6.2.99 Messaggio al Segretario dell'Ente

Caro Collega,
nei giorni scorsi ho scritto una lettera circolare al tuo Comune per
sapere se eri interessato a ricevere notizie di carattere professionale
e sindacale ma non ho avuto risposta, salvo da qualcuno.
Ho quindi evitato di inviarti il Bollettino che ha già raggiunto una
quindicina di numeri.
Non è infatti corretto - e me ne scuso con te e con chi legge queste
righe - che continui a spedire posta alla cieca, magari rischiando di
fare cosa non gradita.
Ti prego quindi - se desideri ricever gratuitamente il Bollettino - di
farmi avere una tua risposta in modo da potermi regolare.
Accludo alla presente un ordine del giorno unitario che mi pare
interessante.

Carlo Saffioti

P.S. Questo messaggio, ovviamente, non vale per quegli Enti e quei
Segretari che già ricevono il Bollettino.



ORDINE DEL GIORNO


I Segretari Comunali e Provinciali della Provincia di Brescia, aderenti
e simpatizzanti ai Sindacati di categoria FIST-CISL ,ANSAL ed Unione
Nazionale Segretari Comunali e Provinciali, riuniti in assemblea
straordinaria ed urgente presso la sede provinciale della CISL, il
giorno 27 gennaio 1999, alle ore 17.00,
Visto il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il giorno
Venerdì 22 gennaio u.s. e relativo alla proroga dei termini per
l'approvazione dei bilanci dei Comuni e delle Province, nel quale,
all'art. 2, vengono dettate norme di interpretazione autentica dell'art.
17, comma 70 ed 81, della legge 15.05.97, n. 127, che incidono
negativamente e pesantemente sulla applicazione di dette norme,

valutano quanto segue:

1) Considerato che il Segretario Comunale e Provinciale è un lavoratore
dipendente pubblico, (ancorché caratterizzato da un rapporto di lavoro e
di servizio particolare, ma pur sempre lavoratore dipendente), appare
inammissibile ed inconcepibile un intervento da parte del Governo
inaudita altera parte, cioè al di fuori di qualsiasi civile e
democratico rapporto tra lavoratori e Governo. Ciò lede anche il minimo
diritto alla comunicazione preventiva, riconosciuto da qualsiasi
C.C.N.L., quando si interviene per modificare il rapporto di lavoro o
specificarne, anche con interpretazione, i contenuti;
2) Il ricorso alla interpretazione autentica di una norma legislativa
approvata dal Parlamento, da parte del Governo, con il sistema di un
decreto legge, strumento normato compiutamente dall'art.77, comma 2°
della Costituzione , nonché dalla L.23.8.88 n.400, non risponde ai
requisiti minimi che, in base alla citata norma costituzionale,
legittimano il potere di intervento dell'Esecutivo;
3) Se è vero che esiste un principio generale nell'ordinamento
giuridico, riconosciuto da tempo immemorabile da dottrina e
giurisprudenza e codificato dal 1990 nell'art.3 della L.241 , che
prescrive l'obbligatorietà della motivazione dei provvedimenti
amministrativi, non si vede perché questo principio debba subire una
così vistosa deroga per i provvedimenti di mancata conferma dei
segretari comunali, posto che questi soggetti sono e restano pubblici
funzionari, seppur legati da un rapporto fiduciario con il capo
dell'amministrazione ;
4) Il comma 2° dell'art.2 del D.L. in considerazione smentisce quanto
dichiarato dal Sottosegretario al Ministero dell'Interno On. Vigneri,
nella seduta della Camera dei Deputati n°452 del 10.12.98, nel corso
della risposta all'interpellanza presentata dall'On. Cè, e cioè che la
norma di cui all'art.17, comma 81, della legge 127 "...ha esaurito la
propria efficacia, pertanto appare inutile l'intervento chiarificatore
richiesto nell'ultima parte dell'interpellanza...". Delle due
l'una: o il Sottosegretario ha mentito all'On. Cè o non sapeva cosa
diceva;
5) L'intervento del Legislatore sull'art.17, comma 81, della legge 127,
per stessa ammissione dell'On. Vigneri "...a questo punto servirebbe a
perseguire un obiettivo forse non molto corretto, quello cioè di
incidere su processi in corso di svolgimento ovvero, addirittura, su
processi già conclusi....";


Dopo ampia discussione ed unanime votazione approvano il seguente ordine
del giorno:

1) Chiedono all'On. Rosa Russo Jervolino, Ministro dell'Interno, di
ritirare la disposizione di cui all'art.2 del D.L. in questione, per le
motivazioni sopra esposte;
2) Chiedono ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di non convertire il
D.L. in considerazione per la parte relativa all'art.2, per le
motivazioni evidenziate;
3) Invitano le OO.SS. dì categoria ad attivare ogni utile iniziativa di
carattere sindacale;
4) Chiedono che anche per la categoria dei Segretari Comunali e
Provinciali, sia attivato presso il Ministro apposito tavolo di
concertazione per attuare correttamente la riforma;
5) Chiedono ai sindaci di esprimere il loro disagio sui comportamenti
del Governo che si ripercuotono sull'attività dei Comuni, portando ad
una sfacciata politicizzazione dei vertici burocratici degli enti ;
6) Fanno proprie le iniziative in atto del Comitato Nazionale Segretari
a rischio , organismo che attivamente agisce nell'interesse esclusivo
dei segretari comunali , sostenendo in particolare i colleghi non
confermati.
Brescia , 27 gennaio 1999
Per l'UNIONE NAZIONALE SEGRETARI Per
l'ANSAL Per la FIST-CISL
COMUNALI E PROVINCIALI
(Antonio Petrina - Segr.Castrezzato) (Carmelina Barilla - Segr.
Roccafranca) (Edoardo Leone - Segr. Salò)

Hosted by www.Geocities.ws

1