con la
cessazione del mandato del sindaco o del presidente della provincia, continuando ad
esercitare le funzioni sino alla nomina del nuovo segretario.
Il comma 81 dell'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, va interpretato nel
senso che il segretario comunale e provinciale titolare alla data di entrata in
vigore del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465, recante
il regolamento di attuazione previsto dal comma 78 dello stesso articolo 17, è cessato
automaticamente dall'incarico dalla medesima data, fatte salve le funzioni
esercitate fino alla nomina del nuovo segretario".
Con lart. 2 del decreto legge, stando ai primi commenti, si è inteso risolvere un problema sorto con le prime sentenze in materia di nomina e mancate conferme; secondo tali sentenze, infatti, la rimozione del segretario comunale deve essere almeno motivata, indicando le ragioni della non conferma: v. in questo senso la sentenza del T.A.R. Friuli 17 dicembre 1998 n. 1540, pubblicata in questo sito.
Con l'articolo in questione, viceversa, è stato previsto che il segretario cessa di esercitare le sue funzioni automaticamente, alla scadenza del mandato del sindaco, senza bisogno di alcun provvedimento che indichi le ragioni della cessazione.
"In pratica" ha spiegato il Sottosegretario allInterno, Adriana Vigneri, con una dichiarazione riportata da "Il Sole 24 Ore" del 23 gennaio scorso "abbiamo ribadito quanto secondo noi era implicito: non cè bisogno di alcun provvedimento specifico".
Con il 2° comma dell'articolo in questione è stato inoltre espressamente precisato che le funzioni degli attuali segretari sono da considerare scadute fin dalla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 465/97.
"Anche questa interpretazione" ha sottolineato il Sottosegretario Vigneri "si è resa necessaria per risolvere alcuni problemi e casi al limite della gestibilità. Speriamo ora che sia chiaro per tutti, anche per chi deve giudicare".
E' tutto chiaro ormai. Del resto, le dichiarazioni del Sottosegretario, rivolte anche ai Giudici amministrativi, sono molto eloquenti.
Non contenti di avere creato un segretario comunale precario e sotto il costante ricatto dell'autorità politica comunale, alla quale già competeva il potere di rimozione, si è pensato - con una norma "interpretativa" - di creare un segretario comunale "a tempo", anzi "a scadenza", il quale viene rimosso senza alcuna motivazione (così come invece prescrive in generale, per tutti i provvedimenti riguardanti i pubblici dipendenti, l'art. 3 della L. n. 241/90). Anzi, la rimozione automatica e senza motivazione, per disposizione espressa della norma "interpretativa" in questione, ha effetto fin dalla data in vigore del D.P.R. 4 dicembre 1997 n. 465 (e cioè dal 6 gennaio 1998).
E così d'improvviso, con un decreto legge ed una norma "interpretativa", i segretari comunali scoprono di essere scaduti fin dal 6 gennaio 1998.
In un mondo dominato da prodotti nei quali è sempre presente la data di scadenza, mancava ancora la categoria degli impiegati pubblici "a scadenza".
Nel caso in questione, i segretari comunali sono stati dichiarati "ai sensi di legge", anzi con la procedura d'urgenza dei decreti legge, ormai scaduti da oltre 12 mesi e, come tutti i prodotti ormai scaduti da tempo, vanno ormai immediatamente ritirati dal mercato e rimpiazzati dai nuovi prodotti previsti dalle leggi Bassanini (e cioè dai manager di nomina politica, i quali, manco a dirlo, vanno scelti in modo fiduciario senza alcun concorso pubblico o motivazione attraverso la quale i Giudici - altri possibili disturbatori del quieto vivere - possono mettere becco).
Aboliti quasi completamente i controlli preventivi di legittimità ed eliminati gli ormai "scaduti" segretari comunali, ecco affacciarsi la nuova categoria dei c.d. manager di nomina politica. Magari, in qualche caso, si tratterà di portaborse riciclati, ai quali dare un compenso per le fatiche della compagna elettorale, ma che importa ? Era ormai "indifferibile ed urgente" eliminare con apposito decreto legge quegli strani esseri (ormai scaduti da oltre un anno...) assunti per concorso pubblico e non scelti da nessuno (e, quindi, politicamente figli di n.n.), che ancora si aggirano presso gli Enti locali e che disturbano continuamente i manovratori, sostituendoli con una nuova categoria, quella degli yes men di nomina politica.
Ed il principio di separazione tra politica ed amministrazione, di cui tutti straparlano ? Anche quello è ormai scaduto. La seconda Repubblica ormai impone (i neologismi americani, tanto cari ai politici nostrani, la fanno da padrone) lo spoiling system anche per i dipendenti pubblici.
E i principi costituzionali che impongono il concorso pubblico ed obbligano, per il buon andamento e l'imparzialità della P.A., di motivare i provvedimenti amministrativi di rimozione e di scelta comparativa? Scaduti anche quelli, è ovvio. Peccato anzi che non ci sia in giro qualche bella Commissione bicamerale che faccia definitiva pulizia di questi relitti del passato.
Si completa così il quadro già tratteggiato dal Prof. Sabino Cassese in un articolo pubblicato ne "Il Sole 24 Ore" del 7 dicembre 1998 (I dirigenti nelle mani della politica), riportato per estratto nel presente sito.
La norma contenuta nel recente decreto legge non è sfuggita ad alcuni degli interessati, i quali, sia pur ormai "scaduti" ed in attesa di (eventuale, molto eventuale) conferma, non sono ancora del tutto silenti ed asserviti. Due di loro hanno già inviato le lettere di seguito indicate:
CARLO MEALE, SEGRETARI COMUNALI: BLITZ DI REGIME
CARLO SAFFIOTI, UN NUOVO, MAGICO, IRCOCERVO: I SEGRETARI COMUNALI "A TEMPO".
Per ulteriori approfondimenti si fa rinvio alla pagina del forum sullattuale situazione dei segretari comunali.
(G.V., 27-01-1999)